Natale del 1992. Viene arrestato Bruno Contrada e viene indicato come trait d’union fra Stato e mafia non solo da una ventina di mafiosi pentiti, ma pure da una gran quantità di autorevolissimi testimoni a cominciare dai colleghi di Giovanni Falcone. Questi hanno ripetuto varie volte davanti ai giudici di Palermo che Contrada passava informazioni a Cosa Nostra, incontrando anche personalmente alcuni boss, come Rosario Riccobono e Calogero Musso.
Nelle sentenze succedutesi in 15 anni, si legge che Contrada concesse la patente ai boss Stefano Bontate e Giuseppe Greco; che agevolò la latitanza di Riina e Leggi il seguito di questo post »
Si parla del libro “Mani Sporche”, della seconda repubblica, del programma di Daniele Luttazzi eliminato dal palinsesto di LA7. Alla fine, si recita l’intercettazione telefonica tra Giuseppe Chiaravallotti e Giovanna Raffaeli nella quale emergono chiare minacce verso il PM De Magistris.
Era il 1976, nella notte del 27 gennaio un piccolo commando fece irruzione nella casermetta dei carabinieri di Alcamo Marina. Due carabinieri, Carmine Apuzzo e Salvatore Falcetta, furono uccisi nelle loro stanze dove dormivano. Chi indagava allora si trovava in un’Alcamo e in un’Italia diversa dall’attuale perché il pericolo terrorismo, le brigate rosse e tantissimi omicidi di mafia erano la triste attualità.
Dopo i primi sospetti su un possibile legame con gli attentati brigatisti, il gruppo terroristico si dichiarò estraneo all’accaduto. Chi era stato dunque ad uccidere i due carabinieri? La svolta avvenne Leggi il seguito di questo post »
Ecco una mail mandata da un lettore del blog, Marco g., che mi ha consigliato di leggere un vecchio articolo di un giornale locale, Quarto Potere, sul quale si è indignato profondamente. Mi ha chiesto gentilmente di riportare sul blog quanto vi era scritto per conoscere il parere degli alcamesi, anche se come è noto l’ex onorevole Fratello ormai ha abbandonato la politica.
Marco G. si chiede: “Cosa accade se chiedono a un politico condannato con patteggiamento del ritiro di un ex politico condannato anche lui con patteggiamento?” Semplice, la risposta non fa ridere! La domanda viene posta al Senatore alcamese del PD Antonino Papania(condannato per abuso di ufficio e con patteggiamento alla pena di 2 mesi e 20 giorni, vedi pagina di wikipedia) sul ritiro dalla politica dell’ex deputato regionale UDC Norino Fratello(concorso esterno in associazione mafiosa e condanna con patteggiamento a 1 anno e 6 mesi).
-INTERVISTATORE : “Norino Fratello ha lasciato la politica. Qual è il suo commento, senatore Papania?
- SEN.PAPANIA: “Aveva ed ha la stoffa del buon politico. Intendo esprimere la mia personale solidarietà. Non ci sono errori che non si possono superare, quando si è pagato per gli errori commessi e riconosciuti. Non mi piacciono gli accanimenti personali e le patenti che si attribuiscono permanentemente agli altri. Gli auguro le migliori fortune e spero che un periodo di riflessione e serenità lo aiuti a ritrovare il giusto cammino”.
“Il governo oggi raccoglie soltanto il 25% dei consensi nel paese. Ha perso la metà dei consensi che aveva al momento della sua instaurazione. Sono soltanto mosse disperate. Il ministro dell’Economia non ha dato il suo consenso su misure di questo genere. Ci dica dove va a prendere i soldi”. LAMBERTO DINI
«Finché c’è Rita c’è speranza». Questo è l’sms che si mandano numerosi esponenti della maggoranza prima di occasioni di voto decisivi al senato. Un’invocazione alla presenza salvifica della Levi Montalcini e, se necessario, degli altri senatori a vita. Spesso decisivi, come nella serie di votazioni «natalizie» su Finanziaria e welfare.
