Bossi fedele a pagamento

Marzo 23, 2007

In un appunto sequestrato a un giornalista arrestato per il caso delle intercettazioni penali Telecom, si parla di un accordo fra Bossi e Berlusconi per una cifra vicina ai 70 miliardi.

Guglielmo Sasinini, ex di “Famiglia Cristiana”, agli arresti domiciliari nell’ambito dell’inchiesta sui dossier illegali, scrive di una presunta dazione di denaro che sarebbe passato da Silvio Berlusconi ad Umberto Bossi “in cambio della totale fedeltà”.
Negli appunti si dice che il periodo sarebbe stato quello in cui venne “pignorata per debiti la casa di Bossi”.
- L’appunto - Come scrive l’Adn-Kronos, in uno degli appunti viene riportata sotto la scritta ‘epoca’ il “pre governo Berlusconi”. Subito dopo sotto il titolo ‘accordo’ si legge “Bossi-Berlusconi-Tremonti. 70 mld dati da Berlusconi a Bossi in cambio della totale fedeltà”. E ancora. Sotto la scritta ‘periodo’ si legge “in quel periodo pignorata per debiti la casa di Bossi. Debiti già ripianati con… di 70 mld”. Infine, nel medesimo appunto, sotto l’indicazione pre governo Berlusconi, si legge che “sottosegretario Minniti… da ex Sisde ha saputo una…?”.
Sia Bossi che Berlusconi smentiscono ovviamente.
In effetti la lega l’ho vista un pò troppo fedele negli anni del Governo Berlusconi. Ogni tanto si incazzavano con le loro cavolate da indipendentisti federalisti ma poi…
Si, tutto tornava alla normalità data la paghetta che aveva dato Silvio.

Tanto casino per questa foto

Marzo 21, 2007

“E’ stata solo una sciocchezza di una sera, una stupida curiosità, ma non può bastare. Non si crocifigge una persona per una sciocchezza del genere”.
Silvio Sircana non lascia e non si dimette. E di fronte alla pubblicazione delle foto che lo ritraggono in auto che accosta la sua automobile davanti a un transessuale, spiega perché non ha abbandonato il suo posto di portavoce del Governo. “In quelle foto non c’è nulla, se sono stato vittima di qualcuno è stato soltanto di me stesso”. Di rassegnare le dimissioni, spiega Sircana, non è il caso: “perché - dice - avrei dovuto dimettermi per una non notizia? In un’analisi processuale, anche il più spietato tribunale religioso, avrebbe derubricato così: il fatto non sussiste. E invece è stata montata una panna ignobile”. Partendo dal suo caso Sircana trova lo spunto per mostrare “fastidio” e di “non condividere” i provvedimenti restrittivi pensati dal Garante della Privacy Pizzetti: “Non condivido il divieto del Garante e io non ho chiesto nulla.
Io mi chiedo se per una foto di questo tipo doveva accadere tutto questo gran casino. Anche se andasse a transessuali non mi sembra sia reato. Poi chiedere le dimissioni perchè con la macchina si accosta a sbirciare una/uno. Certo il portavoce se le va a cercare, che stia più attento dato l’incarico che ricopre… Adesso però finiamola! Pensiamo a migliorare l’ Italia cari giornalisti e politici, non dedichiamoci al gossip. Se proprio una cosa intelligente la volete fare, allora proponete qualche legge sulla materia visti gli scandali di vallettopoli. . Dopo il provvedimento gli Italiani vi invitano a fare il vostro lavoro che non è il gossip ma governare saggiamente il Paese.

Che prezzo ha Mastrogiacomo?

Marzo 21, 2007

L’ Italia ha ceduto al ricatto dei talebani. 5 terroristi fuori dalle carceri e tanti soldini nelle casse di questi gentiluomini.

