La Finocchiaro parte col piede sbagliato

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Che il PD non è un partito serio ormai è risaputo. In Sicilia poi non lo è stato sicuramente. E’ al pari del Popolo delle Libertà. Mi spiego meglio. In primis non ho gradito molto l’esclusione di Rita Borsellino dalla corsa alla presidenza. Gli uomini di Veltroni hanno dimostrato di aver solo sfruttato la sorella del giudice e poi quando ormai non rientrava più nei piani l’hanno mandata a …  Secondo punto critico è il programma del Pd per la Sicilia. Anna Finocchiaro ha confermato che sarà scritto da un trust di cervelli guidato da Salvo Andò. Ma chi è costui? Salvo Andò, classe 1945, è stato deputato e ministro craxiano. Nel 1993 la Dda di Catania chiede l’autorizzazione a procedere contro di lui per voto di scambio con Cosa Nostra: i collaboratori di giustizia che hanno appena fatto arrestare il loro capo Nitto Santapaola raccontano come il boss latitante incontrasse Andò e lo appoggiasse alle elezioni. Claudio Samperi, che faceva campagna per Andò ricevendone buoni benzina e denaro contante, spiega che l’onorevole ricambiava con “favori nei processi”. Giuseppe Puglisi, braccio destro di Santapaola, conferma. In uno degli ultimi covi della latitanza del boss la polizia trova un cartoncino intestato ‘Camera dei Deputati’ con una scritta a penna: “Cari saluti, Salvo Andò”. Nel 1985 lo stesso Craxi viene informato che  un fedelissimo di Andò, Andrea Finocchiaro, “trait d’union per fini elettorali con la malavita organizzata, influenza decine di migliaia di voti e tesserando interi clan mafiosi”. Nel 1993, viene arrestato per le mazzette sulla ristorazione nell’ospedale di Catania. L’accusa, poi derubricata in finanziamento illecito, cade in prescrizione. Per Viale Africa invece Andò viene condannato in primo grado a 5 anni e 6 mesi e in appello a 4 anni; poi la Cassazione annulla con rinvio e nel secondo appello anche qui scatta la prescrizione. Quando alla Finocchiaro si è mostrato lo sdegno di centinaia di persone allora lei ha risposto: “Andò è una persona di grande livello culturale, un cultore di diritto pubblico. Non capisco.” Brava Anna, complimenti. E come se non bastasse Annuzza, così è chiamata dalle sue parti, è emblema del prefetto inciucio in salsa siciliana. Tutti conosciamo l’onorevole avvocato professore Gaetano Pecorella, l’ideatore delle leggi vergogna di Berlusconi. Proprio la candidata del PD invitò Pecorella a una manifestazione sulla giustizia alla festa dell’Unità di Genova nel 2004. Ovviamente Annuzza si dimenticò di chiedere delle leggi vergogna. E come se non bastasse quando la Finocchiaro presentò il suo libro sulla giustizia “Dialogo sulla giustizia. Per un nuovo patto di legalitàinvitò alla presentazione proprio Salvo Andò. Celeberrime poi le sue frasi contro il pool mani pulite quando descriveva  Di Pietro e Borrellli con epiteti disdicevoli. «Basta con queste vergini violate, sembra che in Italia ci sia solo il pool di Milano. Non siamo più allo scontro fra poteri, ma alla radicalizzazione di un conflitto personalizzato. Berlusconi e i suoi da una parte, Borrelli e i suoi dall’altra. I giudici di Milano farebbero bene ad evitare di rincorrere sempre l’ultimo fatto e l’ultima dichiarazione, sapendo che saranno poi al centro di attacchi… Quando il paese si divide tra chi sta con Borrelli e chi sta contro Borrelli, significa che nel paese è passata l’idea che la procura di Milano sia l’unico soggetto capace di esercitare il controllo giurisdizionale. Questo è un pericolo». Insomma Annuzza in salsa di inciucio e dialettica spicciola non ha mai preso posizione quando serviva. Né con il pool né con Berlusconi. LA SUA STORIA COMPLETA LA TROVATE SU QUESTO LINK, IN UNO SPLENDIDO ARTICOLO DI MARCO TRAVAGLIO.

