L’italia era in Iraq per proteggere l’ ENI

Febbraio 28, 2007
spunta il dossier segreto.L’italia sapeva dove era il petrolio
Un’inchiesta trasmessa da RaiNews24 sulla presenza italiana a Nassiriya e un dossier del governo italiano mostra come fu pianificata l’entrata in guerra contro l’Iraq a fianco degli Usa già 6 mesi prima dall’inizio per sfruttarne il petrolio. La presenza dei militari italiani a Nassiriya aveva come chiaro obiettivo quello di proteggere oleodotti e raffinerie di petrolio. Il giacimento di Nassiriya, il quinto in ordine di importanza in Iraq con riserve stimate tra i 2,5 i 4 miliardi di barili. Le immagini del reportage di RaiNew24 mostrano la raffineria di Nassiriya, e mostrano come i soldati italiani abbiano scortato migliaia di bidoni di petrolio e protetto zone ricche di giacimenti, anche giacimenti di uranio. Il confine di competenza italiana in Iraq comprende, guarda caso, proprio la raffineria di petrolio, il punto di stoccaggio e le paludi sotto cui risiedono i giacimenti petroliferi da sfruttare. Il reportage contiene:

- l’ intervista alla vedova Intravaia (militare ucciso nell’attentato di Nassiriya),
- a Marco Calamai che denuncia la cattiva prassi degli americani di non coinvolgere gli iracheni nell’amministrazione “dal basso” della cosa pubblica.
- a Benito Li Vigni - ex dirigente Gruppo Eni che illustra l’enorme quantitativo potenziale di giacimenti petroliferi realmente presenti in Iraq (che l’Eni appurò essere superiori a quelli dell’Arabia Saudita); testimonia poi gli accordi tra Iraq ed Eni in merito ai giacimenti di Nassiriya risalenti agli anni ‘70 e segnala la strana coincidenza tra la presenza dei soldati italiani a Nassiriya e la presenza del giacimento petrolifero destinato all’Eni.
- a Claudio Gatti - corrispondente per il Sole24Ore, che racconta (fonti alla mano) perchè l’obiettivo dell’attentato di Nassiriya non fossero i carabinieri, ma piuttosto l’operatore economico presente in quella zona, ovvero l’Eni.
- a Elettra Deiana - parlamentare di RC che il 22 ottobre 2003 con altri parlamentari si recò in visita a Nassiriya incontrando l’ambasciatore italiano a Baghdad, che illustrò ai parlamentari circa la presenza militare italiana finalizzata agli affari del petrolio, in maniera diretta e addirittura “ovvia”.

Il reportage mostra anche un dossier del Ministero delle Attività Produttive (che il governo aveva precedentemente ufficialmente ignorato) risalente a 6 mesi prima dell’inizio della guerra.Tale dossier governativo indica il luogo migliore per una presenza italiana in Iraq e viene indicato proprio Nassiriya. Si parla del petrolio e di un affare da 300 miliardi di dollari. Nel dossier si descrive l’Iraq come una specie di eldorado e che “l’obiettivo del governo e delle istituzioni coinvolte è quello di mantenere l’Italia tra i 4 migliori fornitori dell’Iraq per il futuro”.Quando l’ENI si assumerà la responsabilità che le compete nei confronti delle famiglie che hanno perso un congiunto per sorvegliare i suoi barili di petrolio?

GUARDA L’INCHIESTA:

I parte - II parte

si aprirà in windows media player

link:www.rainews24.rai.it/ran24/inchieste/innomedelpetrolio.asp


NOTE LEGALI

Febbraio 26, 2007
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Commissione Antimafia vergognosa

Febbraio 25, 2007
Parliamo della commissione parlamentare di inchiesta sul fenomeno della criminalità organizzata mafiosa o similare. Importante e utilissima commissione con un problema: 2 personaggi condannati in via definitiva al suo interno.

1) PAOLO CIRINO POMICINO
(deputato Democrazia Cristiana - Partito Socialista):
1 anno e 8 mesi definitivi per finanziamento illecito tangente Enimont, 2 mesi patteggiati per corruzione per fondi neri Eni.


2) ALFREDO VITO
(deputato Forza Italia):
2 anni patteggiati per 22 episodi di corruzione a Napoli. Condannato alla restituzione di 5 miliardi di lire di cui si era indebitamente appropriato.

Inoltre riporto una notizia di qualche mese fa visto che in giro se ne è parlato poco o niente. Il 5 luglio la camera dei deputati ha respinto un emendamento che limitava l’accesso alla commissione anti-mafia a quei parlamentari che hanno in essere pendenze di procedimenti giudiziari per reati attinenti alla criminalità organizzata o contro la pubblica amministrazione. E’ vero nessuno è considerato colpevole fino a prova contraria ma ne consegue che oggi nella commissione anti-mafia possono continuare a far parte anche parlamentari indagati per mafia e magari realmente collusi con organizzazioni criminali, il che risulta essere altamente pericoloso per la credibilità e l’efficacia stessa della commissione.
Era forse il caso di affinare la mente e di trovare il modo di escludere dal “gioco” chi con la mafia o in generale con la criminalità organizzata ha qualche pendenza giudiziaria, d’altronde non è certo l’esclusione da una commissione parlamentare che può modificare lo “status” del parlamentare, ma sarebbe stato senz’altro garanzia di trasparenza l’approvazione di tale legge.