Mastrogiacomo ora è libero per fortuna. E’ in Italia adesso. Non certo gratis però. I talebani non fanno nulla per nulla. Come tutti i sequestratori del mondo prima rapiscono, poi trattano, incassano e infine, ma solo in fine, rilasciano. Ovviamente sono felice per lui e per la sua famiglia, ciò non toglie che si rendono inevitabili alcune considerazioni:
1) E’ uno schifo che il Paese si mobiliti solo se il sequestrato è un giornalista e che non batta ciglio se ogni giorno vengono assassinati per la mancanza di sicurezza quattro operai sul luogo di lavoro o sullo stesso rapimento degli operai Agip in Nigeria.
2) I giornalisti se la vanno proprio a cercare. Mastrogiacomo sapeva che andava nella zona ad alto controllo talebano. Insomma non bisogna essere un genio per capire che si corre qualche rischio? Perchè c’è andato? Voleva fare qualche scoop?
3) Non ha nessun senso che nel caso di rapiti in patria, si blocchino i beni per impedire ai parenti del sequestrato di pagare il riscatto (giustamente per non incrementare la pratica illegale dei sequestri d persona) e nel caso di un rapito dai terroristi ci si cali le braghe e si scende a patti col terrorismo.
4) Perchè dobbiamo pagare noi Italiani il riscatto per giornalisti ( o giornaliste/guardie del corpo come in passato) che vanno in quei posti x loro scelta nella speranza di fare qualche scoop e fare un di soldini.

Smettiamola di cedere ai ricatti. Impediamo ai giornalisti di recarsi in zone così altamente pericolose. Se ci servono notizie mandiamo i Servizi, non giornalisti che 1 volta su 2 vengono rapiti. Basta! Prima il gioco sporco lo faceva la destra, ora la sinistra. Vergogna!
Mandate i nostri politici in quella zona! Io pagherei i talebani per tenerseli… (a vita ovviamente).

Miracolati da Berlusconi ?

Marzo 19, 2007
Sia lodato Silvio Berlusconi. Per molti è Silvio quello che ha permesso l’attuale miglioramento dell’economia.
Padoa Schioppa, ministro dell’Economia (governo Prodi) in effetti aprendo il messale dei conti pubblici ha recitato: “Non immaginavo che i bilanci firmati dall’ex premier fossero tanto in ordine”. Per anni il centrosinistra aveva detto e ripetuto: l’Italia è sull’orlo del burrone, la situazione finanziaria è disastrosa. Colpa del Cavaliere e del suo gabinetto di pasticcioni, gente raccogliticcia, incapace, buona solo a dire signorsì al capo bisognoso di leggi ad personam. Di punto in bianco cambia registro almeno Padoa Schioppa. Berlusconi magari se non santo va fatto beato, direbbero i forzisti. Secondo me il merito sia della destra che della sinistra non può essere più del 20 %. Sono ben altre le motivazioni serie e tante le reali cause di un possibile miglioramento della nostra economia. A parte che comunque non canterei vittoria troppo presto.
So solo che ancora di riduzione di tasse non se ne parla seriamente. Padoa Schioppa e il vice (condannato per via definitiva) Vincenzo Visco parlano del prossimo anno. Le imprese la vogliono subito. Chi vincerà?
Penso che se ridurranno le tasse sarà una riduzione che definirla tale sarà una blasfemia. Comunque sono contento da Italiano che l’economia comincia ad andar meglio. I benefici, governo permettendo, ricadrebbero tutti su di noi umili cittadini. Sarà il mondiale vinto, sarà l’economia europea che traina, insomma forse stiamo uscendo al meglio da questi ultimi 6 anni, durante i quali l’Italia è stata il fanalino di coda d’ Europa. Il paese peggiore del G8 !!!
Speriamo bene x il futuro. E Speriamo che chi governa faccia le scelte giuste.

Scaduto anche Di Pietro

Marzo 18, 2007

Nell’ intervista al leader dell’Italia dei Valori si legge:
«Pronto ad allearmi con Casini e Mastella; se cambia la legge elettorale sono più vicino alla politica di Clemente e Pier Ferdinando che a Caruso»

«Che c’azzecco io con Caruso e i no global?». E con Casini, invece, c’azzeccherebbe di più? «Su tanti temi l’Udc ha una certa comunanza di idee con noi, come l’Udeur del resto». L’Udeur? Ma lei con Mastella ha litigato tante di quelle volte… «Sì, ma la cultura di riferimento è la stessa, quell’area moderata e liberale in cui i massimalismi della sinistra estrema non possono avere cittadinanza. Un’intesa si può trovare anche con loro». Sono ore di contatti e grandi manovre per Antonio Di Pietro. Le voci di Palazzo lo danno in grande armonia di intenti con Pier Ferdinando Casini ed e lui stesso ad allargare l’orizzonte, chiedendo di «non mettere limiti alla provvidenza». Qualcuno dice che addirittura potreste arrivare a una fusione con l’Udc. «Per parlare di fusione mi sembra davvero troppo presto.

