Giuliano Amato

Settembre 30, 2007


Birmania: il massacro continua e il mondo guarda

Settembre 28, 2007
«”Il massacro è cominciato, i militari sparano ad altezza uomo sui manifestanti e avvertono che sarà aperto il fuoco senza altri avvisi contro qualsiasi sbarramento”. La Birmania è uno Stato dell’Asia sudorientale. Quando il regime militare si è instaurato al potere nel 1988, è iniziata una feroce guerra civile. Ogni insurrezione popolare veniva sedata con la forza. A poche ore dall’arresto e l’uccisione di decine di monaci buddisti che marciano ancora contro la giunta militare al potere nell’ex Birmania, YouTube scopre l’intero e composito volto della rivolta.
E allora che fa il mondo, mentre nelle strade di Rangoon si scatena la caccia al giornalista straniero e cresce il numero, ufficiale e ufficioso, dei dimostranti e dei monaci massacrati, picchiati, incarcerati? E se i morti sono, relativamente, pochi (ma a leggere i blog birmani che raccontano in diretta la vicenda si ha tutt’altra impressione), a quanto pare bisogna ancora ringraziare la giunta militare birmana, che ha convocato diplomatici e dignitari stranieri lontano dalla folla, per puntualizzare che il «governo è impegnato a dare prova di moderazione nella sua risposta alle provocazioni».
- L’Unione europea e gli Stati Uniti esprimono la loro solidarietà con il popolo della Birmania/Myanmar (nome da guerra)».
- Gli Stati Uniti poi, hanno intrapreso una battaglia veramente risolutiva: bisogna, dicono, chiamare il Paese con il suo vecchio nome, Birmania, e non Myanmar, come vogliono i militari cattivi. Resta il discorso delle minacciate sanzioni «più gravi», per ora tutto da costruire e, soprattutto, da tradurre nella pratica
-Amnesty International, riguardo alla violazione di fatto dell’embargo deciso fin dal 1988 sulla vendita di armi al regime da parte dell’Unione europea svela che numerosi elicotteri da guerra hanno componenti anche Italiane.
E allora oggi indossiamo tutti un nastro, una maglietta rossa o gialla, i colori dei monaci che stanno combattendo senza armi contro un regime che riceve armi da tutto il mondo e in cambio vende droga. Non basterà, probabilmente, a fermare il massacro ma, come già per le manifestazioni contro l’attacco all’Iraq è un segno tangibile dello scollamento fra la politica dei governi e il sentire comune. Che altro possiamo fare?
(Fonte: La Stampa)


Musulmano cucina per Bossi

Settembre 28, 2007

Si chiama Abedel Naser Ghazal e sarà lui, musulmano, con la propria società di catering a garantire lo stand gastronomico - rigorosamente cucina della tradizione veneta - alla festa della Lega di Monselice (Padova) in programma dal 28 settembre all’8 ottobre con chiusura del leader del carroccio Umberto Bossi. Commentando la notizia - anticipata dal Gazzettino - il consigliere leghista di Monselice Santino Bozza sottolineando che Ghazal è da 30 anni nel nostro Paese ed ha un’azienda avviata che farebbe invidia a molti italiani, garantendo un ottimo servizio nel rapporto qualità-prezzi. “Stiamo preparando una grande festa - dice Bozza - dove verranno tutti i massimi esponenti della Lega. A noi non interessa la nazionalità di chi lavora per o con noi, basta che sia una persona onesta e che sappia fare il proprio mestiere”. “Non c’é nulla di strano per noi - sottolinea Bozza -, chi ci da fastidio è chi, extracomunitari o italiani, delinque o toglie risorse al Nord”. “Per preparare la festa - aggiunge - sono venuti anche operai extracomunitari. Lo ripeto, non c’é nulla di strano”.


Palermo,uccide la moglie: è libero

Settembre 26, 2007

Ha ucciso la moglie ed è stato condannato a sei anni di carcere. Ma in cella ha trascorso solo due giorni e forse non ci tornerà grazie alle attenuanti riconosciute dalla sentenza e all’indulto.
QUESTA E’ SOLO UNA DELLE TANTE STORIE CAUSATE DALL’INDULTO VOTATO A LARGA MAGGIORANZA IN PARLAMENTO. UN GRAZIE DI CUORE A CHI LO HA VOTATO.