IL COLMO SAREBBE SE UN GIORNO LA COMMISSIONE ANTIMAFIA INDAGASSE SU SE STESSA.


Incontro con Pietro Grasso

Febbraio 24, 2007

Le relazioni mafia - politica

L’occasione del mio incontro con il procuratore nazionale antimafia è stato il cineforum su I Cento Passi, film su Peppino Impastato e sulla sua lotta contro la mafia, il 22 febbraio in Bocconi. Inutile dire che il film ci ha toccato tutti. Tutta l’aula maggiore era in rispettoso silenzio per la figura di Peppino e per quella del procuratore Grasso (dato il suo curriculum non si può far altro che guardare con stima e rispetto certe persone). Arriva poi il momento più bello, quello delle domande.
Ne ho posta una:
“Caro procuratore come possiamo parlare di Stato che lotta contro la mafia quando in parlamento siedono almeno 23 condannati in via definitiva e nella stessa commissione antimafia vi sono persone coinvolte con organizzazioni mafiose?
Pietro Grasso: Siamo noi che li votiamo! Finché li votiamo la situazione non cambierà. La gente deve capire, informarsi… Io stesso ho lanciato un appello ai leader dei partiti, prima delle elezioni, a non candidare inquisiti, indagati e “coloro che non hanno un profilo trasparente e sono chiamati a rappresentare l’intera comunità. Per dare un segnale forte contro la mafia ai cittadini. Resta valido il principio di non colpevolezza fino a sentenza definitiva. Escludere inquisiti e indagati, però, sarebbe stato un segnale forte alla criminalità organizzata. Ovviamente poi … “
“Ovviamente poi” si riferiva, secondo me e non solo secondo me, soprattutto all’ UDC SICILIANA e a tutta la casa delle libertà che hanno confermato Cuffaro (indagato) candidato (e ora vincitore) alla regione Sicilia e a numerosi candidati,esponenti dell’udc siciliana, coinvolti con la mafia. Lo stesso Cesa,(latitante,arrestato,condannato e salvo per prescrizione),segretario dell’UDC, aveva dichiarato non opportuna l’intromissione di Grasso. Non opportuna perchè Cesa nel suo partito ne ha avuto e ne ha di gente poco onesta.
Insomma la solita Sicilia, la solita Italia, le solite persone non oneste che comandano e ci rappresentano.
MI DOMANDO CON RAMMARICO
1) la gente, cavolo, ma che fa? Ma come caz.. votiamo?
2) Perché le persone non capiscono le cose come stanno e non si informano prima sulle relazioni tra il politico e la mafia?
3) Veramente siamo così ignoranti, stupidi che, pur sapendo a volte, rivotiamo lo stesso delinquente? Che cosa ci ha regalato di così prezioso che abbiamo un debito così grosso con lui?
4) Quando la finiremo di andare dal Politico per chiedere qualcosa che ci è garantito spesso per legge? Lo so che il posto di lavoro non si trova, che il politico è più veloce della Pubblica Amministrazione, che conviene così…. Ma dobbiamo sapere che anche noi allora stiamo aiutando e ci stiamo inserendo nel mondo della mafia, della corruzione, del clientelismo che ha logorato e logora la nostra Italia.
SE NON LA FINIAMO, SIAMO NOI I MAFIOSI, non quelli con la lupara e la coppola dei film !!!

Come è nata la crisi?

Febbraio 22, 2007

Il governo battuto al Senato per due voti sulla risoluzione sulla politica estera del ministro degli esteri D’Alema.

La maggioranza richiesta era infatti di 160 voti
mentre la risoluzione dell’Unione ha avuto solo 158 voti.
I contrari sono stati 136.
24 gli astenuti. (che contano come NO)
136+24= 160 voti contrari
Tra gli altri è mancato il voto di Andreotti, astenutosi come il senatore a vita Pininfarina.
I dissidenti Rossi e Turigliatto non hanno partecipato al voto. (un no corrisponde a voto contrario)
Il centrosinistra si è quindi fermato a quota 158 voti, due in meno del quorum richiesto.
Giusto quelli dei senatori a vita Giulio Andreotti e Sergio Pininfarina che a sorpresa, hanno deciso di astenersi. Da ricordare che al Senato l’astensione ai fini pratici vale come un voto contrario. Il terzo senatore a vita che ha dato un dispiacere alla maggioranza è l’ex capo dello Stato Oscar Luigi Scalfaro a causa di una fastidiosa influenza che lo ha tenuto bloccato a letto. L’altro ex capo dello Stato, Francesco Cossiga, ha votato contro la maggioranza, ma il suo no era stato ampiamente annunciato.

