Il muro di Gomma

Aprile 29, 2007

La strage di Ustica ormai è stata dimenticata. Intrighi e misteri del Governo Italiano che probabilmente sa ma non comunica la verità su quella tragica sera.

l’incidente di volo avvenne tra Ustica e Ponza il 27 giugno 1980 al velivolo DC-9 I-TIGI appartenente alla compagnia Itavia. Il volo con nominativo IH870 decolla dall’aeroporto di Bologna alle ore 20.08, diretto a Palermo. Alle 21.04, chiamato per l’autorizzazione di inizio discesa su Palermo, il volo IH870 non risponde. Le vittime del disastro sono ottantuno, di cui tredici bambini, ma si ritrovano e recuperano i corpi di sole trentotto persone. Al caso Ustica la Magistratura ha dedicato: venti anni di indagini, migliaia di cartelle di atti per oltre due milioni di pagine e quasi trecento udienze processuali hanno consegnato alla storia una verità giudiziaria controversa e criticata.
- DALLA SCATOLA NERA emerge che un’improvvisa interruzione dell’ alimentazione elettrica fu la causa della caduta del DC-9 come repentina e inavvertita.
- Durante le indagini si appura che il REGISTRO DEL SITO RADAR di Marsala ha “una pagina strappata” nel giorno della perdita del DC-9.
- IL TRAFFICO AEREO in quella zona agli inizi degli anni 80 era enorme. La zona sud del Tirreno era utilizzata per esercitazioni NATO. Sono state inoltre accertate penetrazioni dello spazio aereo da parte di aerei militari libici. Diverse testimonianze descrivono l’area soggetta a improvvisa comparsa di traffico militare USA, un traffico di tale intensità da far preoccupare piloti civili e controllori.
- DAL RECUPERO DEL RELITTO, non si rinvengono prove per ricostruire con certezza quanto è avvenuto.
- LA SENTENZA DEL DOTT. PRIORE (1999): L’incidente al DC9 è occorso a seguito di azione militare di intercettamento, il DC9 è stato abbattuto con un’azione, che è stata propriamente atto di guerra, guerra di fatto e non dichiarata, operazione di polizia internazionale coperta contro il nostro Paese, di cui sono stati violati i confini e i diritti.”
- CORTE D’ASSISE ROMA (2002): inizia il processo sui presunti depistaggi. I gen.Bartolucci e Ferri vengono ritenuti colpevoli ma, ormai passati più di 15 anni, il reato è caduto in prescrizione. Non contenti fanno ricorso in appello!
- CORTE D’ASSISE DI APPELLO (2005): l’assoluzione dei 2 generali perché “il fatto non
sussiste”. Non vi sono prove a sostegno dell’accusa di “alto tradimento”. La corte rileva che i radar militari di Licola, Marsala e Siracusa non rilevano alcun traffico sconosciuto, come invece si può dedurre dai tracciati radar di Ciampino.
- RICORSO IN CASSAZIONE (2007): conferma la sentenza pronunciata nel 2005 dalla corte d’Assise d’appello di Roma.

A OGGI NON SAPPIAMO ANCORA NULLA E I PARENTI DELLE VITTIME NON AVRANNO MAI GIUSTIZIA.

Emilio Fede sputa sui contestatori

Aprile 28, 2007
a parte leccare Emilio Fedele, direttore di quel programmino comico chiamato tg4, sa anche sputare (e bene pure). I ragazzi di QML e Piero Ricca hanno contestato duramente il direttore FEDEle del nano per la vicenda Europa 7 che dovrebbe trasmettere da anni a posto di rete 4 che invece si è salvata con i ripetuti decreti salva rete 4 fatti ormai anche dalla sinistra. Insomma Rete 4 sta ancora in onda nonostante la sentenza della Cassazione che dava ragione alla rete di Di Stefano. Fede Emilio fa ancora un uso criminoso del telegiornale (NO BIAGI, SANTORO E LUTTAZZI) e ahimè viene considerato una specie di Luca Giurato (che male può fare?), invece fornisce puntualmente circa 1 milione di voti per Forza Italia a ogni campagna elettorale. E’ un terrorista dell’informazione. L’unico Tg (insomma tg…) basato sui suoi commenti continui su tutte le vicende. Ma che dia le notizie e basta! Ma perchè deve dare ogni volta la sua interpretazione?…. lasciamo perdere.
GODETEVI QUESTO VIDEO IN CUI IL CARO EMILIO SPUTA ADDOSSO a chi non condivide il suo modo di fare terrorismo mediatico.