Guarda il Video (clikka)


Tra rabbia, populismo, qualunquismo

Settembre 25, 2007
Parlo ancora del V-day perché ho l’impressione che questo evento sta cambiando effettivamente qualcosa sia nella politica sia nel mondo dell’informazione.Ormai sono passate un paio di settimane e così ho riordinato un paio di pensieri sparsi ed emozioni varie suscitate da Beppe Grillo e soprattutto dalle dure reazioni seguite al V-day dell’8 settembre scorso. Ripensandoci, una delle cose peggiori, forse, è stato proprio il nome ” Vaffanculo Day”, che in effetti contiene un po’ la vaghezza del populismo. Vero è che la manifestazione aveva come protagonista il popolo indignato, ma forse questa etichetta affibbiata dalla stampa è un po’ troppo generica.
Sicuramente bisogna mettere in luce anche questo nuovo concetto di antipolitica che sta emergendo sempre più. Sinceramente non mi sembra proprio di vedere antipolitica nelle migliaia di persone in coda per firmare una proposta di legge di iniziativa popolare fatta da tre punti secchi: no alla presenza di condannati in Parlamento, ineleggibilità dopo due legislature, elezione diretta di tutti i candidati. Più che antipolitico mi sembra “molto politico”.
Se in più di 50 anni di Repubblica non sono mai state fatte leggi di questo tipo non vuol dire che alcune parti della Costituzione sono meno importanti delle altre. Questo punto a molti noti giornalisti non è ancora chiaro. Inoltre negare ai condannati il diritto di rappresentare il popolo è molto difficilmente liquidabile come “qualunquista”. Potremmo chiamarlo un neo-savonarolismo laico come lo ha definito Umberto Eco.
Oggi è molto più facile vedere l’antipolitica nei palazzi della Potere che nelle piazze gremite da persone arrabbiate. D’altra parte le 200 mila copie de La casta di Stella e Rizzo mostrano solo gente che cerca materia alla propria indignazione o almeno alla propria insoddisfazione nei confronti della classe politica e della Pubblica Amministrazione.Un’altra pecca del V-day, comunque, è stata senza dubbio il sottotitolo: “dal settembre ‘43 a oggi in Italia non è cambiato niente”. Ho sentito ripetere diverse volte questa frase troppo generica e stupida e ho l’impressione che un manuale di storia possa risolvere subito il problema. Però dai Savoia a Prodi il modo di fare politica non mi sembra proprio drasticamente cambiato. Molti politici lo intendevano e lo intendono tuttora come un privilegio piuttosto che come un lavoro al servizio della collettività. Su questo punto Grillo ha pienamente ragione e chi dice il contrario è perché evidentemente sta nei palazzi romani e teme per la poltrona.
Chi critica dunque l’evento? In primis Mastella, che come lavoro fa il sindaco con l’appoggio di Forza Italia e il parlamentare nazionale con l’Udeur nel centro sinistra. Lui vanta solo 9 legislature! Fassino (4 legislature) esprime i suoi dubbi, Massimo D’Alema (6 legislature) accusa il ciclone V-Day di essere portatore di violenza e di porre problemi senza fornire risposte. Casini (7 legislature) se la prende perché hanno criticato la legge Biagi. Perché non dice invece che Biagi su quella legge non ha mai lavorato e che il nome di quell’uomo è stato solo usato?Insomma, il polverone si è alzato ma l’Italia ha realmente voglia di cambiare? Oppure si tratta esclusivamente di fresco populismo, dove tutti sono pronti ad armarsi di fucile e poco dopo a salire sul primo carro che passa?