COSA MI HA DIVERTITO?
L’ ira dell’Unione su Turigliatto e Rossi. I 2 parlamentari che si sono astenuti perchè non d’ accordo !!! Insulti in aula, siti dei partiti sommersi da email di condanna. Cossutta che dice a Rossi: “ti devi vergognare per tutta la vita !!! “
Lanci di giornale contro i due, uno finisce però sullo zigomo di una donna dei verdi. (ahhaha..)
Poi parole come “stronzo, bastardo, traditore … “
COSA MI HA FATTO VERGOGNARE?
Se la sono presa con 2 persone, forse le più oneste del parlamento, che non se la sentivano di votare contro coscienza e di non obbedire alle regole imposte dai partiti !!! Poi anche con loro due, l’unione non avrebbe vinto. L’eventuale pareggio sarebbe stato come una sconfitta al Senato.
Inutile che vi incazzate tanto estremisti della sinistra. Questa coalizione ha dei problemi di fondo, lo sapevate e lo sapete. La causa non è certo da trovare in questi 2 cristi !

E’ TUTTA UNA GRANDE PAGLIACIATA.
SO SOLO CHE ALL’ESTERO CI GUARDANO E NON USANO PIU‘ AGGETTIVI PER DESCRIVERCI MA SOLO LA FRASE: “SONO ITALIANI … “


Siamo caduti noi Italia, no il Governo!

Febbraio 22, 2007


Non per fare il Messia ma si sapeva che non poteva durare a lungo.

Troppe forze diverse, troppa gente che la pensa in modo diverso, troppi modi di vedere diversi, diversi stili, diversi modi di vedere la politica estera, diversi antiamericani ecc… DIVERSITA
In realtà l’unica cosa che li aveva uniti era stata solo la voglia di mandare a casa Berlusconi !
Si erano dichiarati vincitori ma lo 0.06% in più non poteva dare chissà quali vantaggi. Vicenza e le Missioni all’estero erano stati segnali forti ma si faceva finta di nulla!
ORA PIANGE L’ITALIA, PIANGE LA NOSTRA CREDIBILITA‘ (sempre che ne abbiamo avuto una dati i Berlusconi prima e i Prodi dopo), PIANGE LA NOSTRA ECONOMIA CHE STAVA FORSE MIGLIORANDO, PIANGE LA NOSTRA STABILITA’.
Io, nonostante non sono di sinistra e nemmeno di destra, sono per i periodi di stabilità: sia Prodi sia Berlusconi (tanto sono uguali questi due) non mi cambia nulla, viste le alternative inesistenti.
- Il problema è: SE PRODI RITORNA, DOBBIAMO ANCORA CERCARE I VOTI DEI SENATORI A VITA PER GOVERNARE? QUANTO PUO‘ DURARE QUESTA BUFFONATA?
- Se torniamo alle urne che accadrà? TORNERA’ IL GRANDE PUFFO?
SO SOLO CHE CI VOGLIONO FACCE NUOVE, ONESTE, PULITE.
BASTA CON LA DESTRA E LA SINISTRA. BASTA CON QUESTI FUTURI PARTITI DEMOCRATICI. BASTA CON QUESTI CONTENITORI DI PERSONE ATTACCATE ALLA POLTRONA E UNITE SOLO DAL DESIDERIO DI POTERE. BASTA CON LE SOLITE PERSONE CHE NON SANNO FARE ALTRO CHE I LORO INTERESSI…
BASTA ITALIA !!! siamo noi italiani le teste di c—o che ci facciamo rappresentare da questa gente. Finchè l’Italia non cambia testa, saremo sempre cittadini della Repubblica delle banane !!!