- Pensa alle grandi intese, oppure a una maggioranza variabile, che su alcuni provvedimenti possa anche cambiare composizione? «Mi piacerebbe un centrosinistra diverso, più di centro e meno di sinistra. Ma questo cambio di maggioranza non può che avvenire dopo le elezioni».
- Lei ha fatto anche il nome di Mastella. Ma si ricorda quando con il megafono in mano manifestava in piazza contro l’indulto e contro di lui. Non è passato nemmeno un anno. «L’Udeur rappresenta quell’area moderata alla quale guardiamo anche noi. Semmai ha una caratteristica che ne squalifica l’azione: il continuo uso del ricatto».
- È stato lei, prima, a parlare di diavolo e acqua santa. Lei e Mastella insieme: non sarebbe un po’ la stessa cosa? «Io sono molto più lontano dai no global e dai pseudoambientalisti che bloccano i cantieri rispetto a Tabacci o anche all’Udeur. Con loro collaborerei molto meglio che con Caruso o con gli ex terroristi che con sgomento vediamo girovagare per i Palazzi».
- Non è che tutto si riduce a fare fronte comune per evitare che i partiti piccoli siano fatti fuori con una nuova legge elettorale? Non è che poi, respinto l’assalto dei grandi partiti, ognuno torna a correre per conto suo?«Troppi piccoli storpiano, serve qualche forma di aggregazione anche se non sono accettabili soglie di sbarramento strumentali, come dire, pro domo sua. Io non voglio andare in un altro partito, voglio governare una transizione verso un sistema in cui le coalizioni siano più omogenee».
- D’accordo, ma se con una nuova legge elettorale l’Italia dei valori dovesse rischiare di scomparire, lei si alleerebbe con Casini per mettere insieme i vostri voti? «Non avrei nessuna preclusione. Anche se dovrebbe essere chiaro che i condannati per reati dolosi non si possono candidare». Qualche problema, da questo punto di vista, l’Udc ce l’ha. «Potrebbe essere l’occasione per rinnovare la classe dirigente. Farebbe bene anche a loro».
- E con Mastella farebbe lo stesso tipo di alleanza? «Ho già detto che la loro area di riferimento è la stessa nostra. Sono benvenuti tutti i partiti che hanno una logica del fare, ma onestamente credo che con l’Udc sarebbe più facile».
intervista corriere

Ritorna Enzo Biagi

Marzo 17, 2007
Biagi torna in questa tv dove arrivano lettere di richiamo per Michele Santoro e avvertimenti a Fabio Fazio e Lucia Annunziata, dove il direttore generale è sconfessato dal Consiglio d’amministrazione, dove un fruscio della politica è sempre una tempesta…
Dopo cinque anni di esilio dal teleschermo il grande giornalista vede una enorme confusione, e viene voglia di dire che nulla è cambiato dal 2002 ad oggi, ma lui subito corregge: «No, qualcosa è cambiato. Cinque anni fa mi hanno cacciato dalla Rai. Oggi mi chiamano di nuovo in tv. E di questo ringrazio il direttore Cappon e RaiTre che credono ancora in un vecchio cronista di 86 anni…» Erreti, il nome del programma, viene dal passato, ma guarda avanti. Vuol dire Rotocalco televisivo, come quello che aveva inventato da direttore del telegiornale, inizio anni Sessanta. Uno speciale domenica 22 aprile in prima serata su RaiTre, per ritrovarsi a tu per tu con il suo pubblico. E subito un segnale: nessun politico. Poi una puntata settimanale, il lunedì sera. Una vittoria, Biagi, dopo l’editto bulgaro, quando Berlusconi premier disse che lei faceva un uso criminoso della tv e Il fatto venne cancellato. «Ma quale vittoria… Non stiamofacendo una guerra: io racconto i fatti, le storie e mi sembra di non avere mai smesso.
C’è una domanda che farebbe oggi a un leader politico? «Quella di uno dei miei autori preferiti, Corrado Alvaro. Abbiamo il diritto di sapere non solo ciò che i rappresentanti del popolo hanno in testa ma anche quello che hanno nelle tasche. Aggiungo io: e come l’hanno fatto ».
E un suggerimento da dare? «Cerca di considerare intelligenti anche quelli che non la pensano come te. A volte si fa fatica».
Ha detto che Fabio Fazio in tv è uno dei migliori. Però l’accusano di aver dato più spazio al centrosinistra che al centrodestra. «Trovo ridicolo mettere in discussione Fabio Fazio. Con gli ascolti che fa dovrebbero fargli un monumento. È equilibrato e fa le domande che farebbe la gente comune. E poi che senso ha giudicare una trasmissione quando non è ancora finita?»
Così si è espressa la commissione di vigilanza. «In Rai c’è ancora la vecchia politica. Non si può misurare tutto con il cronometro, senza parlare dei contenuti.
I politici a volte hanno delle preferenze, vanno in alcune trasmissioni solo x l’ intervistatore. «Se li immagina Berlinguer, Nenni, Amendola o Aldo Moro che si mettono a dissertare sugli intervistatori? Che si interrogano se una certa domanda si può fare o non si può fare? Io no, non ce li vedo ».
C’è un altro caso che tocca la categoria. Su Vallettopoli è stato messo in discussione il diritto alla privacy. E sul portavoce di Romano Prodi sono arrivati schizzi di fango. «Ricordo sempre ai giovani colleghi che a volte basta una parola per rovinare una reputazione, tutta una vita. Per pubblicare certe notizie vale la vecchia regola: bisogna avere la prova della prova. E poi, il privato di una persona che notizia è?»
intervista tratta da corriere.it