La Legge Mastella sulle intercettazioni

Aprile 27, 2007
Una porcata che impedirà ai giornalisti di raccontare e ai cittadini di conoscere.
con 447 sì e 7 astenuti la Camera ha dato il via libera alla legge Mastella che di fatto cancella la cronaca giudiziaria. Non è una legge “in difesa della privacy” nè contro “la gogna delle intercettazioni”. Questa è una legge che, se passerà pure al Senato, impedirà ai giornalisti di raccontare - e ai cittadini di conoscere. Non è una legge contro i giornalisti ma una legge contro i cittadini ansiosi di essere informati sugli scandali del potere, ma anche sul vicino di casa sospettato di pedofilia.
Oggi gli atti d’indagine sono coperti dal segreto investigativo finché diventano “conoscibili dall’indagato”. Da allora non sono più segreti e se ne può parlare. Per chi li pubblica integralmente, c’è un blando divieto di pubblicazione, la cui violazione è sanzionata con una multa da 51 a 258 euro, sopportabile! Dunque i verbali d’interrogatorio, le ordinanze di custodia, i verbali di perquisizione e sequestro, che per definizione vengono consegnati all’indagato e al difensore, non sono segreti e si possono raccontare e, di fatto, citare testualmente (alla peggio si paga la mini-multa). È per questo che, ai tempi di Mani Pulite, gli italiani han potuto sapere in tempo reale i nomi dei politici e degli imprenditori indagati, e di cosa erano accusati. È per questo che, di recente, abbiamo potuto conoscere Bancopoli, Furbettopoli, Calciopoli, Vallettopoli, dei crac Cirio e Parmalat, degli spionaggi di Telecom e Sismi.
Fosse stata già in vigore la legge Mastella, Fazio sarebbe ancora al suo posto, Moggi truccherebbe ancora i campionati, Fiorani derubarebbe i correntisti Bpl. Per la semplice ragione che, al momento, costoro non sono stati arrestati né processati: dunque non sapremmo ancora nulla delle accuse a loro carico. La nuova legge aggrava a dismisura le sanzioni per chi infrange il divieto di pubblicazione: arresto fino a 30 giorni o, in alternativa, ammenda da 10 mila a 100 mila euro (cifre che nessun cronista è disposto a pagare).
IN POCHE PAROLE: “è vietata la pubblicazione, anche parziale o per riassunto, degli atti di indagine contenuti nel fascicolo del pm o delle investigazioni difensive, anche se non più coperti da segreto, fino alla conclusione delle indagini preliminari. La notizia sarebbe vera e non é segreta, ma è vietato pubblicarla.
Meno notizie “scomode” portano i cronisti, meno grane e cause giudiziarie avranno i politici. L’Unione, che nel programma elettorale aveva promesso di allargare la libertà di stampa di fatti la riduce. Si aspetta il Senato ma sicuramente verrà approvata questa legge merda.
fonte: Travaglio

Lettera aperta a Mario Giordano

Aprile 24, 2007

direttore di Studio Aperto

Caro direttore,
le scrivo questa lettera perché sono disgustato dal suo “telegiornale” e per fare anche qualche proposta. Non riesco più a tollerare la morte del giornalismo che vedo in parecchi servizi del suo giornale. Di sicuro gli altri Tg (sia di rai che di medisaet) hanno numerosi problemi legati anche alle linee (non solo politiche) che seguono i loro direttori e non sono esenti da critiche ma … Ma Studio Aperto è ben oltre queste comuni problematiche. E’ qualcosa di scandaloso e volgare secondo la mia modesta opinione. Non posso tollerare quei servizi orribili sulle letterine, sugli ultimi amori della valletta X dopo che è stata cornificata dal calciatore Y. Reputo privi di vero spirito giornalistico la messa in onda di stupidi video di You Tube o ancora peggio le musichette di sottofondo nei servizi sulla morte di ragazzi nelle frequenti stragi del sabato sera. Non reputo giusto neppure rimandare in onda i servizi di Striscia la Notizia della sera precedente solo per riempire spazio o collocare i backstage dei calendari di numerose modelle solo per far alzare l’audience e il tasso ormonale dei tele spettatori. Non voglio criticare la sua impostazione del telegiornale (avrei da ridire anche su quella) ma le vorrei fare una proposta: ” Alcuni servizi perché non collocarli in una rubrica ad hoc fuori dal TG?” Potrebbe infatti far finire 10 minuti prima l’edizione di Studio Aperto e poi fare una rubrica quotidiana successiva (tanto di roba ne avete) chiamata magari “Studio Aperto relax” o ” Studio aperto: cortile e gossip”. Non vorrei più vedere sul suo telegiornale servizi disgustosi e privi di reale informazione che non interessano ai cittadini assetati di vera informazione. Vero è che la gente che guarda la televisione richiede sempre più tv spazzatura, ma la prego non facciamo diventare anche i telegiornali pieni di immondizia e gossip da spiaggia.
Mi piace lo spirito animalista e l’attenzione che ponete su numerose tematiche legate all’ambiente o a problemi poco noti ma vi prego date una svolta su tutto il resto! Capisco la rete italia 1 è diretta a un pubblico giovanile e comunque più spensierato ma i giovani non sono quelli che voi ritenete, che voi pensate di conoscere. Io ho 20 anni e come tanti miei coetanei raderei al suolo studio aperto. Ritengo che nella redazione ci siano numerosi giornalisti seri e bravi ma cambi modo di fare informazione. Mi chiedo come mai nessuno abbia protestato e alzato la voce tra i suoi giornalisti e abbia fatto fagotto. Nessuno dei suoi è stanco di questo modo di fare informazione? La prego direttore per il bene dell’informazione in Italia cambi questo “particolare telegiornale”. Si distingua dai suoi colleghi direttori in meglio, non in peggio. Inaugurate servizi di inchiesta, di quel famoso giornalismo indipendente e libero a caccia di notizie celate che manca tanto in questo paese. Schieratevi dalla parte della gente diffondendo notizie importanti che gli altri Tg non danno. Mi piacerebbe che un telegiornale giovanile fosse veramente giovanile per un approccio diretto, per un modo di spiegare la cronaca, la politica, l’economia totalmente nuovo. Perché non essere famoso e apprezzato da tutti come direttore di un telegiornale innovativo e pungente piuttosto che come direttore di quel contenitore che oggi è Studio Aperto? La prego di rispondermi. Pubblicherò sul mio blog questa lettera e la sua eventuale risposta.