Le nuove BR anche in Università Bocconi

Febbraio 21, 2007
Il 13 febbraio gli arresti delle nuove BR a Milano. Incredibilmente si scopre che anche l’Università Bocconi è coinvolta, non direttamente per fortuna.
Tra gli arrestati risultano infatti:
- Alfredo Mazzamauro
si era detto di lui che inizialmente avesse lavorato presso la biblioteca Bocconi. In realtà, secondo una nota ufficiale dell’ateneo, di pochissimi giorni fa, vi era stata soltanto una collaborazione occasionale con la libreria Egea tra settembre e ottobre 2006.
Ha anche partecipato ai corsi di informatica in Svizzera funzionali al bisogno deimilitanti del gruppo di comunicare per via telematica in modo anonimo e senza lasciare traccia. Incredibile, questo ragazzo mi dava i libri di testo a inizio semestre
- Amarilli Caprio
l’unica donna arrestata nell’ambito dell’inchiesta. Studentessa padovana di 26 anni iscritta all’università Statale di Milano, anche se alcuni dicevano che era della Bocconi, “per avviare -secondo l’accusa- opera di proselitismo tra gli studenti”.
In una conversazione del 1°/10/2006 emerge che MAZZAMAURO e CAPRIO, trasferitisi da Padova a Milano(potenziando così “nucleo” di Milano), sarebbero stati inseriti soprattutto negli ambienti studenteschied universitari con il compito di stabilire intorno a loro una rete di relazioni ed, eventualmente,raccogliere nuove adesioni:
…E questi due compagni, appunto, si sar..saranno principalmente collocati nell’ambito giovanile,universitario, studentesco, in modo da, eventualmente, raccogliere nuove adesioni, collaborazioni,costruire un tessuto di relazioni intorno a lui, a loro e, quindi, attorno a noi.(il capo di Milano)
Nella mia Università Bocconi non penso trovino terreno facile le nuove BR.I Motivi:
1) c’è tantissima gente di destra e in più figlia di imprenditori o di gente ricchissima a cui non manca nulla
2) molti studenti se ne fregano di tutto e pensano solo ai parziali da dare e all’aperitivo della giornata, non volendo mettere nemmeno una firma per le petizioni contro l’università per affermare i nostri diritti di studenti
3) le uniche lotte armate che si potrebbero fare sono quelle per pigliare un buon posto la mattina per gli esami scritti.
Forse cercavano solo i quattrini di qualche ricco studente!

Cesare Previti

Febbraio 21, 2007
SERVIZI SOCIALI A POSTO DEGLI ARRESTI DOMICILIARI
Il senatore Cesare Previti è stato affidato ai servizi sociali. Lo ha deciso il tribunale di sorveglianza di Roma che ha accolto un’istanza dei suoi avvocati. Previti svolgerà l’attività di “legale” presso la Ceis di Castel Gandolfo, che fa riferimento a Don Picchi.
Previti, attualmente agli arresti domiciliari nella sua abitazione, nel centro di Roma, è stato condannato a sei anni di reclusione per concorso in corruzione al termine del processo Imi-Sir ed ha beneficiato dello sconto di tre anni previsto dalla legge sull’indulto.
Allo stato deve scontare ancora circa un anno e sette mesi di reclusione.
In base a quanto deciso dal tribunale di sorveglianza, l’ex ministro potrà uscire dalla sua casa alle 7 del mattino e rientrare non oltre le 23. Dopo la sentenza della Corte di Cassazione per la vicendaImi-Sir, Previti si presentò spontaneamente nel carcere di Rebibbia dove rimase quattro giorni. Poi fu scarcerato grazie ai benefici previsti dalla cosiddetta legge Cirielli (per i cui contenuti venne definita anche come legge “salva-Previti”), secondo la quale non è più prevista la detenzione negli istituti carcerari per un ultrasettantenne.

ALTRE BELLE NOTIZIE:
In data 30 novembre 2006 la Corte di Cassazione ha annullato entrambe le sentenze di merito relative al processo SME emesse dal tribunale di Milano, poiché - secondo la Corte di Cassazione - la procura di Milano era “incompetente” a istruire il procedimento e gli atti vanno trasferiti a Perugia. Essendo il termine di prescrizione fissato per Aprile 2007 è molto probabile che il processo verrà dichiarato prescritto !!!! SIAMO ALLE SOLITE….

La maledizione dello standby

Febbraio 20, 2007
Parliamo oggi di quella lucetta rossa che permette di governare gli elettrodomestici a distanza, talmente così carina che ci permette di non spegnere mai la TV (o altro) e di accenderla quando vogliamo solo dal telecomando. Che bello direbbero molti. Queste si che sono invenzioni utili !!! Altri, tra cui io, diciamo invece che cagata di invenzione. Lo standby serve solo a soddisfare le nostre esigenze di comodità (e la nostra pigrizia). Così ci siamo abituati a lasciare in standby il fax,la segreteria telefonica, la Tv, lo stereo, lo scanner del computer …. Ma quando la lucetta rossa resta accesa che succede? Un classico esempio è il vecchio televisore: secondo i dati dell’Enea (Ente per le Nuove Tecnologie, l’Energia e l’Ambiente), quando è accesa la tv consuma in media 130 kWh all’anno, in “standby” ne consuma 105. Stiamo considerando i consumi medi di una famiglia: nel caso del televisore, supponiamo di tenerlo acceso per tre ore al giorno, contro le 21 ore di “stand by”. Si spiega quindi facilmente anche il curioso dato sull’hi-fi: lo utilizziamo per un consumo di 20 kWh all’anno, mentre per tutto il tempo che resta in modalità “sleep” consuma 60 kWh. Lo stesso vale per videoregistratore, computer, dvd player e così via. Insomma, quella lucetta non è innocente come sembra, e il peso sulla bolletta lo dimostra. CHI LASCIA LE COSE IN STANDBY O E’ UN RICCONE O E’ UN POVERO PIRLA VISTO CHE SI SCIUPA INUTILMENTE CORRENTE. La parola chiave è “efficienza energetica”, e ci si arriva in modo molto semplice: modificando le proprie abitudini di consumo. Gli elettrodomestici lasciati in standby arrivano a consumare quasi la stessa quantità di energia elettrica necessaria per il loro uso.”