Don Mastella

Settembre 25, 2007


In Sicilia, soli contro l’AIDS

Settembre 23, 2007
Catania. Miloud è alto un metro e ottanta e pesa 45 chili. E’ tunisino ed ha 35 anni, anche se sembra un vecchio. La malattia, conclamata tre anni fa, lo ha debilitato, ma, a differenza degli altri ammalati di Aids, non ha casa, non ha famiglia, non ha permesso di soggiorno e vive in strada, nella fabbrica abbandonata vicino alla stazione. Almeno fino al 24 luglio scorso quando, esausto, si è presentato al reparto di infettivologia del Cannizzaro e si è buttato a terra nel corridoio. Voleva essere curato, ma non in ambulatorio. Voleva un tetto, un posto sicuro dove trascorrere le notte e i giorni e, soprattutto, qualcuno che lo assistesse. Voleva avere attorno altri esseri umani, ora che gli amici di strada, lui così malandato, lo hanno lasciato solo. La situazione era seria al punto che, in un primo momento, i medici hanno temuto che potesse non farcela, poi le cure e la voglia di vivere hanno avuto la meglio. Ma proprio ora arrivano i problemi, perché, ora che la fase acuta è superata, l’ospedale gli chiede di andare via e già da venti giorni il primario dice alla volontaria del Centro Astalli che si prende cura di lui che deve trovare un’altra soluzione. In ospedale non può più stare perché non è una casa di lungo degenza. Ma soluzioni, finora, non se ne sono trovate e Miloud rischia di vedersi mettere alla porta.«Il problema, drammatico - racconta Ida Zelaschi - è che nel territorio del Catanese non c’è un centro, una comunità, che accolga i malati di Aids particolarmente debilitati o in fase finale. In Sicilia il problema è molto grave, perché sulle nostre coste arrivano centinaia di barconi di clandestini che fuggono dai Paesi nordafricani: tra questi, come è il caso del trentacinquenne tunisino di Catania, ci sono anche coloro i quali, pur essendo in fase terminale, rischiano di morire in mezzo alla strada abbandonati da tutti. «Da qualche tempo nessuno parla più di Aids. C’è l’indifferenza più assoluta. E’ come se tutti sono convinti che il fenomeno sia stato debellato definitivamente. E, invece, non è così. Anzi, senza la necessaria informazione la indispensabile prevenzione, il fenomeno, anche da noi in Sicilia, è destinato ad aumentare»

Il fanalino di coda

Settembre 20, 2007
Il nostro Paese cresce poco e a ritmi poco sostenuti rispetto alla media europea: lo dicono gli ultimi dati dell’Ocse. L’organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico è critica sull’Italia: qui- a differenza di altre nazioni come Grecia e Irlanda- i redditi pro capite dal 2000 sono cresciuti solo del 5%. Cattive notizie anche sul fronte della produttività e della specializzazione, nonostante ci siano nicchie come il tessile di lusso in cui il Belpaese si contraddistingue. “Dal 2000 - sottolineano gli economisti - i redditi pro-capite sono cresciuti di oltre il 20% in Irlanda e Grecia, contro appena il 2% in Italia e il 5% in Germania”. Sul fronte della produttività: nonostante l’Unione abbia superato gli Usa, come non succedeva da anni, il nostro Paese non si è adeguato al trend, alla pari di Germania e Olanda. Critiche dall’organizzazione parigina anche sui nostri livelli di specializzazione: in questo comparto siamo ultimi insieme alla Grecia e al Portogallo, soprattutto in settori tradizionali come il tessile, l’abbigliamento e l’industria della pelle. Giudizio negativo anche sul mercato del lavoro, con ”un livello complessivo dell’occupazione che basso rispetto agli standard internazionali e inferiore all’obiettivo del 70% fissato a Lisbona”.
MA IN FONDO IN ITALIA SI STA BENE … CHE CI MANCA A NOI? :)

Al di là dell’idiozia

Settembre 19, 2007
Ha iniziato Gianni Riotta con gli editoriali e la sua massiccia e molto visibile presenza nel tg1 e negli approfondimenti. Mauro Mazza, direttore del TG2, non poteva certo stare a guardare e così ne ha fatto uno anche lui nell’edizione delle 13.00. Poteva star zitto. In questo blog non si vuole fare l’apologia di Beppe Grillo ma è chiaro che sta dando troppo fastidio e sento sempre più reazioni stupide da parte di giornalisti professionisti.
A MIO PARERE BEBBE STA SVACCANDO, NON DEVE DI CERTO OFFENDERE, MA LIMITARSI AD ATTACCARE E PROSEGUIRE LA LOTTA PER FAR ENTRARE I CITTADINI ONESTI IN POLITICA. CAPISCO CHE E’ GENTE CHE LO MERITA MA BISOGNA AVERE ANCHE UN CERTO STILE SE SI VOGLIONO CAMBIARE LE COSE. MAZZA POI HA FATTO UN INTERVENTO IDIOTA. Di seguito i commenti a caldo dei politici.