I Moderati

Aprile 23, 2007
spunta un nuovo movimento politico di centro con qualche ombra inquietante.

Chi è il leader? Onofrio Fratello, ex deputato alla regione siciliana per l’Udc, condannato a 1 anno e 6 mesi di reclusione, accusato di concorso esterno in associazione mafiosa per avere chiesto voti a mafiosi nelle elezioni del 2001, come ha confessato lui stesso. Nel capo di imputazione per Norino Fratello, le cui contestazioni l´uomo politico ha ammesso patteggiando la pena, i magistrati della Dda hanno scritto che Fratello ha mantenuto «il costante contatto con i vertici della cosca mafiosa di Marsala, nella persona del reggente Natale Bonafede, nonché con altri esponenti di spicco di Cosa nostra». Il deputato regionale, secondo gli investigatori, attraverso l´imprenditore Vincenzo Zerilli, accusato anche lui di mafia, avrebbe promesso «di adoperarsi presso organismi amministrativi al fine di conseguire le agevolazioni bancarie e i finanziamenti regionali previsti da Agenda 2000, impegnandosi in favore degli affiliati alla famiglia mafiosa di Marsala al fine di assicurare posti di lavoro in favore di loro parenti e favorire soggetti appositamente individuati nell´aggiudicazione di appalti pubblici». Lo scopo di Fratello, sostengono gli inquirenti, era di convogliare una quantità di preferenze elettorali per sostenere la propria candidatura nella lista del Ccd alle elezioni per il rinnovo dell´Assemblea regionale del 2001 (Fonte: La Repubblica).
“I Moderati” dicono di essere un movimento che si apre alla società e non si riconosce nei partiti. Un gruppo che, secondo il suo presidente Vito Mannina, “promuove i valori della famiglia, della legalità e della lotta alla mafia”.“La vicenda giudiziaria dell’On. Fratello - ha detto Mannina -appartiene alla sua persona. Norino è l’anima del nostro movimento”.
OVVIAMENTE RISULTA MOLTO CREDIBILE LOTTARE CONTRO LA MAFIA QUANDO ESPONENTI CHE SONO LEGATI ALLA MAFIA SONO DENTRO. SI LOTTA CON SE STESSI!
Ma l’inquietudine non finisce qua. Per queste elezioni i moderati sono alleati con DI GREGORIO, ITALIANI NEL MONDO. Quest ultimo ha ripetuto in pubblico “Norino non mollare. La stagione della calunnia e dell’infamia ci sarà sempre ma non bisogna abbattersi”. FORSE NON HA CAPITO CHE SE UNO PATTEGGIA AMMETTE LA COLPA. Ma del resto questo Di Gregorio è quel classico trasformista che una volta eletto con Italia dei Valori al senato ha poi subito cambiato bandiera. In Commissione Difesa si è fatto eleggere presidente con i voti del centrodestra. Successivamente,si è progressivamente allontanato dalla sinistra, per spostarsi al centro destra. COME VEDETE UN’ OTTIMA ALLENAZA!


UN MIO POST SU LIBERO BLOG !!!

Aprile 23, 2007

Il mio post sui costi della politica siciliana è stato pubblicato anche dal blog di Libero ; un sentito ringraziamento alla loro redazione e a tutti i miei lettori. Siete veramente tantissimi e sono contento che in Italia c’è gente che si cerca le notizie in modo autonomo dando coraggio a me e ai bloggers di cercare e pubblicizzare ciò che risulta scomodo. Sintomo che l’Italia sta messa male , molto male. La classifica mondiale della libertà di stampa inquadra l’Italia in una posizione scandalosamente bassa. W internet, sinonimo di libertà e di libera informazione.