Telefonate disperate per far rientrare gli assenti. Preghiere per far guarire i malati. Appelli disperati per convincere i dissidenti a turarsi il naso. LE STRATEGIE FINORA ADOTTATE
Qui ogni giorno facciamo un miracolo», Anna Finocchiaro, che una volta si è sfogata a proposito delle notti passate con la Binetti per limare le mozioni sui temi etici.
«Questo è il momento che si va sotto: non muoversi!», «voti delicati: non allontanarsi e non accettare provocazioni»)? Antonio Boccia, celebre per gli sms di perentoria convocazione dei senatori in caso di emergenza
Auguro a tutti i lettori del blog un sereno Natale e un felice anno nuovo.
Sperando solo che il 2008 sia decisamente migliore dell’anno ancora in corso. Sia dal punto di vista politico, economico e sociale che non vede l’Italia di certo in ottime posizioni.
Il prossimo anno potrebbe essere l’anno dello sconvolgimento degli attuali assetti politici, forse quello della nuova legge elettorale, o quello delle riforme ma sicuramente sarà ancora l’anno di noi blogger, che faremo sempre informazione parallela per il bene della democrazia.
Dopo lo scandalo dell’intercettazione Berlusconi-Saccà , il presidente della Camera Bertinotti è preoccupato. Ma non per lo schifo che c’è in RAI o per il tentativo di Berlusconi di comprarsi un senatore e ottenere la maggioranza facendo assumere delle vallette senza considerare curricula e professionalità che …. No tranquilli. Ovviamente è preoccupato per il fenomeno intercettazioni che finiscono sul giornale.
«Le intercettazioni rese pubbliche sono una violazione dei diritti individuali del cittadino e della persona, chiunque tocchino. Non esiste pubblicazione di intercettazioni buone o cattive, sono tutte cattive». F.Bertinotti
«Serve un decreto legge per dare una risposta all’ «emergenza civile» causata dalle intercettazioni. Clemente Mastella
Scusate ma forse mi sembra che il problema è ben più grave. Forse la RAI ha bisogno di qualche riforma o va già tutto bene così? Fateci sapere
Lo sappiamo bene, questo è un periodo di tagli, di ridimensionamenti, di riduzione dei costi della politica. Anche ad Alcamo (TP) i nostri amministratori hanno deciso di ridursi le loro indennità. L’ultima delibera sui tagli alle spese della poltica risale a luglio 2007 ed è entrata in vigore già dal mese di novembre. L’indennità massima per il sindaco è per legge 4717 euro lordi e dopo i tagli attualmente il nuovo stipendio del sindaco è più basso di circa 940 euro. Anche gli assessori a tempo pieno guadagnano un pò meno. Dai 3008 euro ora sono tolti circa 600 euro, cioè il 20%, e gli assessori che continuano a svolgere il loro lavoro invece avranno in busta paga 1504 euro da cui si sottraggono circa 300 euro. La vice-sindaco Stellino percepisce invece il 75% dell’indennità del sindaco Scala.
Nel registro delle presenze spicca invece una classifica che deve fare riflettere. Come riportato da l’Alcamese, nelle ultime 38 riunioni della giunta prima del 15 novembre le assenze tra gli assessori sono numerose. Sul podio della negatività: 1° posto a Pasquale Perricone con 17 assenze su 38, segue Franca Milito con 10 assenze e Filippo Pirrone con 8 assenze. Sebastiano Bonventre invece ne ha 7, Massimo Ferrara 6, Caterina Stellino 5, Francesco Polizzi e Alessandro Calvaruso con 4. I migliori (cioè i meno assenti) sono stati Vincenzo Lucchese e Alessandro Longo (ora consigliere) soltanto con 2 assenze sempre su 38 riunioni.