Porno in TV? Non c’è più

Marzo 16, 2007
L’Autorithy dice stop all’hard in televisione, no alle pubblicità delle chat line erotiche, alle scene di sesso e alle fanciulle che si spogliano a tarda notte.Ma la pubblicità non viene toccata !
La delibera è rivolta a tutte le emittenti, pubbliche e private, nazionali e locali e ai fornitori di contenuti tv su frequenze terrestri, via satellite e via cavo. La decisione e’ stata presa dall’Autorita’ per le garanzie nelle Comunicazioni in un atto di indirizzo approvato dalla Commissione servizi e prodotti. (vedi qui delibera completa). Insomma in caso di piena applicazione dell’ordinanza il popolo della notte degli onanisti - almeno, quello che ancora non ha scoperto internet - dovrà dire addio alle seratine di sempre.
Mi chiedo allora perchè non facciano qualcosa di serio anche sulle pubblicità un pò piccanti ? Forse non vogliamo creare troppi danni a qualcuno?
La gente capisco che è attratta più da un abbondante seno che magari dalla mucca di Milka, ma non si ritiene la pubblicità certe volte un pò “erotica”?
Per far vendere un prodotto tu usi lo stratagemma della tettona, sapendo che comunque non puoi non guardarle! Allora l’autorithy che mi dice? Che due tette per vendere un prodotto sono meno hard di due tette x farti telefonare alle hot lines. Complimenti! Discorso a parte Internet. Non miglioreranno la televisione, figuriamoci la libera rete web.
Non sono contro una pubblicità in particolare ma x la coerenza a 360 gradi. Volete Pulire? Pulite tutto allora…


Torna Funari?

Marzo 16, 2007

Finito l’esilio? Secondo l’Ansa è previsto il ritorno sulla Rai.

Gianfranco Funari potrebbe approdare su Raiuno a maggio con 3-4 serate: la notizia, pubblicata sul ‘Giornale’, ha trovato diverse conferme. Anche se le notizie offerte da questo giornale devono essere verificate (l’esperienza Sircana insegna). Secondo il quotidiano, Funari dovrebbe condurre un programma sulla crisi degli show, dal titolo ‘Apocalypse Show’. Per l’uomo senza peli sulla lingua sarebbe un ritorno in Rai dopo 11 anni, da Odeon Tv alla rete principale del servizio pubblico. Finirebbe così, in modo inaspettato, “l’esilio” di uno dei personaggi più sui generis della televisione italiana, da anni ormai punta di diamante di Odeon Tv con il suo programma d’approfondimento Virus. Quest’estate sembrava vicino a Mediaset, ma non se ne fece niente. L’ultima esperienza con un programma tutto suo in Rai, dopo i dissapori con Berlusconi che gli costarono il posto in Finivest, risale al 1996. Mi è sempre piaciuto quest uomo. Sa il fatto suo e non lecca il c… a nessuno. Ho sempre visto le sue apparizioni (rare) su rai e mediaset come vera informazione. So che magari è un pò troppo volgare ma almeno è intelligente (al contrario di molti conduttori che sono solo volgari..). Aspettiamo la prossima settimana x saperne di più.