Totò Cuffaro ad Alcamo

Aprile 23, 2007
delirio di ignoranza e di applausi verso chi non fa crescere la Sicilia ma la rovina e spuntano politici compromessi con la giustizia sia a destra che a sinistra.
ALCAMO, sono le 11 e mezza quando arriva il Governatore della Regione Sicilia al teatro Euro per la campagna elettorale del candidato sindaco, di centro-destra, G.Benenati. Questa città è stata distrutta da più di 10 anni di governo di centro-sinistra che non ha fatto crescere assolutamente Alcamo come avrebbe meritato. E’ inevitabile che c’è voglia di cambiare dopo lo strapotere della Margherita esercitato in questi ultimi anni che ha logorato tutto mostrando ai cittadini che l’unica cosa che volevano era stare attaccati alle poltrone del potere. LA DESTRA allora è vista di buon occhio. Il sindaco candidato è una persona rispettabile ma qualcosa che non mi piace c’è!
1) L’alleanza elettorale fatta con il movimento provinciale I MODERATI il cui leader è l’ex onorevole regionale Onofrio Fratello che ha patteggiato la sua pena per mafia proprio da pochissimo tempo e nonostante ciò è ancora alla grande nella scena politica trapanese
2) La presenza dell’onorevole nazionale UDC Paolo Lucchese, su cui si indaga perchè non avrebbe detto tutta la verità ai giudici in alcuni interrogatori su alcuni politici del suo partito non proprio tanto onesti. La partecipazione dell’UDC poi mi fa venire sempre in mente quanto sono numerosi gli indagati, i condannati e i collusi con la mafia di questo onesto partito che si basa sulla tutela della “FAMIGGHIA”. Mi spaventa questo ambiente per i pochi onesti che rimangono.
3) la presenza di Totò Cuffaro, vice segretario UDC e presidente regione Sicilia che viene accolto come un Dio. Forse lo è davvero per molti. Per me lo sarà solo se non sarà condannato date le pesanti intercettazioni che lo vedono coinvolto con esponenti mafiosi. Tantissima gente che urla “totò , totò… ” , alcuni dicono: ” io di lei mi fido, so che non mi dirà mai bugie…” , poi baci e abbracci per più di 40 minuti fino alle 13 e 30.
Alcamo mi sembra impazzita. Capisco gli alcamesi perchè la sinistra ha distrutto questa città, ma la voglia di credere in qualcuno che venda fumo e speranza li riduce a massa non pensante che non otterrà nulla di nuovo. Questo candidato sindaco di destra è onesto e mi piace ma solo perchè l’alternativa di sinistra sarebbe peggiore. L’alternativa è il sindaco uscente della Margherita G. Scala appoggiato dal senatore Papania, un altro bell’esponente del partito dell’onestà. Questi ha infatti patteggiato la sua pena pochi anni fa in quanto chiedeva, come assessore al lavoro, regali in cambio di assunzioni.
la domanda che avrei voluto fargli (ma dato il casino di gente è stato impossibile): CARO PRESIDENTE COSA NE PENSA DEL CODICE DI AUTOREGOLAMENTAZIONE DELLA COMMISS. ANTIMAFIA CHE CONSIGLIA DI NON CANDIDARE GENTE INDAGATA O COINVOLTA CON LA MAFIA, DATO CHE IL SUO UDC NE E’ PIENO?
Appello per tutti gli alcamesi:
BASTA ESSERE QUELLA SICILIA DI MERDA CHE NELLA STORIA CI SIAMO RITROVATI A ESSERE. CERCHIAMO DI CAPIRE, INFORMARCI E DI ESSERE CRITICI ! CRESCIAMO ASSIEME VOTANDO POLITICI CHE VERAMENTE VOGLIONO IL NOSTRO BENE. PER MIGLIORE LA SICILIA DOBBIAMO MIGLIORARE PRIMA I SICILIANI.

Senatore, quanto mi costi !