8 Risposte a “La Finocchiaro parte col piede sbagliato”

  1. MIto Dice:

    c’era da aspettarselo. Il bello è che queste cose non le sa nessuno. Bisognerebbe pubblicizzarle. Ottimo blog, complimenti per la qualità che migliora sempre più con il passare dei mesi. ciao MIto

  2. TorpedoBLu Dice:

    Ormai è inutile che ti metti a fare questi articoli. Le persone hanno capito che sono tutti uguali. Anzi con questi pezzi fai venire un pessimismo globale che non voglio avere. Parliamo di cose allegre. Se poi uno vuole farsi male con il marcio che c’è basta che si vede un telegiornale, no? ciao, comunque aspetto quei bellissimi articoli storici su Alcamo che facevi fino a qualche tempo fa’.

  3. GUIDA ALLE ELEZIONI 2008 « LIBERI DI INFORMARE di Roberto Scurto Dice:

    [...] - GLI INCIUCI DI ANNA FINOCCHIARO, candidato presidenza Regione Sicilia Leggi [...]

  4. Luigi Dice:

    Leggete su wikipedia.
    http://it.wikipedia.org/wiki/Raffaele_Lombardo

    Andò è stato trovato con le mani nel sacco insieme a Lombardo e adesso dovremmo credere che sono rivali?

  5. Rob Dice:

    E’ tutto un grande inciucio.
    Man do vai se “Ando’” non ce l’hai? bella maiala, pigliate stan’ culata.

  6. guido arci camalli Dice:

    trovo ingiusto l’attacco ad travaglio mi stupisce il lecca il culo della finocchiaro ad schifani, riforme si, ma non fino a questo punto, l’opposizione difenda i giornalisti coraggiosi come travaglio, trovo assurdo questa difesa ad schifani, vergogna finocchiaro vergognati
    si difendano i giornalisti coraggiosi come travaglio, che han il coraggio di criticare il pd perchè ha fallito totalmente, regalando assieme alla sinistra radicale il governo ad berlusconi

    La Finocchiaro contro Travaglio: Inaccettabili le accuse a Schifani

    “Trovo inaccettabile che possano essere lanciate accuse così gravi, come quella di collusione mafiosa, nei confronti del Presidente del Senato, in diretta tv sulle reti del servizio pubblico, senza che vi sia alcuna possibilità di contraddittorio”. Il presidente dei senatori del Pd Anna Finocchiaro, raggiunta telefonicamente, commenta così le affermazioni di Marco Travaglio contro Renato Schifani, ieri sera durante la trasmissione ‘Che tempo che fa’ su Raitre.

    Finocchiaro: «Accuse contro Schifani senza contradditorio, inaccettabile»
    Matteoli: «Vergognosa imboscata, non si deve ripetere».
    Giulietti: «Bene Fabio Fazio, esiste il diritto di replica»

    Anna Finocchiaro (Lapresse)
    ROMA - «Trovo inaccettabile che possano essere lanciate accuse così gravi, come quella di collusione mafiosa, nei confronti del presidente del Senato, in diretta tv sulle reti del servizio pubblico, senza che vi sia alcuna possibilità di contraddittorio». Il presidente dei senatori del Pd Anna Finocchiaro commenta così le affermazioni di Marco Travaglio su Renato Schifani, durante la trasmissione «Che tempo che fa» condotta da Fabio Fazio. Frasi che continuano a far discutere e che creano una spaccatura nella coalizione di centrosinistra. «Non credo che il Pd debba accordarsi necessariamente al linciaggio politico di Marco Travaglio e Fabio Fazio, anzi, se devo scegliere tra loro e Renato Schifani io so con chi sto» scandisce Mario Adinolfi, membro del coordinamento nazionale del Pd, criticando le parole della Finocchiaro. «Credo - conclude - che noi democratici dobbiamo difendere la libera circolazione delle idee, anche quando critica magari duramente gli uomini del potere».

    http://www.grigiotorino.it/forum/viewtopic.php?t=2070

  7. Zagor Dice:

    Il ridicolo della vicenda è che Travaglio ha citato, nella vicenda schifani, il libro di Abate, già da parecchio tempo in libreria. Avevano ragione, allora, i nostri vecchi che prestavano cieca fede solo alle notizie televisive: “veru è, lu rissi la tilivisioni!!”. Tutto il resto è noia!

  8. Zagor Dice:

    E poi basta sempre a parlare di mafia, di corruzione, di tangenti, di falso in bilancio, di informazione pilotata. I veri problemi dell’Italia, ormai è finalmente chiaro, sono gli zingari, gli emarginati, gli extracomunitari, i piccioni di piazza duomo, gli scaccolatori………Sono loro che bloccano lo sviluppo, che attentano all’integrità dei nostri patrimoni ed alla nostra vita…….Poveri noi!!!!

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