Crepare mangiando

Marzo 14, 2007
Oggi Parliamo di una ragazza che lavora al MC DONALD. Dice che le stanno venendo delle bolle sul viso e che ogni tanto le fa male il fegato. Molte persone le hanno chiesto com’è possibile? Perché mangi quelle cose pur sapendo che ti fanno male? Non può farne a meno, ha risposto. A quanto pare chi lavora per Mc Donalds deve mangiare solo la “roba” del Mc Donalds.
Infatti sembrerebbe che:
1) Non è possibile portarsi il cibo da casa.
2) Nel pasto offerto ad ogni dipendente è inclusa una bibita. Quindi una bibita gassata o un tè freddo, prodotte miscelando dei sacchetti di sciroppo denso e scuro con l’acqua gassata. Quando cambi quei sacchetti ti rendi conto di che porcheria si tratti. Se volessi bere acqua? I dipendenti non possono bere acqua in bottiglia (a meno che non la comprino, ovvio).
3) La soluzione più digeribile e salutare è l’insalata. Peccato che il tempo concesso per il pasto è di pochi minuti. In altre parole non hai la possibilità di mangiare altro che un un panino e ricominciare a lavorare, per mangiare un’insalata ci vuole troppo.
Ora. A sparlare di queste cose si sfonda una porta aperta. Si sa che è così. Ci chiediamo come sia possibile lavorare in un posto del genere e al tempo stesso avere il coraggio di mangiare o bere certe cose. Dopo tutto anche il super-mega-capo del “ristorante” in questione (e di molti altri in Italia e all’estero) mangia solo frutta e pane+carne. Via le salse, via i condimenti, via i terribili cetriolini. E beve acqua, lui. E’ il simbolo del sogno americano divenuto realtà: 25 anni da dipendente, partito come friggipatate oggi è un uomo ricco e potente. E tutto sommato sano.
Per contro una ragazza (24 anni) dopo pochi mesi di lavoro e dopo aver messo su diversi chili mangiando 2 o 3 panini al giorno si è fatta le analisi del sangue. Ha il diabete e il colesterolo alto.
fonte: mentecritica

I 25 Disonorevoli del Parlamento

Marzo 13, 2007
Ecco un video veramente istruttivo su i nostri cari politici… 25 condannati in via definitiva siedono in parlamento e noi qui a non fare nulla e peggio ancora sapendo li rivotiamo.

Mi raccomando signori, più si sa meglio è…. Non facciamoci prendere per il culo.

Il video è su youtube all’indirizzo

Nessuno pensa più agli operai Agip rapiti in Nigeria

Marzo 12, 2007
L’intero Paese e la comunità internazionale si sono mobilitate per la vicenda di Daniele Mastrogiacomo, il giornalista di “La Repubblica” rapito dai guerriglierei Taleban. Il sindaco di Roma Veltroni, si è presentato in moschea durante la preghiera del venerdì per sostenere la causa della liberazione del giornalista e addirittura calciatori e allenatori hanno trovato la concentrazione necessaria per dire la loro.
Lo sdegno, la preoccupazione e la protesta sono pienamente giustificati. Ma come mai non si fa nulla per gli operai dell’Agip rapiti in Nigeria?
In data 8 dicembre 2006, sono stati rapiti tre operai italiani ed un tecnico libanese in Nigeria. I quattro, dipendenti dell’Agip, sono stati presi in ostaggio dal MEND, il Movimento per l’Emancipazione del Delta del Niger che protesta per la ripartizione dei proventi derivanti dall’estrazione del petrolio nigeriano. Il 18 gennaio 2007 è stato liberato Roberto Dieghi. Il 21 febbraio il tecnico libanese Imad Saliba riesce a fuggire.
Francesco Arena e Cosma Russo, gli altri due italiani, sono ancora prigionieri. Sono trascorsi più di novanta giorni dal rapimento. Si tratta di due lavoratori che svolgevano onestamente il loro compito in zone del mondo in cui la tensione è altissima. Eppure nessuna gigantografia, nessuna manifestazione, poche e scarne le notizie sui giornali, Veltroni se ne è stato a casa e Lippi, Totti e Mancini non si sono fatti vivi. Unica lodevole eccezione, Radio24, la radio della Confindustria che ogni mattina, nel radiogiornale delle sette, ha ricordato la vicenda.
Vergogna !!! Forse Cosma Russo e Francesco Damiano sono meno fotogenici di Mastrogiacomo? Forse fanno vendere meno giornali o alzare meno l’audience dei tg?
L’italia dell’informazione e la gente comune adotta sempre due pesi e due misure …

Lei non sa chi sono io !!!