E’ polemica infatti sulle affermazioni del direttore del Tg2, Mauro Mazza, che si è espresso contro i toni usati da Grillo con parole dure: “Cosa accadrebbe se un mattino qualcuno, dopo aver ascoltato quegli insulti contro tizio e contro caio, premesse il grilletto?”. Mazza stigmatizza gli “insulti personali”, le “accuse terribili”, le “male parole” usate dal comico, “neoqualunquismo hanno detto in tanti, forse anche per esorcizzare il pericolo. Ma cosa accaddrebbe se un giorno all’improvviso un pazzo, uno squilibrato sentendo quelle accuse premesse il grilletto? Cosa succederebbe se la farsa si trasformasse in tragedia?”. Difficile dare torto a Mazza secondo il deputato dell’Ulivo e vicepresidente della Vigilanza Rai Giorgio Merlo: “Sarei in difficoltà se dovessi contestare la tesi del direttore del Tg2 quando ricorda che la violenza verbale può sfociare, a volte inconsapevolmente, in violenza fisica. La cultura democratica - aggiunge - non può tollerare un confronto politico basato sugli insulti, sulla delegittimazione totale, politica e morale, dell’avversario”. Dalla Cdl molte le voci in difesa del direttore del Tg2, considerato da Fabrizio Cicchitto (Fi) bersaglio di “attacchi trogloditi”. Ma Gianfranco Fini spariglia: “Toni eccessivi. Ora gli telefono per dirglielo. Se si alza in modo esasperato il tono, poi non c’è più limite. Per questo giudico eccessivo l’editoriale. Francamente non credo che ci sia il rischio che qualcuno possa prendere le pistole”. Anche Carlo Azeglio Ciampi ha contestato le affermazioni del comico genovese e la preoccupante deriva antipolitica. “Non voglio entrare nel merito della questione - commenta l’ex presidente della Repubblica e senatore a vita - dico solo che la politica si deve fare soprattutto nell’alveo delle istituzioni”.

Verità su Beppe Grillo

Settembre 18, 2007

Visto che mi sono arrivate 9 email in una mattinata per conoscere la condanna di Beppe Grillo, riporto sotto le stesse parole che ha usato lui nel 2005 per rispondere a quanti lo criticavano:

Io, Beppe Grillo, ne ho piene le tasche di dovermi giustificare.Oggi vi dirò delle cose su di me, sulla mia vita privata, su alcune illazioni.Lo faccio oggi e poi basta.
Ho avuto un incidente di macchina nel 1980, guidavo io, mi sono salvato per miracolo, ma sono morte tre persone che erano con me e sono stato condannato per omicidio colposo a un anno e tre mesi. Non mi candiderò al Parlamento.Non ho una Ferrari, l’ho avuta, ora ho una Toyota ibrida. Non ho la barca, l’ho avuta, ma l’ho venduta.Ho due case, una a Genova e una in Toscana.
Non ho denunciato nessun ragazzo, non so neppure chi sia, il mio legale ha presentato un esposto alla Procura di Alessandria per tutelare i miei legittimi interessi, per le vendite dei miei spettacoli effettuate su Ebay da molte persone. E questo solo dopo aver richiesto ripetutamente e formalmente a Ebay di non consentire le vendite illegali.
Voglio dedicarmi insieme a chi ci crede a iniziative positive, non a confutare il Corriere della Sera che fa l’analisi del testo del blog (sic) denunciando errori come celophane con una elle sola, ma che non ha riportato una sola parola sulla pagina Fazio vattene pubblicata sulla Repubblica.
Non voglio rettificare, querelare. Non ne ho il tempo, né la voglia.Chi vuol credermi lo faccia. Se voi mi seguirete continuerò in questa opera di contro informazione, per non lasciare il campo ai giuda dell’informazione e ai loro trenta denari.
Pesanti critiche gli sono state rivolte anche quando si avvalse del condono tombale promosso da parte del governo Berlusconi e da lui più volte osteggiato. Sulla vicenda Grillo non ha mai fatto chiarezza e quindi cari amici che avete scritto le mail, non so che dirvi !
Una cosa sola però è evidente, ma non a molti purtroppo: Grillo vuole solo migliorare la Politica, ha promosso le liste civiche per far entrare direttamente i cittadini in questo mondo quasi sempre fatto da pochi fortunati. Inoltre non si candiderà perchè, chiaramente, con la condanna che ha non potrebbe essere eletto secondo le sue stesse proposte del V Day. Quindi tutto questo gran casino mi sembra solo un’inutile perdita di tempo. Pensiamo a chi sta in Parlamento. Grillo male non ne può fare ma qualcuno seduto a Roma che si fregia del titolo di onorevole, purtroppo SI !

Beppe Grillo solo ideatore politico?

