L’altra faccia di Cuffaro
Le elezioni regionali si avvicinano. Raffaele Lombardo, fondatore del Movimento per l’Autonomia, ex Parlamentare europeo, ed ex presidente della Provincia di Catania è pronto per prendere il posto di Cuffaro. Il potere del suo predecessore e amico faceva gola a molti ma solo lui è riuscito ad ottenere il consenso di tutte le forze del centro destra. A sinistra troviamo invece una delle donne leader del PD, Anna Finocchiaro, candidata addirittura qualche tempo fa a presidente della repubblica. Sembra quasi che non ci sia speranza,
bisognerà scegliere tra due facce della stessa medaglia. Si, perché sia il “Cuffaro con i baffi” che la “pseudo iron woman” non sono a mio parere esempi di quella buona politica che oggi ci serve. Sono due esempi pessimi. Analizziamo per primo il baffetto Lombardo. In TV e sui manifesti sembra tanto tranquillo ma in realtà è un tipo misterioso. Una volta esisteva il “partito azienda” per antonomasia (cioè Forza Italia basato su Finivest), oggi l’MPA di Lombardo rappresenta invece un “partito azienda pubblica”. Per raccogliere voti Raffaele garantirebbe posti di lavoro e poltrone.
Il Corriere della Sera, per esempio, ha raccontato come la provincia di Catania, guidata fino a pochi giorni fa dallo stesso baffetto, nel corso di tre anni abbia assunto circa 500 persone nella Publiservizi, una società a capitale privato controllata però dal pubblico. Dal punto di vista elettorale questo modus operandi paga: alle ultime regionali l’Mpa ha incassato in Sicilia il 13 per cento dei voti. Berlusconi, che è tutto tranne che cieco, lo ha capito subito e così ha cercato il modo per mettere a cuccia il fedelissimo Gianfranco Miccichè che “poverino” ha fatto un passo indietro in cambio di una poltrona a Roma. Miccichè inizialmente avversava il baffetto perché diceva che rappresentava ancora una volta quel “cuffarismo nocivo” per la Sicilia. Parole sante, ma ha omesso di dire che anche lui non sarebbe stato molto diverso.
Lombardo, personalmente, non mi piace. Il suo curriculum giudiziario e numerose vicende sulla sua persona mi fanno paura. Nel 1992 arresto per abuso di ufficio, condanna in primo grado e assolto in appello. Nel 1994 fu coinvolto e ancora arrestato (stavolta per corruzione) per lo scandalo di un appalto da 48 miliardi di lire per i pasti all’ospedale Vittorio Emanuele di Catania. L’allora 44enne Lombardo avrebbe garantito l’appalto in cambio di una corposa tangente di 5 miliardi di lire. Nel 2000 il presidente della società agevolata nell’appalto patteggia e ammette di avere versato la tangente ad alcuni politici, tra cui Lombardo, ma i giudici finirono per considerare quel denaro solo un regalo: il reato venne derubricato a finanziamento illecito ai partiti, reato che per gli imputati risultava ormai prescritto. La prescrizione ha dunque salvato Lombardo. Nel 2007 questi è stato nominato l’amministratore locale più capace, posizionandosi primo nella classifica di presidenti di Province più apprezzati in Italia.
Chi è abituato a pensar male direbbe che questo dato non lo stupirebbe più di tanto… Lombardo comunque sembrerebbe proprio il futuro presidente della nostra regione, minori sono invece le speranze per Anna Finocchiaro del PD (che se ne va in giro dicendo che Andreotti è stato assolto in tutti i suoi processi non menzionando affatto gli effetti della prescrizione) e pochissime per Sonia Alfano, il terzo candidato alla presidenza della regione supportata dalla lista “amici di Beppe Grillo”. Una donna con gli attributi, quelli che mancano alla Finocchiaro, quest ultima emblema anche di una politica minestrone dove tutto fa brodo. Sonia non è stata imposta da un partito con metodi dittatoriali, come la Finocchiaro nel PD (che non ha nemmeno fatto le primarie), né ha precedenti di indagine e di inchieste finite con prescrizioni come Raffaele Lombardo.