Aprile 21, 2007
La prima voce delle competenze spettanti al parlamentare è l’indennità, quella che nel linguaggio comune è definita “stipendio”. Seguono la diaria e i rimborsi: per le spese inerenti i supporti per lo svolgimento del mandato parlamentare, per le spese accessorie di viaggio e per i viaggi all’estero, per le spese telefoniche.
Completano la scheda le voci sull’assegno di solidarietà (di fine mandato), sulle prestazioni previdenziali e sanitarie e sui trasporti.
INDENNITA’ PARLAMENTARE
L’indennità è corrisposta per 12 mensilità. L’importo mensile è pari ora a 5.486,58 euro al netto della ritenuta fiscale (€ 3.899,75), nonché delle quote contributive per l’assegno vitalizio (€ 1.006,51), per l’assegno di solidarietà (+ € 784,14) e per l’assistenza sanitaria (+ € 526,66). Nel caso in cui il Senatore versi anche la quota aggiuntiva per la reversibilità dell’assegno vitalizio (2,15 per cento pari a € 251,63), l’importo netto dell’indennità scende a 5.234,95 euro.
DIARIA
Viene riconosciuta, a titolo di rimborso delle spese di soggiorno a Roma. Ammonta a 4.003,11 euro mensili. Tale somma viene ridotta di 258,23 euro per ogni giorno di assenza del Senatore dalle sedute dell’Assemblea in cui si svolgono votazioni qualificate e verifiche del numero legale.
RIMBORSO SPESE PER SVOLGERE MANDATO PARLAMENTARE
è attribuita una somma mensile di 4.678,36 euro, in parte (35% pari a 1.637,43 euro) erogata direttamente al Senatore medesimo ed in parte (65% pari a 3.040,93 euro) erogata al Gruppo parlamentare di appartenenza.
SPESE DI TRASPORTO E DI VIAGGIO
I Senatori usufruiscono di tessere per la libera circolazione autostradale, ferroviaria, marittima ed aerea per i trasferimenti sul territorio nazionale.
Per i trasferimenti dal luogo di residenza a Roma, è previsto un rimborso spese annuo pari a 13.293,60 euro, per il Senatore che deve percorrere fino a 100 km per raggiungere l’aeroporto o la stazione ferroviaria più vicina al luogo di residenza, ed a 15.979,18 euro se la distanza da percorrere è superiore a 100 km. Per i Senatori residenti a Roma ed eletti in collegi del Comune di Roma, il rimborso è corrisposto nella misura di 6.646,80 euro. Ad ogni Senatore è corrisposta, a titolo di rimborso, una somma forfettaria annua di 3.100 euro, a fronte delle spese sostenute per viaggi internazionali di aggiornamento.
SPESE TELEFONICHE
ammontano a 4.150 euro ogni anno.
ASSISTENZA SANITARIA INTEGRATIVA
E’ previsto il rimborso delle spese sanitarie ai Senatori (anche cessati dal mandato ovvero ai titolari di trattamento di reversibilità, nonché ai rispettivi familiari) iscritti al servizio di Assistenza Sanitaria Integrativa
Trattenuta per l’assegno di solidarietà (a fine mandato)
Il Senatore versa mensilmente, ad un apposito Fondo, una quota pari al 6,7 per cento della propria indennità lorda, pari ora a 784,14 euro. Al termine del mandato parlamentare, il Senatore riceve l’assegno di solidarietà (anche denominato “di fine mandato”), che è pari all’80 per cento dell’importo mensile lordo dell’indennità, per ogni anno di mandato effettivo.
Trattenuta per l’assegno vitalizio
Anche in questo caso, il Senatore versa mensilmente una quota - l’8,6 per cento, pari ora a 1.006,51 euro, più il 2,15 per cento, come quota aggiuntiva per la reversibilità, pari a 251,63 euro - della propria indennità lorda, che viene accantonata per il pagamento degli assegni vitalizi a partire dal 65° anno di età. L’importo varia da un minimo del 25 % ad un massimo dell’80 % dell’indennità parlamentare.
QUALCHE CALCOLO: in un anno: 12 x 5234 € + 12 x 4003 € + 12 x 1637€ + 15979 € + 3100€ + 4150 € = circa 154000 euro all’anno, cioè più di 12800 euro al mese + rimborso spese sanitarie integrali (anche x famiglia) + rimborso spese trasporti in Italia. Alleluia!


La Politica Siciliana costa 1 milione di euro al giorno

Aprile 20, 2007

questa è la somma necessaria per mantenere un esercito di 11 mila persone.

Dall’ assemblea regionale siciliana alle circoscrizioni. Indennità, gettoni di presenza, missioni e rimborsi spese costano in un anno 362 milioni di euro. Praticamente in Sicilia spendiamo 1 milione di euro al giorno. Incredibile!

Ecco l’Ars, il parlamento più vecchio d’Europa ma anche il più caro. Infatti i loro stipendi sono pari al 100% di quelli dei colleghi nazionali (Senatori della Repubblica).

Gli assessori invece guadagnano più dei Ministri. (14500 euro netti al mese). Ma stiamo scherzando? I sindaci poverini un po meno. (si fa per dire). Ad esempio Cammarata, sindaco di Palermo, con un introito mensile lordo di 9475 euro guadagna “solo” 4200 euro in più all’anno rispetto al sindaco di Torino. Non è giusto! Sindaco di Palermo ribellati, pigli troppo poco! La Finanziaria nazionale 2006 aveva stabilito un taglio del 10% delle indennità di sindaci e consiglieri, ma non è stata mai recepita dall’Ars che fa fare autonomamente ai singoli comuni. La Sicilia è prossima al crack. Molto peggio di Cirio e Parmalat. Qui crollerà tutto. Come fanno a spendere così tanto? Cosa accadrà in futuro?

Beppe Grillo all’assemblea Telecom

Aprile 20, 2007

Riporto finalmente, dopo le richieste ricevute, il video integrale dell’intervento di Beppe Grillo all’assemblea degli azionisti di telecom italia. Video andato in onda integralmente su Sky diviso in 2 parti.


Emilio Fede…le

Aprile 18, 2007
Questa volta c’è stato il botto grosso. Finire su Striscia la Notizia fa piacere ma chiamare contestatori chi cerca di dire la verità, di supplire questa informazione di merda che c’è in Italia non rende giustizia. L’occasione era chiedere un parere al Fido Emilio sulla questione Europa Sette dell’imprenditore di Stefano… Ovviamente Striscia non ne ha parlato. Sotto il filmato.