Settembre 18, 2007
Dopo il V-day? La parola è ai cittadini. Ogni Meetup, ogni gruppo può, se vuole, trasformarsi in lista civica per le amministrazioni comunali”. Il via libera arriva direttamente da Beppe Grillo, che affida al suo blog il passo avanti della ‘V-generation’: dalla protesta alla proposta, come si dice in casi del genere. Con tanto di ‘bollino’ di garanzia rilasciato ai chi rispetterà i requisiti-tipo. “I cittadini - chiarisce, senza lasciare spazio a equivoci - devono entrare in politica direttamente. Per la loro tutela e per quella dei loro figli”. Perché? Grillo lo spiega così: “I Comuni decidono della vita quotidiana di ognuno di noi. Possono avvelenarci con un inceneritore o avviare la raccolta differenziata. Fare parchi per i bambini o porti per gli speculatori. Costruire parcheggi o asili. Privatizzare l’acqua o mantenerla sotto il loro controllo. Dai Comuni si deve ripartire a fare politica con le liste civiche”. Antipolitici sì, ma non proprio in completa autogestione e con le idee molto chiare da parte dell’animatore del ‘Vaffa-day’ : “Le liste che aderiranno ai requisiti che pubblicherò sul blog tra qualche giorno - anticipa infatti il comico-blogger - avranno la certificazione di trasparenza ‘beppegrillo.it’. Tra i requisiti ci saranno, ad esempio, il non essere iscritti a partiti ed essere incensurati. Le liste potranno comunque chiamarsi come gli pare ed essere autonome nella loro azione”. “Ci potranno anche essere più liste in una stessa città. Le liste certificate saranno pubblicizzate dal blog e messe in condizione di scambiarsi informazioni e esperienze attraverso una piattaforma comune on-line che sarà messa a disposizione, sempre attraverso il blog”. Grillo tiene però a mantenere una certa distanza dal mondo della politica al quale sembra invece avvicinarsi sempre di più. “Io - puntualizza - non parteciperò a nessuna manifestazione nei prossimi mesi. Non sto promuovendo la presentazione di nessuna lista civica, nè locale, nè nazionale. La loro voce, i partecipanti del V-day non la prestano a nessuno. Sono i megafoni di sè stessi. I cittadini che si fanno politica. Per le liste civiche rimanete sintonizzati sul blog. Stay tuned”.
Con il comico si schiera Antonio Di Pietro. “Finalmente una ventata di novità nel panorama politico italiano”, dice il ministro. “E’ in questo modo - dice ancora il leader dell’IdV - che si dà anche luogo al ricambio generazionale della classe politica italiana. Soprattutto lascia che sia il cittadino a scegliere i propri candidati. Ci auguriamo il successo dell’iniziativa e assicuriamo il nostro contributo”.
E contro Di Pietro si scagliano i Verdi. “Le liste civiche annunciate da Beppe Grillo rappresentano un fatto importante e rivolgiamo loro un benvenuto - dice il capogruppo all Camera Angelo Bonelli - piuttosto, il sostegno rivolto da Di Pietro a quest’iniziativa appare decisamente opportunistico. Il ministro delle Infrastrutture, infatti, a più riprese ha attaccato i Verdi e gli ambientalisti definiti ‘quelli che bloccano tutto’, ‘quelli del no’: proprio lui che vuole costruire un’autostrada che cancellerebbe la Maremma toscana, piazzare centrali da tutte le parti, riempire l’ Italia di cemento e fare i termovalorizzatori”. “Appoggiare oggi le liste ideate da Beppe Grillo, che sull’ambiente dichiarano di voler fare l’esatto contrario di quanto il ministro Di Pietro sta praticando ha aggiunto Bonelli è dunque da opportunisti”.

Iperattivi con merendine e bibite

Settembre 14, 2007

Additivi e coloranti, contenuti in bibite e merendine, possono provocare iperreattività e deficit dell’attenzione nei bambini.