Censurato l’ Olio di Colza

Febbraio 19, 2007
Abbiamo già parlato delle potenzialità dell’olio di colza come “carburante pulito” a posto del diesel (o in miscela a questo x evitare problemi al motore) , ma è chiaro che ci sono molti soggetti interessati a non far sapere le potenzialità di questo “pseudo carburante”. In realtà anche su internet non da tutti è ben visto! I cittadini sicuramente vogliono sapere la verità ma case automobilistiche, compagnie petrolifere e multinazionali varie NO. Anche su internet la censura esiste. Infatti un video di primopiano (programma di approfondimento del TG3) caricato sulla rete è stato silurato da google senza alcuna esitazione perchè non in linea con le loro politiche di programma. Pensierarte.it però non si è arresa e ha caricato su yahoo la trasmissione di primopiano sull’utilizzo dell’olio di colza. Agli amici di pensierarte va tutta la mia solidarietà nella lotta contro la censura e per la libera informazione.
LA TRASMISSIONE DI PRIMO PIANO CHE HA DATO FASTIDIO

Quei dialoghi tra l’avvocato di Provenzano e l’onorevole.

Febbraio 18, 2007

ARTICOLO INTEGRALE DI FELICE CAVALLARO DEL  25 LUGLIO 2003 PUBBLICATO SUL CORRIERE DELLA SERA. VI SI LEGGE UN ESPLICITO RIFERIMENTO ALLA CONDANNA DELL’EX ASSESORE AL LAVORO DELLA REGIONE SICILIA, ANTONINO PAPANIA, DI ALCAMO.

DAL NOSTRO INVIATO CALTANISSETTA - Nella scandalosa Sicilia dove l’Assemblea regionale diventa terra di inquisiti eccellenti il rapporto mafia-politica sembra trasformare stavolta il boss di Cosa Nostra addirittura in un questuante davanti al «padrino» della politica. Almeno così sembrerebbe dalle battute (intercettate) tra Raffaele Bevilacqua, boss ed ex avvocato piazzato da Bernardo Provenzano alla guida della mafia di Enna, e l’onorevole Vladimiro Crisafulli, Mirello per gli amici, simpatico e gioviale vicepresidente di quell’Assemblea che frequenta da vent’anni come colonna di Pci, Pds e Ds. Perché è il mafioso a raccomandarsi per spartire appalti pubblici, a ringraziare per le concessioni e a zittirsi quando, chieste notizie su lavori assegnati ad altri «amici», l’atteggiamento di Crisafulli si fa scostante, quasi contasse più dell’interlocutore: «Fatti i c… tuoi». Andranno interpretati e pesati questi dialoghi che potrebbero essere conditi di una bonaria e stonata spocchia.

Ma per il procuratore di Caltanissetta Francesco Messineo «non si tratta di colloqui trasparenti»: «Bevilacqua non è una new entry di Cosa Nostra. È stato condannato a 11 anni per mafia con sentenza annullata dalla Cassazione per incompetenza territoriale, ma è sotto processo. E un politico che opera in un territorio dovrebbe evitare certi contatti. Se non lo fa, si può pensare che il contatto sia cercato…». Forse è qualcosa più di un «pensiero». Tuttavia Messineo, il suo aggiunto Renato Di Natale e il pm Roberto Condorelli non hanno nemmeno chiesto la perquisizione all’Ars, negli uffici palermitani di Crisafulli «per non intercettare l’attività di un’Assemblea legislativa, fondata su uno Statuto autonomo…». E campeggia in queste osservazioni un rispetto che sembra quasi demodé. Ignorato dagli inquilini di Palazzo dei Normanni, la fastosa sede di re e viceré dove le inchieste ormai s’abbattono alimentando scontri e veleni anche fra magistrati. È il caso di quelli esplosi a Palermo dopo l’avviso di garanzia per il presidente della Regione Totò Cuffaro. Uno pari, verrebbe da pensare. Un indagato per mafia al centrodestra. E uno al centrosinistra. Ma la contabilità degli inquisiti eccellenti va ben oltre l’«avviso» che tormenta Cuffaro, leader dell’Udc. E non si ferma al provvedimento che ieri ha investito i Ds con Crisafulli. Si va oltre questi boati di cronaca politico-giudiziaria perché negli stessi panni o, comunque, in condizioni simili sono tanti, troppi uomini politici, da una parte e dall’altra. A cominciare dal vice di Cuffaro, Giuseppe Castiglione, il numero due del governo di centrodestra che per anni ha resistito sulle poltrone nonostante l’accusa di mafia in un processo appena concluso con un’assoluzione parziale. Perché è stato condannato per turbativa d’asta. E adesso, come fa per Rifondazione comunista Francesco Forgione, nella Margherita echeggia la voce di Leoluca Orlando: «Dimissioni». Ma forse non tutti gli stanno dietro visto che nello stesso gruppo c’è un ex assessore al Lavoro, Nino Papania, condannato (con patteggiamento) per avere scambiato regali ed assunzioni. S’è messo virtualmente da parte anche un suo collega, l’assessore al Territorio, l’ex socialista Bartolo Pellegrino sorpreso a parlare con alcuni mafiosi dei poliziotti chiamandoli «sbirri». Al suo posto ha però piazzato il segretario. Senza gran clamore. Ammorbidendo il clima infuocatosi poi con l’arresto per mafia di Salvatore Miceli, uno dei pupilli di Cuffaro, il presidente invitato solo da un paio di deputati a dimettersi. Come accade adesso per Crisafulli con i Ds che, imbarazzati, si limitano a chiedere alla magistratura di far presto. Dimenticando l’ironia dello stesso inquisito quando nell’Udc il gran capo Raffaele Lombardo pensò di estendere il Lodo Maccanico alle cariche istituzionali elette direttamente. E Crisafulli: «Perché non anche agli amministratori di condominio?». Era solo una battuta. Echeggiata nell’Assemblea degli infedeli dove la spada della giustizia aveva già colpito a destra e sinistra. Sia il diessino Domenico Giannopolo per turbativa d’asta aggravata dal rapporto con i boss, sia lo stesso presidente dell’Ars, Guido Lo Porto, An, rinviato a giudizio per diffamazione di un magistrato che accusò di perseguitare un esponente del suo partito poi condannato per mafia. Troppi gli inquisiti eccellenti per ascoltare chi non si fa gli affari suoi.