I consiglieri comunali hanno invece una retribuzione basata su gettone di presenza, 80 euro a seduta. Stranamente sono sempre quasi tutti presenti e chissà perchè… Ovviamente le riduzioni di spesa fatte non influiscono per nulla sulle spese del consiglio che in teoria potrebbe pure dilungarsi con sedute di commissione magari poco utili. Meno male che c’è un massimo consentito di 1388 euro, oltre il quale i consiglieri non possono intascare.
Ora che il lungo regno di Saccà pare davvero al tramonto, nel corridoio di Raifiction, dove era direttore, c’è chi ricorda le sue ultime parole famose: “Sai, in fondo a me dei soldi non me n’è mai fregato niente. Vivo come un francescano, abito in un appartamento di 65 metri quadri, mi accontento di un tozzo di pane e una fetta di formaggio”. E, mentre i giornali parlano delle indagini a suo carico per corruzione e di fondi neri su conti svizzeri per 275 mila euro, l’unica meraviglia è per la cifra: “Ma come, solo 275 mila?”.
Trovate qui il testo e l’audio della conversazione tra il manager Rai e il Cavaliere. Dai giochi in azienda, alla fissa di Bossi per la fiction su Barbarossa fino alle scritture per le attrici. Berlusconi chiede infatti che vengano assunte Elena Russoe soprattutto Evelina Manna, che rientrano in una trattativa politica per ottenere la maggioranza in Senato.
ASCOLTA L’AUDIO DELL’INTERCETTAZIONE TELEFONICA. C’E’ POCO DA RIDERE PURTROPPO. TUTTO QUESTO E’ NORMALE ATTUALITA’ TRA LE STANZE DEL POTERE. A CHE SERVE AVERE UN CURRICULUM INTERNAZIONALE E TANTA PROFESSIONALITA’ ? TANTO IN RAI, COME DICE BERLUSCONI, SONO TUTTI RACCOMANDATI.
Sono passati più di 23 anni dall’intervista del giornalista ucciso dalla Mafia (il video è sotto). Giuseppe Fava è stato ucciso nel gennaio 1984 e per il delitto sono stati condannati dei membri del clan mafioso dei Santapaola. È considerato il primo intellettuale ucciso da Cosa nostra. È stato direttore responsabile del Giornale del Sud e fondatore de I Siciliani, primo vero giornale antimafia in Sicilia.
Nell’intervista di Enzo Biagi, 8 giorni prima dalla morte del giornalista siciliano, si può notare che da allora non è cambiato nulla. Ascoltate le parole di Pippo Fava, tutto quello che dice è ancora triste attualità.
Finalmente si gioisce leggendo i giornali. Sono davvero soddisfatto dalle ultime due notizie che riguardano la nostra città.
La prima, che avrete sentito più o meno tutti, è il progetto Wide Alcamo Doc. Dato che Alcamo è una delle città del vino, (come non essere fieri del vino Alcamo Doc?), si sta cercando di investire nella formazione degli imprenditori del settore. Il vino di qualità non manca, la preparazione per conquistare il mercato purtroppo si. Passi enormi sono stati fatti (sono riuscito a comprare anche qui a Milano il Nero d’Avola alcamese ogni tanto), ma non dobbiamo accontentarci dei risultati raggiunti. Si deve osare di più. Ben venga dunque questo progetto. Penso che finalmente con un po’ di preparazione e formazione manageriale e di marketing in più, Alcamo potrà crescere molto in un settore nel quale dovrebbe fare da protagonista. Un grazie lo dobbiamo a chi si è interessato e al sindaco Giacomo Scala.
La seconda notizia, riguarda Alcamo, ma soprattutto la provincia. Si raggiungeranno nella provincia di Trapani i 1300 posti letto negli attuali ospedali riqualificando gli stessi, come quello di Alcamo tristemente noto per le sue inefficienze.Sembra che la politica di entrambi gli schieramenti, questa volta unita per il bene dei cittadini, abbia dato un segnale forte. Mi risulta che da ambo le parti si sono fatte pressioni (Alcamo non sarà declassato) in tal senso e si è riusciti ad ottenere anche qualcosa di più.