Marzo 12, 2007

Una deputata dei ds cerca di saltare la fila all’ospedale. “Io sono un’onorevole, amica dei primari ” e minaccia…

Sembra incredibile, ma ancora oggi c’è chi ricorre alla triste e frusta frase «Lei non sa chi sono io». Chi l’ha detto? Una onorevole,una signora. Un episodio apparentemente di altri tempi, eppure è successo il 4 marzo al Pronto Soccorso dell’ospedale «Cardarelli» di Napoli. Lo riferisce il Corriere del Mezzogiorno. La bellissima presona è Maria Fortuna Incostante, personaggio abbastanza noto della sinistra napoletana da molti anni, ed attualmente deputato nelle fila dei Ds.Racconta il quotidiano, nel dettagliato articolo di Gianluca Abate che la Incostante ha accompagnato la madre all’ospedale. Erano le 16.24. Dopo quarantuno minuti, la Incostante si è stufata di aspettare e, soprattutto, pare si sia stufata del fatto che i sanitari dessero la precedenza a casi gravi, assegnando alla madre un rassicurante «codice verde»: vale a dire che la signora non correva pericolo per la sua salute e poteva fare un po’ di anticamera. Ma la figlia onorevole non l’ha pensata allo stesso modo, ed ecco partire il fatidico: «Io sono un’onorevole, sono amica dei primari: ora li chiamo!». Detto, fatto. Un primario di quelli «investiti» ha successivamente pure chiesto spiegazioni per iscritto alla dottoressa del Pronto Soccorso. Ma questa non si è fatta intimidire ed ha risposto per le rime, e per iscritto.
Tra le altre cose vi si legge: «La figlia della paziente (la diessina) accedeva al presidio radiologico (un’area ad ingresso limitato) e chiedeva nuovamente spiegazioni, lamentando di non ricevere soddisfacente risposta. La signora rafforzava il suo eloquio presentandosi come ‘onorevole’, pur non essendo noi in una Camera di Deputati (…)». A quel punto, le telefonate. Inutili, perché la Incostante non ha saltato comunque la fila. Altri quindici minuti nei quali l’onorevole, scrive ancora la dottoressa di turno, «ha tenuto un comportamento arrogante che ha generato agitazione nei pazienti in attesa davanti alla sala radiologica».
Signora si vergogni ! Lei è Onorevole ma comunque una persona come le altre. Il problema è che voi non lo volete capire! NON siete più uguali degli altri…

Totò Cuffaro più comico di "Totò"

