Giuliano Amato
Settembre 30, 2007
«”Il massacro è cominciato, i militari sparano ad altezza uomo sui manifestanti e avvertono che sarà aperto il fuoco senza altri avvisi contro qualsiasi sbarramento”. La Birmania è uno Stato dell’Asia sudorientale. Quando il regime militare si è instaurato al potere nel 1988, è iniziata una feroce guerra civile. Ogni insurrezione popolare veniva sedata con la forza. A poche ore dall’arresto e l’uccisione di decine di monaci buddisti che marciano ancora contro la giunta militare al potere nell’ex Birmania, YouTube scopre l’intero e composito volto della rivolta.Si chiama Abedel Naser Ghazal e sarà lui, musulmano, con la propria società di catering a garantire lo stand gastronomico - rigorosamente cucina della tradizione veneta - alla festa della Lega di Monselice (Padova) in programma dal 28 settembre all’8 ottobre con chiusura del leader del carroccio Umberto Bossi. Commentando la notizia - anticipata dal Gazzettino - il consigliere leghista di Monselice Santino Bozza sottolineando che Ghazal è da 30 anni nel nostro Paese ed ha un’azienda avviata che farebbe invidia a molti italiani, garantendo un ottimo servizio nel rapporto qualità-prezzi. “Stiamo preparando una grande festa - dice Bozza - dove verranno tutti i massimi esponenti della Lega. A noi non interessa la nazionalità di chi lavora per o con noi, basta che sia una persona onesta e che sappia fare il proprio mestiere”. “Non c’é nulla di strano per noi - sottolinea Bozza -, chi ci da fastidio è chi, extracomunitari o italiani, delinque o toglie risorse al Nord”. “Per preparare la festa - aggiunge - sono venuti anche operai extracomunitari. Lo ripeto, non c’é nulla di strano”.
Ha ucciso la moglie ed è stato condannato a sei anni di carcere. Ma in cella ha trascorso solo due giorni e forse non ci tornerà grazie alle attenuanti riconosciute dalla sentenza e all’indulto.
QUESTA E’ SOLO UNA DELLE TANTE STORIE CAUSATE DALL’INDULTO VOTATO A LARGA MAGGIORANZA IN PARLAMENTO. UN GRAZIE DI CUORE A CHI LO HA VOTATO.
Catania. Miloud è alto un metro e ottanta e pesa 45 chili. E’ tunisino ed ha 35 anni, anche se sembra un vecchio. La malattia, conclamata tre anni fa, lo ha debilitato, ma, a differenza degli altri ammalati di Aids, non ha casa, non ha famiglia, non ha permesso di soggiorno e vive in strada, nella fabbrica abbandonata vicino alla stazione. Almeno fino al 24 luglio scorso quando, esausto, si è presentato al reparto di infettivologia del Cannizzaro e si è buttato a terra nel corridoio. Voleva essere curato, ma non in ambulatorio. Voleva un tetto, un posto sicuro dove trascorrere le notte e i giorni e, soprattutto, qualcuno che lo assistesse. Voleva avere attorno altri esseri umani, ora che gli amici di strada, lui così malandato, lo hanno lasciato solo. La situazione era seria al punto che, in un primo momento, i medici hanno temuto che potesse non farcela, poi le cure e la voglia di vivere hanno avuto la meglio. Ma proprio ora arrivano i problemi, perché, ora che la fase acuta è superata, l’ospedale gli chiede di andare via e già da venti giorni il primario dice alla volontaria del Centro Astalli che si prende cura di lui che deve trovare un’altra soluzione. In ospedale non può più stare perché non è una casa di lungo degenza. Ma soluzioni, finora, non se ne sono trovate e Miloud rischia di vedersi mettere alla porta.«Il problema, drammatico - racconta Ida Zelaschi - è che nel territorio del Catanese non c’è un centro, una comunità, che accolga i malati di Aids particolarmente debilitati o in fase finale. In Sicilia il problema è molto grave, perché sulle nostre coste arrivano centinaia di barconi di clandestini che fuggono dai Paesi nordafricani: tra questi, come è il caso del trentacinquenne tunisino di Catania, ci sono anche coloro i quali, pur essendo in fase terminale, rischiano di morire in mezzo alla strada abbandonati da tutti. «Da qualche tempo nessuno parla più di Aids. C’è l’indifferenza più assoluta. E’ come se tutti sono convinti che il fenomeno sia stato debellato definitivamente. E, invece, non è così. Anzi, senza la necessaria informazione la indispensabile prevenzione, il fenomeno, anche da noi in Sicilia, è destinato ad aumentare»
Visto che mi sono arrivate 9 email in una mattinata per conoscere la condanna di Beppe Grillo, riporto sotto le stesse parole che ha usato lui nel 2005 per rispondere a quanti lo criticavano:
Io, Beppe Grillo, ne ho piene le tasche di dovermi giustificare.Oggi vi dirò delle cose su di me, sulla mia vita privata, su alcune illazioni.Lo faccio oggi e poi basta.
