Al di là dell’idiozia
Ha iniziato Gianni Riotta con gli editoriali e la sua massiccia e molto visibile presenza nel tg1 e negli approfondimenti. Mauro Mazza, direttore del TG2, non poteva certo stare a guardare e così ne ha fatto uno anche lui nell’edizione delle 13.00. Poteva star zitto. In questo blog non si vuole fare l’apologia di Beppe Grillo ma è chiaro che sta dando troppo fastidio e sento sempre più reazioni stupide da parte di giornalisti professionisti.
A MIO PARERE BEBBE STA SVACCANDO, NON DEVE DI CERTO OFFENDERE, MA LIMITARSI AD ATTACCARE E PROSEGUIRE LA LOTTA PER FAR ENTRARE I CITTADINI ONESTI IN POLITICA. CAPISCO CHE E’ GENTE CHE LO MERITA MA BISOGNA AVERE ANCHE UN CERTO STILE SE SI VOGLIONO CAMBIARE LE COSE. MAZZA POI HA FATTO UN INTERVENTO IDIOTA. Di seguito i commenti a caldo dei politici.
E’ polemica infatti sulle affermazioni del direttore del Tg2, Mauro Mazza, che si è espresso contro i toni usati da Grillo con parole dure: “Cosa accadrebbe se un mattino qualcuno, dopo aver ascoltato quegli insulti contro tizio e contro caio, premesse il grilletto?”. Mazza stigmatizza gli “insulti personali”, le “accuse terribili”, le “male parole” usate dal comico, “neoqualunquismo hanno detto in tanti, forse anche per esorcizzare il pericolo. Ma cosa accaddrebbe se un giorno all’improvviso un pazzo, uno squilibrato sentendo quelle accuse premesse il grilletto? Cosa succederebbe se la farsa si trasformasse in tragedia?”. Difficile dare torto a Mazza secondo il deputato dell’Ulivo e vicepresidente della Vigilanza Rai Giorgio Merlo: “Sarei in difficoltà se dovessi contestare la tesi del direttore del Tg2 quando ricorda che la violenza verbale può sfociare, a volte inconsapevolmente, in violenza fisica. La cultura democratica - aggiunge - non può tollerare un confronto politico basato sugli insulti, sulla delegittimazione totale, politica e morale, dell’avversario”. Dalla Cdl molte le voci in difesa del direttore del Tg2, considerato da Fabrizio Cicchitto (Fi) bersaglio di “attacchi trogloditi”. Ma Gianfranco Fini spariglia: “Toni eccessivi. Ora gli telefono per dirglielo. Se si alza in modo esasperato il tono, poi non c’è più limite. Per questo giudico eccessivo l’editoriale. Francamente non credo che ci sia il rischio che qualcuno possa prendere le pistole”. Anche Carlo Azeglio Ciampi ha contestato le affermazioni del comico genovese e la preoccupante deriva antipolitica. “Non voglio entrare nel merito della questione - commenta l’ex presidente della Repubblica e senatore a vita - dico solo che la politica si deve fare soprattutto nell’alveo delle istituzioni”.