Marzo 6, 2007
Accento siculo, coppola in testa e dichiarazione di guerra (finta) agli Stati Uniti. Così appare il governatore della Regione Sicilia su una piccola rete locale.
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Mi diverte molto il fatto che Cuffaro nella parte del “Siciliano (tipologia tendente a Boss del quartire) con la Coppola” semra proprio a suo agio!!! O è un bravissimo attore o ci sa davvero fare nelle vesti di quel personaggio! Si, secondo me ha talento!!! Perchè fare il presidente della Regione, allora, quando la sua carriera artistica lo avrebbe portato così in alto? Se fossi in lui farei, comunque, meno lo spiritoso visto che il processo che lo vede indagato non è ancora finito… Attento Totò non vorrei che ti condannano! (aspetto la magistratura comunque e non condanno nessuno prima di sentenza definitiva)
Prima considerazione: i politici sono sempre più comici e i comici (vedi Grillo) sempre più persone adatte alla vita pubblica. (non chiedo il Grillo for president, perchè a ognuno il suo lavoro)!!!
Considerazione finale: alcune cose dette da Cuffaro, nonostante tutto, mi sembrano parecchio veritiere. Il governo di Roma sta un pò sottovalutando la Sicilia, e molte opere (non parlo del ponte!) non sono più state finanziate. Sembra che questa regione sia un pò lasciata a se stessa. Ritengo vergongoso che nessun Ministro è siciliano e che non ci può rappresentare nessuno in Consiglio dei Ministri!
(la vendetta di Prodi a causa di una semplice equazione: Sicilia democristiana = nessun voto per lui) . Inoltre le diatribe tra governo regionale di destra e governo centrale di sinistra non portano di sicuro sviluppo per la mia regione. Ma che dobbiamo fare?
Spero si sappia presto Cuffaro che ruolo ha avuto con la mafia siciliana. (ho ascoltato intercettazioni che sono fortissime). Inoltre tutti i Siciliani chiedono che la regione più grande d’Italia sia meglio studiata,analizzata e aiutata nelle prospettive di crescita che di sicuro possiede. Non penso che per crescere abbiamo bisogno di un’invasione degli USA e diventare uno stato federale americano. Abbiamo necessità solo di politici (anche quelli che eleggiamo noi direttamente in parlamento) più responsabili. Chi non fa nulla per la Sicilia non eleggiamolo più….Invece noi siciliani li votiamo sempre questi buffoni che fanno sempre tante cose ma mai una veramente importante x migliorare il territorio in cui loro stessi sono cresciuti e sono stati votati.
a casa tutti i buffoni di corte ….

La compravendita dei voti

Marzo 4, 2007

La denuncia del ministro Antonio Di Pietro

Il leader di IdV,tirando un sospiro di sollievo, dice che l’hanno scampata proprio bella giovedì scorso proprio perchè ci sono stati diversi tentativi di comprare qualche voto. Ne hanno parlato in tanti, NON IN TV OVVIAMENTE, anche se sembravano accuse reciproche senza fondamento. Invece c’è il fatto concreto e, ironia della sorte, l’ha portato avanti il primo dei “Giuda” politici, De Gregorio, che si è candidato nel centrosinistra proprio nell’Italia dei Valori. Poi ovviamente per il posto di Presidente di Commissione Difesa ha svenduto la sua anima politica e il voto degli elettori. Insomma è passato a destra !!! Ma la cosa più grave è che in questi giorni ha cercato di comprare qualche altro “compagno di viaggio” che lo seguisse nella sua avventura. Ha contattato un altro senatore, cercando di comprarne politicamente i favori, promettendo di tutto e di più anche in termini economici. Per fortuna non tutti sono come lui, ci sono persone perbene e gli è andata male! Di Pietro venuto a conoscenza di questo fatto ha compiuto il suo dovere informando gli organi di competenza. Secondo l’ex magistrato c’è necessità di una norma che disponga la decadenza dall’incarico dei traditori politici. Serve una norma che dica che un eletto in una coalizione che tradisca il suo elettorato, deve andare a casa, altrimenti ogni volta che un solo voto è determinante è come il diavolo tentatore. Se non c’è morale non c’è politica. Bisogna riportare la moralità in politica!
tratto da: antoniodipietro.it

"Caro" Deputato

Marzo 3, 2007
Dopo il post sui costi del parlamento siciliano, ecco che passiamo alla politica nazionale.Un deputato della Repubblica si porta a casa uno stipendio mensile di oltre 17 mila euro.Ma non è tutto. Se a questa cifra aggiungiamo la pensione, l’indennità di carica, il finanziamento ai partiti e altri appannaggi si arriva a 47 mila euro ogni mese. Se poi si aggiungono vari altri privilegi la cifra complessiva di quanto ci costa un deputato è di 150 mila euro al mese. Che sono all’incirca 300 milioni di lire.
I deputati hanno tutto rimborsato: spese per i trasporti, i viaggi. Non pagano le autostrade, le ferrovie, se vanno da Roma a Fiumicino gli ridiamo i soldi spesi, noi che paghiamo e non troviamo i taxi. Se un onorevole va all’estero, con la famiglia o la compagnia, li rimborsiamo. Noi, capito! Basta che ci dicono: viaggio-studio della lingua. Poi ci sono le prebende vere e proprie: rimborsi pure per gli alimentari, la biancheria, la carta igienica, le stoviglie e il vestiario, i noleggi, i parcheggi, i ristoranti, le spese di rappresentanza. E per i loro portaborse hanno una cifra a disposizione di oltre 8 mila euro, vuol dire 16 vecchi milioni.
A questi si aggiunge la grande voragine del tutto gratis: il posto in tribuna d’onore negli stadi, la tessera del cinema, del teatro, dell’autobus e della metropolitana, la carrozza ferroviaria, il vagone letto, il corso lingua straniera, le piscine e le palestre, gli aerei di Stato, l’uso di prefetture ed ambasciate, le cliniche e i rimborsi medici. E poi le auto blù, l’idennità di morte, giornali e riviste. Avete capito perchè siamo al deficit e la Repubblica ci costa tanto? I deputati d’Italia sono i più ricchi del mondo. Per Noi che li paghiamo non ci resta altro che piangere!!!
Fonte:comincialitalia