Lo ha appena dimostrato uno studio commissionato da un’agenzia britannica. Adesso Bruxelles vuole vederci chiaro e ha incaricato l’authority europea per la sicurezza alimentare (che ha sede a Parma) di esaminare il caso. Secondo i ricercatori inglesi, la serie E dei numeri che identificano appunto coloranti (come il giallo E110 e E104 o il rosso E129) oppure conservanti come il sodio benzoato (E121), tutte sostanze presenti anc he in gelati, caramelle, chewing-gum, possono avere effetti negativi sulla salute di molti bambini e non soltanto di quelli che già soffrono della cosiddetta Adhd (la sindrome da deficit di attenzione e iperreattività su cui si è molto discusso a proposito della terapia con il farmaco Ritalin, da alcuni suggerita, ma da altri criticata). In totale hanno studiato 153 bambini di tre anni e 144 di otto anni e hanno osservato che alcuni di questi diventavano iperattivi e prestavano meno attenzione a scuola quando bevevano succhi di frutta contenenti un mix di «sostanze-E» rispetto ai coetanei che non li bevevano. Questa ricerca pone una serie di questioni alle autorità. Ci si chiede, infatti, se non sia necessario prendere nuovi provvedimenti, per esempio aggiungere un’avvertenza di pericolo in più sull’etichetta dei cibi rispetto alla semplice segnalazione della loro presenza, come adesso avviene. E ci si domanda anche se questi additivi e conservanti non debbano essere addirittura banditi. (fonte:corriere)
COME AL SOLITO LA NOTIZIA E’ MOLTO PUBBLICIZZATA E COME VEDETE A PENSAR MALE OGNI TANTO SI AZZECCA…

Senza grazia e giustizia

Settembre 13, 2007

Mastella e il figlio al Gran Premio di Monza con l’Airbus presidenziale. Un viaggio privato a carico del contribuente nel giorno dei tagli alle spese. Mentre ai giudici manca la benzina.

I magistrati non hanno la benzina per le auto ma il ministro della Giustizia non lesina certo sul carburante. Soprattutto quando si tratta di accontentare amici e famiglia. E concedersi una bella gita domenicale. Sì, perché per l’escursione al Gran Premio di Monza Clemente Mastella non ha badato a spese, tutte però a carico di altri. Il Guardasigilli ha volato da Salerno a Milano con l’aereo di Stato. Non un jet qualunque, ma l’Air Force One italiano: uno dei lussuosi Airbus presidenziali, praticamente una suite con 40 poltrone e ogni genere di comfort. Un velivolo di alta rappresentanza, roba da far invidia a sceicchi e magnati: la Rolls Royce con le ali costa oltre 55 milioni di euro. Poi dalla zona militare di Linate, in teoria una fortezza inaccessibile, il ministro è passato all’area Vip dello scalo milanese, quella dove sono di casa i Falcon di Berlusconi e di Tronchetti Provera, quella riservata a chi i privilegi li paga di tasca sua. Lì Mastella si è accomodato su un meraviglioso elicottero privato, un potente Agusta 109 con salottino interno, diretto verso l’autodromo. Nessuno sa chi ha saldato il conto per questa navetta, prenotata per uso esclusivo del leader Udeur.
REPLICA MASTELLA: ” Ho avuto un passaggio da Rutelli“.

ERO FELICE FINALMENTE PERCHÉ‘ QUALCHE GIORNO FA HO SENTITO OTTIMISTICHE DICHIARAZIONI SUI TAGLI DELLA POLITICA… OVVIAMENTE MASTELLA VOLEVA DARE IL BUON ESEMPIO A MODO SUO. LUI SI CHE E’ UN UOMO CON I PIEDI SIA PER TERRA SIA NEI CIELI, OVVIAMENTE CON I SOLDI DEI CITTADINI…

Calderoli, ma vai a …

Settembre 13, 2007
‘MAIALE-DAY’ CONTRO LE MOSCHEE, PRONTO A PROTESTARE
Leghista: disponibile a passeggiata a Bologna col mio maiale
Roma, 13 set. (Apcom) - Maiali a passeggio contro le Moschee: è la provocatoria proposta di Roberto Calderoli, che fa sapere di essere pronto a protestare per l’ok alla costruzione di una Moschea a Bologna di Bologna e suggerisce di dar vita ad un ‘maiale-day’. “A fronte dell’inversione di rotta dell’amministrazione comunale bolognese che ha dato il via libera alla realizzazione di una nuova grande moschea - dice in una nota il leghista - metto personalmente fin da subito a disposizione del comitato contro la moschea sia me stesso che il mio maiale per una passeggiata sul terreno dove si vorrebbe costruire la moschea, esattamente come a suo tempo feci in quel di Lodi, dove la fatidica moschea non è mai stata realizzata in quanto il terreno, dopo la passeggiata del mio maiale, fu considerato infetto e pertanto non più utilizzabile”.
E visto che dalle nostre parti ce n’è piena l’aria - prosegue Calderoli nella nota - potremo organizzare in futuro il maiale-day, ovvero concorsi e mostre per i maiali da passeggiata più belli da tenersi nei luoghi dove chiunque pensi di edificare non un centro di culto ma il potenziale centro di raccolta di una cellula terroristica”.
MI CHIEDO CHI ELEGGE QUESTO …… UOMO!!!!????

