
La prima voce delle competenze spettanti al parlamentare è l’indennità, quella che nel linguaggio comune è definita “stipendio”. Seguono la diaria e i rimborsi: per le spese inerenti i supporti per lo svolgimento del mandato parlamentare, per le spese accessorie di viaggio e per i viaggi all’estero, per le spese telefoniche.
Completano la scheda le voci sull’assegno di solidarietà (di fine mandato), sulle prestazioni previdenziali e sanitarie e sui trasporti.
INDENNITA’ PARLAMENTARE
L’indennità è corrisposta per 12 mensilità. L’importo mensile è pari ora a 5.486,58 euro al netto della ritenuta fiscale (€ 3.899,75), nonché delle quote contributive per l’assegno vitalizio (€ 1.006,51), per l’assegno di solidarietà (+ € 784,14) e per l’assistenza sanitaria (+ € 526,66). Nel caso in cui il Senatore versi anche la quota aggiuntiva per la reversibilità dell’assegno vitalizio (2,15 per cento pari a € 251,63), l’importo netto dell’indennità scende a 5.234,95 euro.
DIARIA
Viene riconosciuta, a titolo di rimborso delle spese di soggiorno a Roma. Ammonta a 4.003,11 euro mensili. Tale somma viene ridotta di 258,23 euro per ogni giorno di assenza del Senatore dalle sedute dell’Assemblea in cui si svolgono votazioni qualificate e verifiche del numero legale.
RIMBORSO SPESE PER SVOLGERE MANDATO PARLAMENTARE
è attribuita una somma mensile di 4.678,36 euro, in parte (35% pari a 1.637,43 euro) erogata direttamente al Senatore medesimo ed in parte (65% pari a 3.040,93 euro) erogata al Gruppo parlamentare di appartenenza.
SPESE DI TRASPORTO E DI VIAGGIO
I Senatori usufruiscono di tessere per la libera circolazione autostradale, ferroviaria, marittima ed aerea per i trasferimenti sul territorio nazionale.
Per i trasferimenti dal luogo di residenza a Roma, è previsto un rimborso spese annuo pari a 13.293,60 euro, per il Senatore che deve percorrere fino a 100 km per raggiungere l’aeroporto o la stazione ferroviaria più vicina al luogo di residenza, ed a 15.979,18 euro se la distanza da percorrere è superiore a 100 km. Per i Senatori residenti a Roma ed eletti in collegi del Comune di Roma, il rimborso è corrisposto nella misura di 6.646,80 euro. Ad ogni Senatore è corrisposta, a titolo di rimborso, una somma forfettaria annua di 3.100 euro, a fronte delle spese sostenute per viaggi internazionali di aggiornamento.
SPESE TELEFONICHE
ammontano a 4.150 euro ogni anno.
ASSISTENZA SANITARIA INTEGRATIVA
E’ previsto il rimborso delle spese sanitarie ai Senatori (anche cessati dal mandato ovvero ai titolari di trattamento di reversibilità, nonché ai rispettivi familiari) iscritti al servizio di Assistenza Sanitaria Integrativa
Trattenuta per l’assegno di solidarietà (a fine mandato)
Il Senatore versa mensilmente, ad un apposito Fondo, una quota pari al 6,7 per cento della propria indennità lorda, pari ora a 784,14 euro. Al termine del mandato parlamentare, il Senatore riceve l’assegno di solidarietà (anche denominato “di fine mandato”), che è pari all’80 per cento dell’importo mensile lordo dell’indennità, per ogni anno di mandato effettivo.
Trattenuta per l’assegno vitalizio
Anche in questo caso, il Senatore versa mensilmente una quota - l’8,6 per cento, pari ora a 1.006,51 euro, più il 2,15 per cento, come quota aggiuntiva per la reversibilità, pari a 251,63 euro - della propria indennità lorda, che viene accantonata per il pagamento degli assegni vitalizi a partire dal 65° anno di età. L’importo varia da un minimo del 25 % ad un massimo dell’80 % dell’indennità parlamentare.
QUALCHE CALCOLO: in un anno: 12 x 5234 € + 12 x 4003 € + 12 x 1637€ + 15979 € + 3100€ + 4150 € = circa 154000 euro all’anno, cioè più di 12800 euro al mese + rimborso spese sanitarie integrali (anche x famiglia) + rimborso spese trasporti in Italia. Alleluia!