Prodi & Berlusconi cantano e si amano

Marzo 2, 2007
ogni tanto fa bene rilassarsi un pò e prendere per il cu.. questi due pagliacci (ma nel senso buono perchè sono dei comici professionisti). non voglio mica offenderli o dire che sono dei buffoni ?A me piacciono tutti e due, mi raccontano tante belle favole (tutte a lieto fine, il loro), litigano tra di loro ma si vogliono bene… Che bello io sono convinto che Prodi e Berlusconi sono dei grandi amici, mai un’offesa, mai qualcosa da ridire, mai una lite o un diverbio… voglio a tutti e due un gran bene… e guai se non ci fossero! Cosa sarebbe L’italia? finiamola, magari ci prenderebbero come paese serio. no, no, no!!!

Dobbiamo restare con loro… Si si. così almeno facciamo ridere tutto il mondo. CHE BELLO!

GRAZIE SILVIO, GRAZIE ROMANO… AH… SE NON CI FOSTE VOI DUE…


I cachet d’oro di San Remo

Marzo 1, 2007

Quei settecentomila euro per Pippo Baudo e quel milione per Michelle Hunziker sono troppi!

E’ amareggiato, il ministro del Tesoro Tommaso Padoa-Schioppa, che commenta con delusione i maxi-compensi concessi ai conduttori di Sanremo rispondendo a un gruppo di precari calabresi. “Non sono d’accordo”, dice, “con il fatto che un’azienda pubblica possa offrire cachet così alti”.
Come è possibile che, all’indomani di una Finanziaria che chiede sacrifici a tutti perchè “non ci sono soldi”, i soldi invece si trovino, eccome, per la settimana sanremese, per i due superpagati conduttori del festival?

FRAMMENTO DELLA LETTERA DEI CO.CO.PRO CALABRESI INVIATA A PADOA SCHIOPPA: “Con i soldi che lo Stato italianao ha dato alla Hunziker almeno 50 co.co.pro. sarebbero stati stabilizzati a vita. Non vogliamo fare moralismi ma riteniamo che sia un vero schiaffo alla miseria!!!
VERGOGNOSO E’ ANCHE IL FATTO CHE I TAGLI ALLO SPORT SI SONO FATTI PERCHE’ NON C’ERANO SOLDINI MA GUARDA CASO PER SANREMO SI SONO TROVATI. CONSEGUENZA: PETRUCCI PRESIDENTE DEL CONI (e non solo lui) NON HA DIGERITO.
Petrucci ha tenuto a sottolineare quanto per il governo, evidentemente lo sport conti meno del Festival di Sanremo. “Con tutto il rispetto per il mio amico Pippo Baudo, non riesco ad accettare il fatto che atleti come Baldini, come Bettini, come la Vezzali o Antonio Rossi siano meno considerati”, ha detto Petrucci. “Per i compensi relativi al Festival di Sanremo è stata prontamente modificata una norma della legge finanziaria. E io non credo che lo sport meriti minore considerazione.
MA PIPPO BAUDO NON CI STA A FARE LA PARTE DELL’ESOSO.
Io - fa notare Baudo - qualche cosa l’ho pure fatta in cinquant’anni, eppure se analizzate i miei compensi, sono del 40-50% più bassi di quelli degli altri, ed è un’anomalia nei miei confronti”. Non mi va di apparire come un esoso e se date un’occhiata al compenso dei miei colleghi venuti a Sanremo, vi accorgerete che potrei fare il loro valletto”.
CONCLUSIONE: L’Italia dello sciupio, destra o sinistra al governo, conduttore sanremese X o Y, resta sempre la stessa! E IO PAGO….