Con la ricetta Grillo a casa 1 parlamentare su 3

Settembre 12, 2007

RIPORTO UN ARTICOLO DEL SOLE 24 ORE.

Un parlamentare su tre fuori dall’Aula. E, soprattutto, tutti i big della politica italiana. Questo il quadro che si avrebbe se l’iniziativa popolare promossa da Beppe Grillo fosse già legge.A perdere il seggio sarebbero 300 eletti: 119 senatori e 181 deputati. Tutti con lo stesso limite: aver già compiuto più di due mandati in Parlamento. La soglia massima consentita dalla proposta legislativa del blogger genovese. I maggiori cambiamenti riguardano Palazzo Madama, dove ben il 37,4% degli attuali senatori può vantare una lunga militanza in Aula. Il partito con la più alta anzianità parlamentare è Alleanza Nazionale. Dei 38 componenti del gruppo più della metà (20), secondo la simulazione, è costretta a lasciare l’emiciclo. A ruota c’è Forza Italia, che vede ridursi a 38 il numero dei suoi rappresentati: circa il 47 per cento in meno dei 72 attuali. Leggermente migliore la situazione dell’Ulivo: solo 31 i senatori che, nell’ipotesi Grillo, perdono il posto. Quelli che lo mantengono sono 58, pari al 65,2 per cento degli afferenti al gruppo. Da segnalare, tra i partiti più piccoli, il caso Prc, che è la forza politica con il più spiccato ricambio generazionale: soltanto il 15 per cento dei suoi senatori ha già svolto due mandati.Meno evidenti le novità a Mon-tecitorio, che conserva quasi 450 deputati. A lasciare l’Aula sono solo in 181. Anche in questo caso è An a possedere il corpo politico con il minor ricambio: 32 dei 69 deputati del gruppo hanno superato il limite delle due legislature. A seguire ancora una volta Fi: i deputati azzurri sono 133, più di un terzo dei quali verrebbe “sfrattato” dall’Aula. L’Ulivo, invece, conferma la spinta al ricambio promossa nelle ultime elezioni ( soprattutto dai Ds) con un tasso di rinnovamento intorno all’80 per cento.Tra i leader non ne rimane quasi nessuno. Silvio Berlusconi e Walter Veltroni restano al palo con i loro quattro e cinque ingressi in Parlamento. Si salva invece il premier, Romano Prodi, eletto nel 1996 e poi nel 2006.L’altra eccezione è Enrico Letta, attualmente al secondo mandato. Il più navigato tra i segretari di partito è Clemente Mastella (Udeur) con ben nove conferme. Subito dopo, Gianfranco Fini (An) con sette. Caso a sè quello di Lorenzo Cesa, guida dell’Udc,che nel 2006 si è seduto per la prima volta a Montecitorio. Con la “legge Grillo”, gli stessi presidenti delle Camere sono esclusi: Franco Marini, infatti, è già a quota cinque, Fausto Bertinotti “solo” a quattro.Il veterano del Parlamento, escludendo i senatori a vita (Giulio Andreotti, sempre presente dalla Costituente, ed Emilio Colombo che ha mancato solo due mandati), è l’ex segretario della Dc, Ciriaco De Mita che può vantare 11 elezioni. Trai recordmen del Palazzo vanno ricordati il senatore Armando Cossutta (Pcdi), Mirko Tremaglia (An) e Angelo Sanza (Fi), tutti a quota dieci.Non si placano intanto le polemiche politiche dopo il V-Day di sabato scorso. Da rilevare la tenue apertura di Bertinotti verso la manifestazione organizzata da Grillo che, secondo il presidente della Camera, «ha riempito un vuoto». Certo, ha osservato la terza carica dello Stato, «non sempre i materiali che riempono il vuoto sono eccellenti, ma non possiamo prendercela con chi li riempie». Presa d’atto dell’ondata di antipolitica dal leader Ds, Piero Fassino, che invita tutti alla riflessione. Molte dure sono state invece le parole di Pier Ferdinando Casini (Udc): «Solo una classe politica senza ideali e priva di serie motivazioni può scodinzolare dietro Beppe Grillo». Differente è l’analisi di Fabrizio Cicchitto (Fi), che vede nella riduzione dei privilegi dei politici la risposta alla disillusione della piazza: «Per togliere pretesti ad una campagna dai contenuti assai inquietanti, i costi della politica vanno ridotti».