Ricordo l’appuntamento:
mercoledì 18 aprile, dalle 20,45
al teatro alle Colonne di Milano,
corso di porta Ticinese 45
LA SERATA EUROPA 7
Nostro ospite: Francesco Di Stefano (editore di Europa 7)


Domani a Rozzano, contro il Tronchetto e contro il sistema

Aprile 15, 2007
Domani è il 16 aprile. Data fatidica dell’ assemblea degli azionisti telecom italia (per l’approvazione del bilancio 2006). L’appuntamento è alle ore 11.00, a Rozzano in Viale Toscana 3 (guarda la mappa). Sarà bello esserci perchè bisogna far casino contro Tronchetto e i suoi zerovirgolazero, contro il sistema delle scatole cinesi , anomalia tutta italiana, contro gli speculatori (come Trochy) che non fanno altro che comprare per poi rivendere tutto al momento giusto senza fregarsene dello sviluppo dell’azienda. Si prospetta una mattinata infuocata e piena di emozioni! Ci saranno tantissimi gruppi a protestare: Beppe Grillo e i suoi meetup (vedremo che faranno) e poi i ragazzi di Qui Milano Libera ( gli striscioni sul nostro caro tronchetto non mancheranno..)

Cuffaro e i suoi sondaggi

Aprile 14, 2007

sul sito della regione sicilia il sondaggio “Vuoi il ponte?” dà come risultato totale 101 %

come si può vedere sul sito www.regione.sicilia.it/sondaggio.asp i sondaggi del Presidente Cuffaro sono molto onesti.
Alcune riflesioni:
1) come vedete il sondaggio è posto in maniera tutt’altro che imparziale, mettendo in risalto le risposte affermative a discapito dell’unica negativa.
2) non appaiono i voti incerti. Difatti, i voti di ogni singola voce non sono visibili, nemmeno dopo aver votato: sono disponibili solo il numero totale dei votanti, e le percentuali. Mah!
3)nelle ultime ore del 10 aprile la risposta “si, da realizzare subito” ha toccato il 44%, lasciando invariato il 7% del “si, ma non prioritario” ed il 50% del no.
È lampante che il risultato totale è un bel 101%!
Non so per quanti giorni resterà sul sito della regione questo pseudo sondaggio pilotato per influenzare l’opinione pubblica ma la foto che testimonia tale piacevole inganno resta e di foto ne ho fatte tante.
Caro Totò su, è possibile che devo parlare di te e dei tuoi amici almeno 2 volte a settimana. Quando potrò scrivere qualcosa di bello e positivo su di te?
PS: Avviso i lettori del mio blog che ora il sondaggio è stato risistemato dal sito della regione.Ecco perchè vedete il totale 100% ora. Sono sempre più perplesso!!! Ho salvato i risultati di qualche giorno fa e nell’immagine messa ci sono i dati risalenti al 10 aprile. Potete fare voi il confronto

Stress da Italia

Aprile 13, 2007
Sono sempre più stanco di essere Italiano. Non riesco più a sopportare nessuno: le vallette “intervistate” a Potenza dopo che si fanno di coca a Milano; gli speculatori dell’economia dappertutto e sempre pronti a far soldi alle spalle dei piccoli azionisti ( uno in particolare Tronchetto P. è pericoloso pure chiuso in bagno ); i buffoni parlamentari a Roma che fanno leggi senza avere le competenze adeguate nè la moralità e l’onestà necessarie per quel ruolo; le cavolate che fa Cuffaro in Sicilia alla ribalta dell’informazione italiana (tipo la card sanitaria); la sinistra che non sta facendo nulla che sappia di reale riforma e che si maschera dietro la liberalizzazione del barbiere aperto il lunedì e poi la destra che dice: “eravamo meglio noi”, come quando Berlusconi parlò al parlamento europeo come Presidente del Consiglio EU.
Sono tanti i mali in Italietta al momento. I governi che pagano i riscatti ai talebani e l’opposizione che attacca [ l'inutile discorso di Fini ad esempio; Lui da ex Ministro degli Esteri vuole farci credere che con Berlusconi non hanno mai ceduto al pagamento di riscatti per portare a casa un rapito italiano ]. Poi cerco magari di rilassarmi. Cosa fare? Accendo la TV. Metto Studio Aperto e lì mi si autodistrugge il bon ton. Non riesco a non inveire contro il direttore Mario Giordano ogni volta che vedo vallette, tette rifatte e i commentini su quanta pioggia cade in 36 città diverse. Ma si meglio cambiare! Leggo un giornale e mi accorgo che il finanziamento dello Stato a quotidiani e riviste è altissimo, scandaloso e deve essere abolito al più presto. Perchè non si autofinanziano da soli vendendo giornali di qualità?Perchè devo pagare io riviste e giornaletti da gabinetto? Decido di alzarmi ma guai ad accendere rai uno. Al pomeriggio c’è Tg parlamento! Se li sento ancora questi politici che parlano di giustizia e legalità con le condanne che hanno non so cosa potrei fare…
Meglio allora dormire e sognare che siamo in un mondo bellissimo e pieno di lati positivi. Ecco cosa ho sognato in questo video, pieno di questi personaggi che amo e che mi fanno sentire fiero di essere italiano.