E Sonia, come qualcuno vorrebbe, non è neanche solo la figlia di Beppe Alfano, il giornalista di Barcellona Pozzo di Gotto ucciso dalla mafia. Da quando suo padre è stato ucciso, Sonia infatti non ha mai smesso di girare l’Italia per parlare di quegli argomenti che fanno ridere tanti politici siciliani come la giustizia e la legalità. Insieme al fratello del giudice Borsellino è viva testimonianza della lotta alla mafia e simbolo di un’onesta passione civile. Ci sono una marea di giovani che chiedono di votare Sonia Alfano, che per fortuna non ha l’esperienza poltica che hanno gli altri due candidati. Sì, esatto, non ha quell’esperienza che ci ha fatto toccare il fondo come regione Sicilia e come stato Italiano.
Se qualcuno odiasse Cuffaro e ora volesse votare Lombardo per aspirare a un vero cambiamento ci pensi due volte, il baffetto non convince e non solo a me. Come ha detto recentemente Vincenzo Garraffa (ex presidente della Pallacanestro Trapani, l’uomo che ha fatto condannare Dell’Utri per tentata estorsione insieme al boss Vincenzo Virga) la Sicilia deve essere commissariata. La politica, anche quell’onesta, deve essere supportata dal governo centrale di Roma perchè non esistono ormai da tempo le condizioni per una Regione Sicilia limpida, onesta e svincolata dal potere mafioso. Non faccio il catastrofista ma molti pensano che anche un crack finanziario della regione è ormai vicino. Si salvi chi può, Hammamet non è poi così lontana.




Marzo 3, 2008 alle 3:45 pm
Adesso non ci sono scusanti. Per la prima volta in Sicilia avete un’occasione che potrebbe essere irripetibile; avete una donna onesta e libera come Sonia Alfano candidata nelle liste di Grillo.
Questa volta la possibilità di scelta, la possibilità di cambiare rotta e di passare dalla spartizione e dalla lottizazione alla meritocrazia, esiste per davvero.
Se poi ci si lamenta delle condizioni disastrose e al momento del voto si continua a votare per i soliti personaggi della casta… beh… chi ha colpa del suo mal, pianga se stesso!!!!!
Marzo 3, 2008 alle 6:21 pm
L’unico rimedio per non far crollare il sistema finanziario della regione sicilia è il dimezzamento dello stipendio di tutti gli impiegati, e la riduzione a un terzo di quello dei dirigenti.
Sono loro che stanno affondando la Sicilia ma questo non lo farà sicuramente la sinistra.
Tu caro Roberto stai studiando a Milano alle spalle di un dirigente della regione che è tuo padre, che è diventato dirigente non per qualità personali ma per tuo zio VINCENZO.
Altri più bravi e capaci di te non se lo sono potuti permettere. (attenzione non dico che sei incapace).
Si coerente e denuncia le cose come stanno veramente
Mi dispiace ma la predica non può venire da questo palco
Marzo 3, 2008 alle 7:25 pm
Egregio girolamo, alla faccio del garantismo che dici di praticare! Forse sei clemente e garantista soltanto per la tua parte politica? Qua invece sei stato più iflessibile di Torquemada, hai emesso una sentenza definitiva di colpevolezza, complimenti!!!
Marzo 3, 2008 alle 7:38 pm
domanda per Girolamo: puoi dimostrare ciò che stai dicendo? ovvero ho necessità di comprendere come tu possa dimostrare che il padre di Roberto è arrivato alla posizione che ricopre grazie a suo zio…inoltre ciò che dici è falso:ti ricordo che l’università Bocconi, sia pur con le sue migliaia di difetti, offre a chi non ha la possibilità di studiare con i mezzi offerti dai propri genitori un’ ampia serie di incentivi a mezzo del servizio ISU che garantisce alloggio e borse di studio oltre all’esonero dal pagamento delle tasse universitarie, grazie a un notevole corpus finanziario proprio delle tasse degli studenti “normali”. Il discorso di non potersi permettere di stare fuori è un problema abbastanza fasullo, se consideri che la congiuntura economica di Milano nonostante i problemi generali dell’Italia è più favorevole della Sicilia( o della Puglia da cui provengo) e quindi si può agevolmente trovare un lavoro e studiare(come qualcuno fa) contemporaneamente. Il problema di noi ragazzi del sud purtroppo è che non abbiamo voglia di muoverci da dove siamo perché si dice da me “vogliamo stare con i piedi sotto la tavola di mamma” e quindi non abbiamo voglia di spostarci da vicino casa(ne conosco decine di casi del genere). Per questo ammiro Roberto che, a prescindere da come sia arrivato a Milano, si è messo in gioco in una città diversa e in una regione diversa quando a tuo dire avrebbe potuto “spadroneggiare” grazie all’aiuto dello zio. A me questo pare senso del rischio e valore morale e intellettivo, a prescindere dai risultati scolastici, che nel caso di Roberto comunque sono piuttosto alti.