Un mio grazie personale a quanti si sono adoperati per il bene di Alcamo e dei suoi cittadini.
Mauro Rostagno non tutti sanno chi è. Male! Perché la memoria va coltivata se si vuole migliorare la Sicilia e l’Italia. Nella nostra Trapani nel 1981 fonda la comunità “Saman”. All’inizio è una comune arancione, Centro di Meditazione di Osho, e successivamente diviene comunità terapeutica che si occupa tra l’altro del recupero dei tossicodipendenti. Lavora anche per l’emittente televisiva locale Radio Tele Cine (RTC) insieme ad alcuni ragazzi della Saman, attraverso la quale denuncia con forza le collusioni tra mafia e politica locale. Il 26 settembre 1988 paga la sua passione sociale e il suo coraggio con la vita: viene infatti assassinato in un agguato in contrada Lenzi, una sera a poche centinaia di metri dalla Saman, all’interno della sua auto: aveva 46 anni. Il delitto è tuttora impunito.
Perché e stato ucciso Mauro?
La sera dell’omicidio aveva con se un nastro (che doveva mandare in onda la sera stessa ma che non fu mai mostrato a nessuno) su cui vi era qualcosa di sconvolgente che riguardava i servizi, la Sicilia, l’Italia intera. Forse non sapremo mai il contenuto ma di certo qualche testa del tempo sarebbe saltata. In questa settimana ci sono diversi eventi che tentano di far rivivere il giovane Rostagno. Cari siciliani cerchiamo di coltivare almeno la memoria…. vi prego.
Nella trasmissione di Fabio Fazio su Rai3, il presidente del Consiglio, Romano Prodi, ha detto che “i costi dei pannelli solari sono diminuiti 10 volte”. Se la logica non inganna il “professore” intende i pannelli solari fotovoltaici (1) che sono caratterizzati dai seguenti fatti:
1) hanno costi di realizzazione enormi, largamente superiori a quelli di qualsiasi altra fonte di energia rinnovabile e non inquinante (4,00 a 6,00 €/Wp);
2) hanno rese modestissime, almeno 5 volte inferiori a quelle di qualsiasi altra fonte di energia rinnovabile e non inquinante;
3) sono economicamente vantaggiosi solo perché lo Stato strapaga l’energia che producono, attraverso il conto energia (2); se lo Stato non svolgesse questo ruolo delirante i pannelli fotovoltaici non si ammortizzerebbero MAI!
4) il loro costo non è assolutamente calato negli ultimi 10 anni, se non per grandissime forniture, ma dell’ordine del 50% e non certamente del 90% come azzardato la premier;
5) l’energia che è necessario usare per produrli e smaltirli è enorme; alcuni studi stimano che il pannello la produrrà in 7 anni di funzionamento, altri, più pessimisti, azzardano anche 20 anni (di qui la più forte argomentazione per il loro alto costo).
CARO PRODI INFORMATI PRIMA DI PARLARE. VAI SU INTERNET MAGARI…
Ecco il nuovo appalto per l’acquisto di cellulari deciso dalla giunta campana guidata da Antonio Bassolino. Sorprende soprattutto il numero di nuovi telefonini previsti dal capitolato: ben settecento. Che dovrebbero andare agli assessori, ai dirigenti e al personale con particolari esigenze di reperibilità. C’è bisogno di così tante persone sempre reperibili tramite cellulare? Il numero appare alto. Così come la spesa ipotizzata per la telefonia mobile: 116 mila euro in un anno. Il fatto che alcuni di questi apparati, come specifica il capitolato d’appalto, siano definiti “modello top con lettore mp3″ o che l’elenco includa 60 apparati Blackberry con tanto di navigatore Gps diventa quasi secondario. Tutti questi navigatori Gps andranno alla Protezione civile o qualcuno diventerà un gadget per notabili a spese del contribuente? L’ufficio stampa della Regione ha replicato spiegando che gli apparati serviranno “per ragioni” di servizio. E che la giunta Bassolino ha già dimezzato le spese per la telefonia mobile. Ma siamo sicuri che di telefonini ne servissero proprio settecento?