Dopo il V-day? La parola è ai cittadini. Ogni Meetup, ogni gruppo può, se vuole, trasformarsi in lista civica per le amministrazioni comunali”. Il via libera arriva direttamente da Beppe Grillo, che affida al suo blog il passo avanti della ‘V-generation’: dalla protesta alla proposta, come si dice in casi del genere. Con tanto di ‘bollino’ di garanzia rilasciato ai chi rispetterà i requisiti-tipo. “I cittadini - chiarisce, senza lasciare spazio a equivoci - devono entrare in politica direttamente. Per la loro tutela e per quella dei loro figli”. Perché? Grillo lo spiega così: “I Comuni decidono della vita quotidiana di ognuno di noi. Possono avvelenarci con un inceneritore o avviare la raccolta differenziata. Fare parchi per i bambini o porti per gli speculatori. Costruire parcheggi o asili. Privatizzare l’acqua o mantenerla sotto il loro controllo. Dai Comuni si deve ripartire a fare politica con le liste civiche”. Antipolitici sì, ma non proprio in completa autogestione e con le idee molto chiare da parte dell’animatore del ‘Vaffa-day’ : “Le liste che aderiranno ai requisiti che pubblicherò sul blog tra qualche giorno - anticipa infatti il comico-blogger - avranno la certificazione di trasparenza ‘beppegrillo.it’. Tra i requisiti ci saranno, ad esempio, il non essere iscritti a partiti ed essere incensurati. Le liste potranno comunque chiamarsi come gli pare ed essere autonome nella loro azione”. “Ci potranno anche essere più liste in una stessa città. Le liste certificate saranno pubblicizzate dal blog e messe in condizione di scambiarsi informazioni e esperienze attraverso una piattaforma comune on-line che sarà messa a disposizione, sempre attraverso il blog”. Grillo tiene però a mantenere una certa distanza dal mondo della politica al quale sembra invece avvicinarsi sempre di più. “Io - puntualizza - non parteciperò a nessuna manifestazione nei prossimi mesi. Non sto promuovendo la presentazione di nessuna lista civica, nè locale, nè nazionale. La loro voce, i partecipanti del V-day non la prestano a nessuno. Sono i megafoni di sè stessi. I cittadini che si fanno politica. Per le liste civiche rimanete sintonizzati sul blog. Stay tuned”.Additivi e coloranti, contenuti in bibite e merendine, possono provocare iperreattività e deficit dell’attenzione nei bambini. ![]()
Mastella e il figlio al Gran Premio di Monza con l’Airbus presidenziale. Un viaggio privato a carico del contribuente nel giorno dei tagli alle spese. Mentre ai giudici manca la benzina.
RIPORTO UN ARTICOLO DEL SOLE 24 ORE.
L’arcivescovo Benito Cocchi e diciotto sacerdoti celebrano il funerale di Luciano Pavarotti nel Duomo di Modena.
IL CARO CASINI INVECE PERCHE’ NON COMMENTA CON LA SUA SPICCATA SENSIBILITA’ IL VIDEO CARICATO SOTTO.
Ci siamo. E’ l’8 settembre. Non servono parole per descrivere l’evento di oggi. In bocca al lupo Beppe e a tutti gli addetti ai lavori. Intanto godetevi questo video per osservare il nostro sistema di tele informazione circa il V Day. Andrà in onda un servizio serio sui telegiornali? Lo sapremo entro stasera.