Cordialmente
Alessandro R.
Marzo 3, 2008 alle 8:40 pm
X Girolamo…
Più leggo i tuoi interventi su questo blog e più mi rendo conto che la situazione in Italia è allo sfascio non per colpa di quei politici della casta che si sono “svenduti” il nostro Paese. Inizio quasi a pensare che ne hanno ben donde a comportarsi in questo modo, fino a quando in Italia ci sarà gente come te che li difende ed attacca invece persone come Roberto.
Non conosco i tuoi titoli di studio e non mi interessano. Ma siccome mi sembra di aver letto che hai “studiato” economia, è evidente che non sempre il nozionismo è accompagnato da cultura!
Carlo
Marzo 3, 2008 alle 9:07 pm
Da questo articolo emerge chiaramente che il vero male della società sono le persone, si le persone che non sono altro che PUPI che diffamano senza conoscere. Sinceramente non riesco proprio a capire questo Girolamo , figlio della cultura dell’idiozia. Sinceramente lo stimavo per i commenti precedenti che aveva fatto ad altri articoli ma ora capisco che la sua imparzialità e serietà sono solo nei confronti di una classe poltiica. Che schifo, siamo noi siciliani la causa della casta, noi che siamo poco informati e noi che votiamo sul sistema del clientelismo. vergogna sicilia, vergogna siciliani.
Marzo 3, 2008 alle 9:32 pm
Carissimi Alessandro e Roberto purtroppo è cosi. La mia condanna è solo politica.
Lo zio Vincenzo che tutti abbiamo amato e rispettato per il suo impengno in politica grazie alle sue capacità ha fatto diventare dirigente suo fratello (lo ritengo anche giusto
Marzo 3, 2008 alle 9:34 pm
sotto certi aspetti) ma la mia condanna è politica, non si può predicare e sputare sul piatto in cui si mangia-
Lo stipendio di 5 mila euro al mese che percepisce un ditigente regionale è un furto e va restituito chiunque lo prenda.
sono garantista ma qui la prova del furto è evidente
Marzo 3, 2008 alle 9:36 pm
PROPONGO UN MOVIMENTO PER IL DIMEZZAMENTO DELLO STIPENDIO DEI DIRIGENTI REGIONALI O LA SUA EQUIPARAZIONE A QUELLI STATATI (60%).
SI RISOLVEREBBERO MOLTI PROBLEMI CREDETE
Marzo 3, 2008 alle 9:42 pm
PER ALESSANDRO TI COMUNICO CHE ANCH’IO SONO STATO AL NORD MA A LAVORARE (TORINO) E’ HO DATO LEZIONI AI LAUREATI DELLA BOCCONI CHE COMUNQUE RISPETTO PER IL TAGLIO OPERATIVO CHE HANNO, ANCHE SE MANCANO DI VISIONE D’INSIEME CHE QUELLI LAUREATI A PALERMO COME ME HANNO.
IN OGNI CASO DICO A ROBERTO CHE DEVI ASPETTARSI QUESTI ATTACCHI E’ IL MONDO E’ LA DIALETTICA.
MI DISPIACE MA SONO ABITUATO A DIRE SEMPRE CIO’ CHE PENSO
Marzo 3, 2008 alle 10:55 pm
Spett.le Girolamo,
si rimane allibiti e perplessi dalle calunnie e dalle menzogne addebitate allo stesso su ” certi ringraziamenti ” che dovrei ad altre persone per l’ assunzione alla Regione Siciliana.
Certi di una vostra sollecita rettifica,sicuri che non sia stata prestata debita attenzione a quanto scritto, ci si vuole augurare che giungano con solerzia le debite scuse, sebbene si ritenga che l’indulgenza sia la risposta migliore agli ostili e malsani concetti di chi cerca di risolvere le proprie frustazioni accusando ingiustamente e con iniquità gli altri.
Sai che cos’è il Cipe?
Sai quali progetti di assunzione sono stati portati avanti a metà degli anni settanta dalla cooperativa Toniolo di Alcamo?