L’italia dell’informazione: Parzialmente Libera

Aprile 12, 2007
Freedom House, la casa della libertà ( che non ha niente ha niente a che vedere con la nostra casa delle “ liberta”) è un istituto che studia lo stato della libertà d’informazione nei paesi del mondo. Fondata nel 1945 da Eleanor Roosevelt, dal 1972 ha iniziato a pubblicare annualmente Freedom in the World, un osservatorio dello stato dei diritti politici in 192 paesi e 18 territori contestato. Sempre più rilevanza ha il rapporto Freedom of the Press, una fotografia della indipendenza del giornalismo nel mondo. E’ in questo rapporto che dal 2004, l’Italia è considerata solo ‘parzialmente libera’ e nel 2005 figura al 74° posto con Mongolia, Bolivia e Bulgaria. Pochi giorni si è aggiornata la classifica: tutti i giornali italiani riportano la notizia che ci sono più dittature che democrazie per la gioia degli esportatori di quest’ultima. Ma non dicono che l’Italia è scesa all’ottantesimo posto. Se guardate la mappa, in tutta l’Europa occidentale l’Italia è l’unica nazione “partly free”, parzialmente libera.


SE VUOI VEDERE TUTTA LA CLASSIFICA MONDIALE (CLIKKA QUI)


L’ Italietta che paga i riscatti

Aprile 10, 2007

Cambiano i governi, resta l’abitudine di pagare ai sequestratori

Gino Strada parla del sequestro Torsello, viene fuori la storia di un riscatto da due milioni di dollari pagato dal governo italiano attraverso un emissario di Emergency e subito la polemica politica prende il sopravvento.
COSA DICE PALAZZO CHIGI:
In quella vicenda sono state seguite la stessa procedura e la stessa prassi utilizzate quando a gestire casi simili furono Berlusconi e il centrodestra. Per rispondere alle «speculazioni politiche», dunque, «è opportuno ricordare che le trattative e gli accordi per un esito positivo del caso furono portate avanti secondo una prassi non ancora modificata rispetto alle procedure tenute dal precedente governo.
Ma quella prassi e quella procedura hanno un nome, un cognome e una qualifica precisi: Nicolò Pollari, direttore del servizio segreto militare dall’autunno 2001 al dicembre 2006. Nel «caso Torsello», al governo di centrodestra era da pochi mesi succeduto quello di centrosinistra, ma alla guida del Servizio c’era ancora lui, seppure imputato di sequestro di persona per la storia di Abu Omar. Addirittura Pollari imboccò l’inedita strada dell’intervento in viva voce nei telegiornali, per rivendicare i meriti della sua squadra. A rileggere le dichiarazioni di solidarietà incassate allora da Pollari viene fuori un elogio collettivo del Sismi quasi imbarazzante: «brillantissima operazione», «ruolo determinante», «straordinario successo», «plauso incondizionato». Oggi Strada rivela che fu il suo uomo nella zona dei sequestri, Rahmatullah Hanefi, a consegnare il riscatto pagato dall’Italia per riportare a casa Torsello, mentre gli uomini del Sismi aspettavano altrove.
Fin dal giorno della sua liberazione i mezzi d’informazione riferirono del pagamento di un riscatto ritualmente negato dal governo. E venne fuori già allora il nome di Hanefi.
Prima di Torsello, sempre in Afghanistan era stata la volta di Clementina Cantoni, rapita il 16 maggio 2005 e liberata il 9 giugno. In quel caso le operazioni per il suo ritorno a casa condotte sempre dal Sismi di Pollari ma sotto il governo Berlusconi, aggiunsero al pagamento del riscatto la liberazione di almeno tre detenuti, tra cui gli autori di un altro sequestro. Non erano talebani, ma comunque prigionieri scambiati.
E’ sempre lo stesso metodo: mediazioni e trattative che inevitabilmente portano a dare qualcosa — soldi o prigionieri, o entrambe le cose — in cambio della libertà dell’ostaggio. Metodo seguito in Afghanistan come in Iraq.

L’altro «mediatore umanitario» Maurizio Scelli, ex commissario della Croce rossa, ha rivelato a cose fatte che nella contropartita per il rilascio di Simona Torret ta e Simona Pari (sequestrate a Bagdad nel 2004) entrò pure una componente per così dire «umana»: le cure garantite a quattro ricercati dalle forze armate statunitensi perché accusati di essere terroristi, feriti in combattimento.
E riguardo al blitz per la liberazione dei primi ostaggi italiani - Stefio, Agliana e Cupertino - è apparso fin da subito la copertura di un’operazione condotta per altre vie, con tanto di «pentito» cui fu garantita una nuova vita fuori dall’Iraq.
fonti: corriere, repubblica