Felice Cavallaro.

 


VICENZA, Sinistra radicale Vergognati !!!

Febbraio 18, 2007

E’ un corteo pacifico quello che ha invaso Vicenza contro la base Usa. In mezzo alla folla il segretario di Rifondazione, Franco Giordano e il segretario dei Comunisti Italiani, Oliviero Diliberto. Poi c’è pure l’ ex leader dei Disobbedienti Francesco Caruso, che non chiamo parlamentare perchè………..(lasciamo stare)

E ora che la manifestazione di Vicenza si è conclusa,
per il centrosinistra si apre un problema: che fare?
Oliviero Diliberto, non ha dubbi: “Non cade il governo per una base”, dice e sottolinea che si è trattata di una “grandissima, pacifica, manifestazione composta da donne e uomini di tutti i partiti del centrosinistra di cui il governo dovrebbe adeguatamente tener conto: quelli in piazza sono tutti nostri elettori.
CARO DILIBERTO CONTRO CHI PROTESTAVI? CONTRO TE STESSO FORSE ? NON E’ IL TUO GOVERNO CHE HA DETTO SI ALL’AMPLIAMENTO? DICI POI CHE NON CADE IL GOVERNO X UNA BASE. ALLORA TU, NON TI VANTARE DI ESSERE L’EROE DELLA COALIZIONE, PERCHE‘ SEI SOLO UNO CHE E’ SUL CARRO DI PRODI. TOGLI L’APPOGGIO AL GOVERNO SE NON TI PIACE LA SUA POLITICA? Contro chi protesti, se sei tu stesso a far parte della maggioranza?

Il segretario di Rifondazione Comunista, Franco Giordano, definisce ”ignobile” lo striscione in solidarietà agli arrestati nell’operazione anti Br. Ma aggiunge che si è trattato di un fatto isolato .(QUI MI VA BENE). Poi lancia a Prodi un messaggio: “Qui ci sono gli elettori dell’Unione che chiedono al governo un ripensamento, un cambio di rotta su una decisione sbagliata. Qui nessuno è contro il governo ribadisce !
SCUSAMI CARO FRANCO, MA SE NON SEI CONTRO IL GOVERNO E SEI LI’ A PROTESTARE, EVIDENTEMENTE NON TI VA COME RAGIONA L’ESECUTIVO!DICI CHE SERVE UN RIPENSAMENTO MA NON HAI NULLA CONTRO IL GOVERNO . NON PENSO CHE LE PERSONE SERIE E COERENTI STANNO CON CHI CONDIVIDE COSE DIVERSE (TRANNE PER POTERE)……. SEI O NON SEI CONTRO LA POLITICA DEL TUO GOVERNO? BOO.. NON SI CAPISCE! SE NON CONDIVIDI DOVRESTI USCIRE DALLA MAGGIORANZA!!!
Poveretti poi tutti quelli che non hanno potuto partecipare come tanti ministri. Prodi si è incazzato: Se andate ………… !!! In effetti avranno pensato: “Ma protesto contro me stesso?”
Prima Berlusconi. ora questa coalizione disomogenea su tutto, insomma siamo nella mer..