Sai chi sono state le persone assunte dalla stessa Cooperativa? Evidentemente non lo sai proprio. Ti inviterei a informarti meglio.
n.b. Se dovessero continuare le offese alla mia persona, si procederà per le vie legali.
Francesco Scurto
Marzo 3, 2008 alle 11:52 pm
GIROLAMO NON HAI RISPOSTO ALLA MIA DOMANDA: DIMOSTRAMI CHE FRANCESCO SCURTO E’ ALLA REGIONE PERCHE’ FRATELLO DI VINCENZO. IN NESSUNO DEI COMMENTI HAI CONFERMATO CIO’ CHE HO CHIESTO. IN OGNI CASO NON HO MESSO IN DISCUSSIONE LA TUA PREPARAZIONE PROFESSIONALE MA I TUOI DISCORSI RELATIVAMENTE AL FATTO CHE ATTACCHI DEL GENERE FANNO PARTE DELLA DIALETTICA PURTROPPO NON REGGONO PERCHE’ L’ACCUSA DI ASSUNZIONE TRAMITE SPOIL SYSTEM DI UN MEMBRO(A QUANTO HO CAPITO) ASSUNTO PER MERITO(QUINDI SULLA BASE DI UN CRITERIO OGGETTIVO E VERIFICABILE) RAPPRESENTA UNA CALUNNIA(REATO PUNITO DAL CODICE PENALE). CONCLUDO DICENDO UNA COSA: LA DIFFERENZA TRA UN LAUREATO DI PALERMO E UNO DELLA BOCCONI, NON STA TANTO NEL LIVELLO DI CONOSCENZE(CHE PERALTRO E’ DIFFERENTE VISTO CHE CONOSCO GENTE ARRIVATA ALLA TRIENNALE SENZA SAPERE COSA FOSSE UN DERIVATO) QUANTO NEL BAGAGLIO RELAZIONALE DELLA BOCCONI STESSA SIA CON LE AZIENDE SIA CON LE UNIVERSITA’ PIU’ IMPORTANTI DEL MONDO CON CUI SPESSO SI SVOLGONO SCAMBI DI STUDENTI.
ALESSANDRO R.
Marzo 3, 2008 alle 11:56 pm
all’inizio volevo dire dimostrato.
Marzo 4, 2008 alle 12:10 am
ROBERTO CONTINUA E NORMALE IN SICILIA QUESTE COSE
Marzo 4, 2008 alle 8:38 am
Ritengo che VINCENZO SCURTO sia stato il più grande politico che Alcamo abbia mai avuto. Non ho mai ricevuto favori o simili da lui ma l’ho sempre rispettato, a ad Alcamo penso non esiste un politico del suo pari livello.
Ritengo di scusarmi se ho offeso qualcuno.
Però rbadisco che ci sono ragazzi molto preparati che non si possono permattere di andare a studiare alla Bocconi. Ritengo che un dirigente ogni tre impiegati alla regione siano un LUSSO CHE NON CI POSSIAMO PERMETTERE. E che questi abbino stipendi superiori alle 5 mila euro al mese. E’ una vergogna. Ed è un’appropiazione indebita da parte di una burocrazia anbcorata a privilegi del 700.
Mi dispiace ma questa è la verità ed è sotto gli occhi di tutti.
per la coerenza a volte è meglio stare zitti
Marzo 4, 2008 alle 8:44 am
Per alessando
mi sono laureato a Palemo nel 1995 e nelle seguenti materie:
Tecnica bancaria e professionale
Statistica del credito e dei mercati finanziari
economia finanziaria e creditizia
matematica finanziaria
si studiavani i derivati:
warrant, covered warrant, strumenti di sterilizzazione del rischio come swap future etc
volatilità etc
penso che l’unica cosa che manchi in sicilia sono le aziende dove potere andare a fare degli stage.