L’inutile Card Siciliana

Aprile 9, 2007
L’hanno distribuita ad alcuni milioni di siciliani pescati nel caos anagrafico dai capricci di un computer, la stavano consegnando a 90 mila morti, l’hanno spedita a 21 mila cittadini non residenti in Sicilia e, in molti casi, l’hanno anche inviata due volte, con due lettere di accompagnamento firmate dal governatore Totò Cuffaro. È la “compagna di vita”, come l’ha battezzata lo slogan scelto per lanciare la tessera sanitaria: una card azzurra, plastificata, con gli stemmi dell’Europa, dell’Italia e della Sicilia, nome e cognome e codice fiscale e un microchip sopra la data di scadenza, 24 luglio 2011. Cuffaro l’ha definita una “novità rivoluzionaria’’: doveva servire ai cittadini per eliminare code e alla Regione per monitorare la spesa sanitaria, che in Sicilia è sempre più una voragine. Ma a distanza di un anno si è rivelata solo un’inutile copia del codice fiscale. Non è servita nemmeno per sostituire il vecchio libretto sanitario. Insomma, un inutile pezzo di plastica. Grazie a un accordo strategico con “Lombardia informatica” si parte: la tessera stampata in 4.800.000 esemplari viene presentata nel marzo 2006. Ha un microchip che, si dice, garantirà una serie di servizi, «sia in ambito pubblico che privato, il cui limite», è scritto nel comunicato stampa, «è soltanto la fantasia». Ma il progetto rivoluzionario non ha fatto i conti con l’anagrafe siciliana, e con quella sanitaria in particolare. In Sicilia, dove l’informatizzazione delle reti è all’anno zero, le anagrafi non dialogano generando il caos totale. Ben 400 mila tessere vengono stampate con dati sbagliati e mandate direttamente al macero. Altre decine di migliaia sono spedite per errore. Accade infatti che i piccoli comuni, dove gli impiegati lavorano ancora a mano, comunicano solo dopo anni (o non li comunicano affatto) i nomi dei morti alla Regione per la cancellazione degli assistiti. Con il risultato che i medici di famiglia, in buona e in cattiva fede, continuano a percepire le indennità. Dopo avere inghiottito i dati, dunque, il cervellone stava per spedire la preziosa carta plastificata a oltre 90 mila morti. Le “tessere ai defunti” vengono fermate all’ultimo momento. Nulla invece ferma il decollo della Cuffaro Card verso il resto della Penisola: perché oltre ai decessi, il computer ignora anche i traslochi e spedisce il tutto anche ai non più residenti. In 21 mila se la sono trovata nella casella della posta, pur non avendo più diritto ai servizi pagati dalla Sicilia.
Che senso ha avviare un’operazione simile senza prima riordinare l’anagrafe sanitaria, rendendola affidabile? Soprattutto, come si può pensare di garantire questo servizio ai cittadini se l’interfaccia naturale della tessera, gli ospedali e i pronto soccorso, non hanno i terminali informatici per inserire sulla carta le prestazioni?».Oggi la tessera non serve sostanzialmente a nulla. Chi l’ha presentata in un ospedale francese per caricare i costi sull’amministrazione regionale ha ricevuto come risposta una risata ed è stato obbligato a pagare. E chi pensava di sostituire il vecchio libretto sanitario ha dovuto cambiare idea. Adesso è tutto fermo.
«L’informatica garantisce trasparenza, l’assenza mantiene il caos, dove è più facile fare affari. Questa, senza giri di parole, è una truffa».
fonte: spreconi.it

La Pasqua di Gesù

Aprile 8, 2007
Passati tre giorni, Maria Maddalena ed alcuni discepoli tornarono al sepolcro. Con loro enorme stupore, videro che la pietra era stata tolta e la tomba era vuota. Il corpo di Gesù era scomparso. I discepoli corsero ad avvisare gli altri, mentre Maria Maddalena rimase presso il sepolcro a piangere. D’un tratto alzò gli occhi e accanto a lei c’era un uomo. ” Perché piangi?” le chiese l’uomo con grande dolcezza. ” Cosa è successo?” La donna iniziò a parlargli della tomba vuota, ma lui la interruppe. ” Non mi riconosci, Maria?” disse. ” Sono io, Gesù. Và a dire ai miei amici che sono vivo e non essere più triste.” Piena di gioia, Maria corse dai discepoli per raccontare quello che aveva visto. All’inizio non le credettero; era troppo bello per essere vero. Ma ben presto arrivarono delle conferme: altri l’avevano visto. E poi, un giorno venne a trovarli di persona. Dapprima pensarono che fosse un fantasma, ma Gesù mostrò i segni dei chiodi sulle mani e sui piedi, e mangiò il pesce e il miele che gli diedero. Gesù disse ai discepoli di raccontare a tutti che era morto e resuscitato per loro, in modo che ciascuno, chiunque fosse, venisse perdonato dei propri peccati e conducesse una vita buona ed onesta.
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Per un attimo voglio dimenticarmi di tutto, dell’Italia, della Politica, della Telecom, dei miei esami imminenti. Pensiamo solo a Lui che è morto e risorto per salvarci insegnandoci una cosa importantissima: “Amatevi gli uni gli altri”. Gesù è ossessionato dall’Amore: a tutti i costi vuole farci capire che l’amore è la nostra vita. Non c’è relazione più importante, più vera, più luminosa di quella “fondata” nell’Amore. Se ami sei una persona che accoglie in sé un’altra persona, dalla quale vieni accolto. Gesù vive nella pienezza dell’Amore e non si dà pace: vuole che tutti siano raggiunti, toccati, inebriati dal Suo Amore, vuole portarlo a tutti, farlo conoscere, per farlo vivere. Ha bisogno di uomini e donne che credano in lui e nel suo messaggio di Amore: per questo Gesù è continuamente e freneticamente alla ricerca di amici a cui affidare il “mandato” della sua vita: «Amatevi gli uni e gli altri come io ho amato voi».
BUONA PASQUA A TUTTI.