Basi aeree, depositi e centri USA in Italia

Febbraio 17, 2007
Tra basi aeree e navali, depositi di armi e stazioni di telecomunicazioni, le infrastrutture militari americane in Italia sono circa un centinaio. Tra queste, le più importanti sono:

AVIANO - In provincia di Pordenone, c’è la più grande base aerea americana del Mediterraneo. Ospita il trentunesimo ‘Fighter Wing’ dell’Usaf, lo stormo cacciabombardieri F16 dell’Aeronautica militare Usa, e la sedicesima Air Force, dotata di caccia F16 e F15. E’ stata la base di partenza della maggior parte dei raid nell’area balcanica. All’interno della struttura sarebbero presenti 50 ordigni nucleari.
VICENZA - La Caserma Ederle è la sede della Setaf (Southern European Task Force), nell’ambito della quale opera la 173esima brigata paracadutisti Usa (su due battaglioni), il reparto impiegato in Iraq tre anni fa e due anni fa in Afghanistan. A tre-quattro chilometri c’è l’aeroporto civile e militare Dal Molin, dove dovrebbe sorgere ‘Ederle 2′, la nuova base che dovrebbe ospitare altro personale della 173/a brigata.
GHEDI - In provincia di Brescia un’altra base dell’Us air force e deposito di un numero imprecisato di ordigni nucleari: dieci secondo alcuni, quaranta per altri.
CAMP DARBY - In Toscana, tra Pisa e Livorno, è quello che può ritenersi il più grande arsenale Usa all’estero. In 125 magazzini vi sarebbero custoditi ventimila tonnellate di munizioni per artiglieria, missili, razzi e bombe d’aereo con 8.100 tonnellate di alto esplosivo in 125 bunker. E poi 2.600 tra tank, blindati, jeep e camion.
GAETA - E’ base della nave ammiraglia della Sesta Flotta. NAPOLI - A Capodichino c’è lo staff di comando della Sesta Flotta Usa, mentre Bagnoli è la sede del JFC Naples, il comando alleato del sud Europa.
SIGONELLA - In provincia di Siracusa, è il più grande scalo aeronavale statunitense nel Mediterraneo. Un’enorme struttura logistica sui cui numeri c’è sempre stato riserbo: si parla di circa cinquemila militari. Ingloba più di 40 comandi e attività.
LA MADDALENA - In Sardegna, è base di sottomarini nucleari e di una nave di assistenza, la USS Emory S. Land. Il Pentagono ha annunciato che la nave lascerà l’Italia nell’ottobre prossimo, mentre l’intera base verrà lasciata dagli americani nella primavera del 2008.


Lorenzo Cesa (PRESCRIZIONE)

Febbraio 17, 2007
A partire dal 1993 ha avuto un processo intentato per concussione, accusato dai magistrati romani di aver riscosso una mazzetta di trecentomila euro, subendo per questo in quell’anno un periodo d’incarcerazione, dopo alcuni giorni dall’ordinanza d’arresto. Nelle fasi del processo ha ammesso il verificarsi del fatto, dichiarandosene però estraneo, in quanto i soldi non sarebbero stati destinati a lui, ciononostante il 21 giugno 2001 è condannato in primo grado, insieme ad altri responsabili, a 3 anni e 8 mesi. Per sua fortuna la Corte d’Appello ha annullato l’anno seguente la sentenza per aver riscontrato una incompatibilità del Gup, così si è dovuti rifare daccapo il processo, arrivando poi alla prescrizione del reato.
E’ salvo grazie alla PRESCRIZIONE e quindi dato il curriculum ora può ricoprire l’incarico di segretario dell’ UDC.
Liberidiinformare riporta la descrizione tratta da wikipedia

La Prof palpeggiata in classe

Febbraio 16, 2007
Siamo arrivati veramente oltre ogni limite.
In questo caso, nella scuola di Lecce, non sono i ragazzi a essere vergognosi ma la professoressa che di certo “educatrice” non mi sembra. E’ apparso in rete da circa un anno un video amatoriale, made in Puglia, girato con un telefonino che ci mostra una serie di palpate al culetto dell’ insegnante. Lei mette ben in mostra il suo filo di mutanda con i ragazzi che dietro fanno di tutto. E lei? Parla pure di Apollonio mentre gli alunni cercano di capire come è costituito il posteriore. Incredibile! Si discute tanto di bullismo, di adolescenti in preda ai deliri ormonali, di giovani in crisi che passano il tempo a filmarsi mentre malmenano il compagno di classe indifeso o handicappato o mentre fanno sesso nei bagni della scuola… Ma sulle insegnanti? Vogliamo parlare della professoressa che si presenta a scuola con un filo in bella vista al posto delle mutande e che, apparentemente o paradossalmente, non si accorge che un alunno su di giri le infila una mano nei pantaloni? Mah…. Lei ha già fatto presente il suo alibi: non sapeva che stessero filmando la scena e non si è accorta di nulla. Intanto ora la magistratura indaga.