Ribadisco perso che nelle Università meridionali dilaga il nepotismo più abbietto e la preparazione gli studenti se la fanno perchè studiano sui libri e non per merito dei professori
Marzo 4, 2008 alle 12:27 pm
A mio parere la Regione Sicilia deve essere riprogettata per intero. Il problema non sono di certo solo i dirigenti ma la struttura stessa degli uffici , degli assessorati , e dei vari organigrammi. Le enormi inefficienze che ci costano miliardi in termini di sprechi, ralentamenti, multe per inadempienze e poca professionalità sono solo pochi esempi dello sfracelo che c’è. E’ l’assetto che deve essere riprogettato in ottica ZERO VIEW ma questo costerebbe molto in termini di licenziamenti e tagli , e quale politico lo vorrà fare? Nessuno, ovviamente. Bisognerebbe togliere in primis i privilegi dei parlamentari siciliani dell’ARS, istiuire meccanismi di controllo di gestione affidati a soggetti esterni e indipendenti, fare delle leggi che impediscano ai partiti di scegliere i capi della sanità regionale… sono tante le cose da fare. Manca meritocrazia, manca professionalità, manca forse anche la democrazia. E il tutto si colloca in un’insalata di clientelismo di cui solo noi cittadini siamo i protagonisti. Tutte le rivoluzioni sono partite sempre dal popolo anche se sono poi degenerate. ma in sicilia il popolo è solo il popolino dell’ignoranza, della prepotenza, e del tornaconto personale. Un popolo che storicamente ha sempre calato la testa al singolo ritenuto chiù spertu (più furbo) di tutti. E le eccezioni? ci sono, sono anche tantissime. Il problema è che questi vengono visti come dei rompicoglioni, gente che a posto di essere stimata è invece criticata e attaccata in modo personale su menzogne e falsità. Questa è la Sicilia, terra di conquista, terra di brava gente mischiata a fetenti che ne tengono le redini. E un futuro migliore? Non lo vedremo di certo noi nèl a generazione successiva.
Marzo 4, 2008 alle 7:23 pm
Caro dott. Francesco Scurto, comprendo la sua necessità di difendere il suo buon nome e quello della sua famiglia, tuttavia poteva risparmiarsi questo intervento per Roberto, il quale non ha certo bisogno di aiuti. Anche perchè mi ha lasciato perplesso il minacciare le vie legali, siamo seri per favore. Non ho avuto il piacere di conoscere suo fratello Vincenzo, non ho elementi per giudicarlo come politico nè ho elementi per valutare la sua carriera di dirigente, conosco però benissimo la storia di quegli anni, essendo stato una vittima di quella famigerata legge sull’occupazione giovanile che costituisce l’archetipo dell’odierno modo di fare politica clientelare ed inizio del decadimento della burocrazia. Non mi sembra che ci sia di che vantarsi, sono stati occupati migliaia di posti pubblici senza concorso da persone in massima parte non sufficientemente titolate, che hanno raggiunto senza colpo ferire gli alti vertici della pubblica amministrazione, altro che ex art.23.
Marzo 4, 2008 alle 7:59 pm
Per Girolamo
Dopo le scuse alquanto legittime, per quanto mi riguarda e solo a titolo informativo, Le ricordo che il sottoscritto, nella qualità di Dirigente Regionale fin dalla fine degli anni settanta ha diretto uffici di ampio spessore, anche dal punto di vista numerico , con più di 35 dipendenti e non di quelle tre unità (impiegati) cui lei faceva cenno.
Relativamente all’ammontare dello stipendio mensile percepito dai Dirigenti Regionali, purtroppo, non rientro neanche lontanamente in questa sospirata fascia di reddito cui tu facevi cenno.
Il fatto che nella Regione Sicilia , per come da te riportato,ci sono Dirigenti che si dirigono da soli in quanto a capo di strutture privi di altri impiegati,o se gli stessi Dirigenti riscuotono stipendi da capogiro ,il problema purtroppo c’è ma non posso fare nulla a riguardo.
Per Nemo,
appare opportuno chiarire che la mia assunzione presso la P.A. non ha niente a che vedere con le Cooperative
dei vari politici nè tanto meno con le Cooperative del fratello Vincenzo.
Sembrerà strano ma è così ! il sottoscritto , ha espetato regolare concorso pubblico per titoli ed esami . Praticamente la mia assunzione con le cooperative del fratello Vincenzo non c’entra niente.
Per quanto mi riguarda,l’argomento è definitivamente chiuso. Saluti a tutti.
Francesco Scurto
Marzo 4, 2008 alle 8:19 pm
Penso che la questione dirigenti regionali sia stata chiarita.
Ritornando all’argomento a proposito di elezioni regionali: PAPANIA candidato numero 3 al senato in Sicilia. Un’ottima notizia direi
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