Le vittime della strage della Casermetta

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Non si placano le polemiche, l’interesse e la voglia di capire cosa sia effettivamente successo la notte del 26 gennaio 1976 ad Alcamo Marina. Quella notte un commando entrò nella casermetta dei carabinieri e uccise nel sonno l’appuntato Salvatore Falcetta ed il carabiniere Carmine Apuzzo. Tante furono le ipotesi che legavano la vicenda al terrorismo di quei famosi anni 70, detti gli anni della tensione, ma oggi sembra che la vicenda sia legata a ben altre motivazioni e a scenari ben più  complicati che forse coinvolgono anche la mafia. Le brigate rosse non c’entravano nulla con l’accaduto e nemmeno vari gruppi terroristici siciliani sembrarono allora coinvolti. Ma chi erano Salvatore Falcetta e Carmine Apuzzo e a cosa stavano lavorando in quel periodo? 

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L’ex casermetta di Alcamo Marina

La caserma in cui è avvenuto l’agguato è in un territorio strategico che in quel periodo era di grande importanza per la mafia. Non è vero, come hanno sostenuto tanti nel corso di questi anni, che si trattava di una zona tranquilla. In quel territorio sbarcavano i carichi di droga. C’erano numerosi depositi di armi. Un ex esponente di lotta continua ha dichiarato al giornale Quarto Potere che l’appuntato Salvatore Falcetta e Carmine Apuzzo forse avevano scoperto o visto qualcosa che doveva restare segreto. Che qualcuno abbia deciso di ucciderli per tappargli la bocca? Una tesi inedita che apre nuovi scenari. L’appuntato Salvatore Falcetta ed il carabiniere Carmine Apuzzo non erano impegnati però in indagini riguardanti la criminalità. Scrivono Renato Azzinnari e Leone Zingales nel libro “Anni difficili”: Carmine Apuzzo, diciannove anni, originario di Castellammare di Stabia, in provincia di Napoli, in servizio da circa un anno, era arrivato da poco ad Alcamo Marina. L’appuntato Salvatore Falcetta invece attendeva il trasferimento con ansia, vista la grave malattia che aveva colpito la madre di settantotto anni. Contava i giorni, l’appuntato Falcetta, per avvicinarsi al paese natale ed assistere l’anziana donna, costretta a letto da un enfisema polmonare. “Dovrò sostituite un collega che ha chiesto un periodo di licenza più lungo del previsto, poi andrò a Buseto”, disse ai familiari in una delle ultime telefonate dopo l’Epifania di quel ‘76. Carabinieri con licenza di contravvenzionare automobilisti indisciplinati o venditori ambulanti abusivi. Questo erano Apuzzo e Falcetta. Nulla di più. Ma in quel freddo inverno di trentadue anni fa, nel territorio di Alcamo Marina, località di villeggiatura presa d’assalto durante la stagione estiva da villeggiati e turisti, non c’erano automobilisti indisciplinati. Non c’erano neanche venditori abusivi. C’erano invece pericolosi criminali. L’appuntato Salvatore Falcetta ed il carabiniere Carmine Apuzzo, durante i servizi di controllo del territorio, potrebbero aver visto qualcosa che doveva restare segreto e per questa ragione sarebbero stati uccisi.

 

Scrivono ancora Renato Azzinnari e Leone Zingales: “Gli inquirenti seguirono diverse piste per spiegare il duplice omicidio: si vagliò l’ipotesi di una vendetta organizzata contro i due militi che avrebbero intralciato, forse casualmente, un illecito affare di un non meglio precisato clan mafioso della zona; venne seguita anche la tesi del disegno terroristico del delitto per creare confusione politica nel Paese; inoltre non si escluse il movente per questioni d’onore”. Gli interrogativi sono purtroppo tanti. Perché i sicari decisero di fare irruzione all’interno della caserma? Perché correre dei rischi quando sarebbe stato possibile colpire i due carabinieri in qualunque altra parte del territorio? Chi ha compiuto questa strage voleva lanciare un segnale. Ciò induce a riconsiderare la pista politica, quella pista che gli inquirenti avevano vagliato nelle prime fase delle indagini e che avevano repentinamente abbandonato dopo la confessione di Giuseppe Vesco. (fonte:quartopotere)

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3 Risposte a “Le vittime della strage della Casermetta”

  1. diggy358 Dice:

    complimenti, bel post, ho cercato ancheio di dare un po’ di visibilità. a presto!
    fammi visita quando puoi su http://diggy358.wordpress.com

  2. Carlo Lucarelli e i misteri scomodi di Alcamo « NOIR METROPOLITANO Dice:

    [...] altre informazioni sul caso di Alcamo clicca qui E questa volta voglio dei [...]

  3. Raffaele Dice:

    Ciao facendo delle ricerche su mio zio Carmine Apuzzo sto scoprendo nuove verità che purtroppo (all’epoca dei fatti non ero ancora nato) sono avvolte ancora oggi da molti misteri….se hai altre informazioni o articoli in merito puoi contattarmi.
    saluti Raffaele Ruocco

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