“Sento che in questo momento in Italia non sono fungibile, quindi finché sarà necessario, finché non ci sarà qualcuno a cui passare il testimone, resterò qui per il mio Paese, disposto anche a morire” ha detto Berlusconi durante un incontro con i giovani del circolo di Marcello Dell’Utri. “Non ho nessuna ambizione politica, tutto quello che faccio è per senso di responsabilità con il mio Paese, perché ho già avuto modo di realizzare il mio sogno”.
SILVIO, NON E’ NECESSARIO CHE TI SACRIFICHI COSI’ TANTO. NON MORIRE PER NOI. SEI GIA’ SCESO UNA VOLTA IN CAMPO PER IL NOSTRO BENE E NOI ITALIANI NON CE LO MERITIAMO SICURAMENTE. SU, TORNA A FARE L’IMPRENDITORE PERCHE’ LO SAPPIAMO TUTTI CHE DA QUANDO SEI IN POLITICA , CI HAI SOLO RIMESSO DI TASCA TUA. LO SAPPIAMO CHE TUTTO QUELLO CHE FAI E’ PER PATRIOTTISMO.
Ieri il sottosegretario alla Difesa Marco Verzaschi è finito agli arresti domiciliari. La procura di Roma lo accusa di corruzione e concussione. Verzaschi fino al 2005 militava in Forza Italia ed era l’assessore alla Sanità della giunta regionale del Lazio guidata da Francesco Storace. Nel 2006, quando già si sapeva che era sotto inchiesta, Clemente Mastella lo aveva fatto entrare nell’Udeur e gli aveva dato una poltrona di sottosegretario. Seguendo un percorso analogo erano poi confluiti nel mini-partito del ministro della Giustizia, Alessandro Musco, un professore di letteratura medioevale amico del pentito di mafia Francesco Campanella, che pochi mesi dopo sarebbe stato condannato in primo grado per riciclaggio di tangenti, e il diessino Angelo Brancaccio, un consigliere regionale campano, indagato per corruzione e peculato, appena scarcerato dai giudici del tribunale di Santa Maria Capua Vetere. Il 21 settembre di quest’anno il Guardasigilli ha presenziato alla conferenza stampa con cui l’Udeur ha annunciato l’ingresso dell’ex diessino nel partito, mentre Fernando Enrico il capogruppo del Campanile in regione ha commentato: «La scelta di Brancaccio si fonda su un progetto che è quello del segretario nazionale Mastella».Niente, insomma, accade per caso.
Bisogna allenare la memoria, perchè non si può dimenticare la triste attualità. Vuoi cambiare la Sicilia? Prova a cambiare i Siciliani! E per cambiarli, bisogna far ricordare molte cose. Piano, piano. E così che inizieremo. Aprendo la mente della gente con tante piccole verità.
“Caro Bettino, grazie di cuore per quello che hai fatto. So che non è stato facile e che hai dovuto mettere sul tavolo la tua credibilità e la tua autorità. Spero di avere il modo di contraccambiarti. Ho creduto giusto non inserire un riferimento esplicito al tuo nome nei titoli-tv prima della ripresa per non esporti oltre misura. Troveremo insieme al più presto il modo di fare qualcosa di meglio. Ancora grazie, dal profondo del cuore. Con amicizia, tuo Silvio”.
20 ottobre 1984
Quel giorno il governo Craxi vara un decreto legge che consente alle televisioni di Silvio Berlusconi di essere riaccese dopo che, quattro giorni prima, i pretori di Roma, Torino e Pescara, avevano ordinato l’oscuramento dei tre canali che trasmettevano in diretta su tutto il territorio nazionale nonostante il divieto imposto dalla legge. Silvio ringrazia così il suo amico Bettino.