19 Preti per Pavarotti

Settembre 11, 2007

L’arcivescovo Benito Cocchi e diciotto sacerdoti celebrano il funerale di Luciano Pavarotti nel Duomo di Modena.

Un arcivescovo e diciotto sacerdoti per celebrare il funerale di Luciano Pavarotti nel Duomo di Modena. Ai camionisti divorziati si rifiutano i funerali nelle chiese di campagna.Questo spiegamento di forze in abito talare, presente al funerale di un divorziato e risposato con rito civile, dovrebbe far riflettere sul caso del camionista Fernando Scipione, morto di infarto a bordo del suo tir nell’ottobre del 2006, a cui il vescovo di Sulmona e il parroco della frazione Bagnaturo hanno rifiutato la celebrazione del funerale religioso, essendo il defunto venuto meno al sacramento del matrimonio.

E’ CHIARO CHE QUALCOSA NON VA PER IL VERSO GIUSTO. IL RIFIUTO DEI FUNERALI IN CHIESA (RICORDO ANCHE LA VICENDA WELBY) VA RIDISCUSSA IN VATICANO IN MODO MOLTO SERIO. ATTENDIAMO NOTIZIE. BASTA A QUESTE DISPARITA’.

V-Day, Casini: "Una vergogna"

Settembre 10, 2007
Il giorno dopo il V-Day organizzato da Beppe Grillo, parte del mondo della politica ha reagito con sdegno e preoccupazione. “Una manifestazione di cui dovremo vergognarci perché è stato attaccato Marco Biagi che invece andrebbe santificato”, ha detto il leader dell’Udc, Pier Ferdinando Casini. Severa anche Rosy Bindi: “Senza politica non c’è democrazia e noi vogliamo invece rilanciare il ruolo e la dignità della politica”.
Ma non è tutto. “Si vergognino anche quei politici che, pur di stare sull’onda del consenso popolare, hanno mandato a Grillo e alla sua manifestazione dei messaggi di adesione”, ha aggiunto Casini.
BOSSI: “E’ UN’ESAGERAZIONE””E’ un’esagerazione, io sono stato condannato ma cosa vuol dire ?”. E’ il commento del segretario della Lega Nord Umberto Bossi al V-day di Beppe Grillo. ”Se uno si macchia di reati troppo gravi e troppo vicini al cuore della gente per poter continuare a rappresentarla - ha aggiunto - quel parlamentare non viene piu’ eletto”. Bossi ha anche insistito sul punto che ”occorre stare attenti a non esagerare se no viene avanti l’antipolitica”. ”Abbiamo fermato il referendum che sarebbe stata la vittoria dell’antipolitica - ha concluso - adesso non bisogna proporre l’antipolitica proprio al Parlamento”.
VIOLANTE: CI SONO ANCHE COSE GIUSTE. Le trecentomila firme raccolte da Beppe Grillo fanno invece dire a Luciano Violante, ospite della Festa di Alleanza nazionale a Mirabello (Ferrara), che ”in quell’atteggiamento ci sono tante componenti e, oltre all’insoddisfazione per la politica, anche cose giuste”. Violante vuole però ricordare che ”all’esame della Camera c’è già un provvedimento che prevede l’esclusione dalle elezioni di coloro che sono stati condannati con sentenza definitiva”.
ECCO SOTTO IL VIDEO INCRIMINATO SU MARCO BIAGI ANDATO IN ONDA PER IL V DAY IN PIAZZA A BOLOGNA.

IL CARO CASINI INVECE PERCHE’ NON COMMENTA CON LA SUA SPICCATA SENSIBILITA’ IL VIDEO CARICATO SOTTO.


Oggi il V Day

Settembre 8, 2007

Ci siamo. E’ l’8 settembre. Non servono parole per descrivere l’evento di oggi. In bocca al lupo Beppe e a tutti gli addetti ai lavori. Intanto godetevi questo video per osservare il nostro sistema di tele informazione circa il V Day. Andrà in onda un servizio serio sui telegiornali? Lo sapremo entro stasera.