IL VIDEO ERA PRIMA SU “LIBERO BLOG” E SU “YOUTUBE” MA E’ STATO TOLTO DOPO 1 SOLO GIORNO
ora lo potete trovare qui su blogticino non so per quanti giorni:
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GUARDA IL VIDEO
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Nessun rinvio per le liberalizzazioni

Febbraio 15, 2007

Liberalizzazioni, per i cellulari misura in vigore dal 5 marzo.

Anche per i decoder del digitale terrestre saranno aboliti i costi fissi di ricarica.
Ricariche, commissioni cancellate anche per Internet e tv digitale

BUONE NOTIZIE. Nessun rinvio, anzi la cancellazione delle commissioni per le ricariche dei telefonini sarà estesa anche a tutte le schede prepagate che consentono l’accesso a Internet o di acquistare programmi sulla tv digitale. Lo prevede un emendamento al decreto liberalizzazioni in discussione nella commissione Attività Produttive della Camera. Per fortuna una volta tanto parliamo di cose positive. Le compagnie telefoniche le avevano provate tutte. “Le Poverine” dicevano che il tempo era troppo poco e che serviva qualche mese in più. Si era parlato pure di 4 mesi per “adeguarsi”. 4 mesi per far cassa ancora di più, ecco il loro obiettivo! Non serve alcun adeguamento. I tempi sono più che sufficienti per abolire un’anomalia tutta italiana, e per abolire lo strapotere delle compagnie di telefonia. Io comunque prima del 5 marzo non canto vittoria!


Gli Italiani del Nucleare

Febbraio 15, 2007
Nel 1987 con un referendum popolare gli Italiani decisero di abbandonare l’energia nucleare civile e di smantellare/convertire le centrali nucleari già presenti sul territorio. Alcune persone ritengono ora che abbandonare l’energia nucleare civile sia stata una scelta sbagliata, ad esempio perché in Italia vi sono continui aumenti per le bollette dell’elettricità. Inoltre alcune centrali nucleari Francesi (da cui l’Italia importa energia), Svizzere e Slovene, sono situate vicino ai nostri confini. Alcune persone ritengono che tanto varrebbe avere centrali in Italia, visto che, ad esempio, in ogni caso un disastro in quelle centrali coinvolgerebbe l’Italia direttamente. La cosa certa è che siamo troppo dipendenti da paesi stranieri per il nostro fabbisogno di energia nazionale e il governo fa troppo poco per sviluppare le energie alternative (es. energia solare, eolica - vento, biomasse – gas prodotti dai rifiuti)”.
Risultato del sondaggio:
Vorrei che l’Italia tornasse a sfruttare l’energia nucleare civile (*)
d’accordo 53.5 %
non d’accordo 26.8 %
non so 19.7 %
I VANTAGGI:
- Una centrale nucleare non emette CO2.
- Vantaggio nella bilancia dei pagamenti e Maggiore stabilità politica: si riduce l’importazione di petrolio riducendo la dipendenza occidentale dal petrolio mediorientale.
GLI SVANTAGGI:
- Conseguenze in caso di incidente. La storia di Chernobyl ci ricorda l’aumento del rischio di morte per leucemia e tumore ma negli ultimi anni il progresso tecnologico ha notevolmente migliorato la sicurezza
- Le scorie nucleari : non possono essere distrutte e l’unica soluzione, per il momento, sembra essere lo stoccaggio per migliaia di anni in depositi geologici o ingegneristici per centinaia di migliaia di anni.
- Localizzazione centrali nucleari e proteste locali.
- Il trasporto di materiale nucleare (es scorie)
INFINE MI CHIEDO: se dovessimo ritornare al nucleare non sarebbe come investire in qualcosa che è già vecchio e obsoleto, viste le nuove tecnologie e la possibilità di usare fonti di energia alternative? I paesi del Nord investono sempre più in queste e il nucleare (x quanto fonte di energia immensa) sarà destinato a scomparire. Forse l’Italia potrebbe una volta tanto essere tra i primi a lanciarsi sulle energie rinnovabili !!! ma ci conosciamo bene noi cari italiani…..

(*) sondaggio realizzato da analisipolitica
fonti: ecoage, wikipedia


Parlamento Siciliano: i 90 uomini più pagati d’Europa!

Febbraio 14, 2007
Ho riaperto l’argomento perchè sembra che al momento non vada più di moda. Per gli onorevoli siciliani la moda dell’essere pagati più di tutti però non è tramontata! Riporto i dati della scorsa legislatura del Governo Cuffaro, ma corrispondono più o meno con i dati attuali.

Cominciamo dallo stipendio medio di ogni deputato siciliano: 22.000 € e analizziamo in dettaglio le voci:

Stipendio/ indennità…………………………….. 7.800 euro netti al mese
Diaria………………………………………………….. 4.000 euro netti al mese
Portaborse………………………………………….. 4.700 euro netti al mese
Spese telefoniche………………………………. 400 euro al mese
Viaggi di aggiornamento internaz………… 300 euro anno
Rimborso spese varie………………………….. 1.000 euro al mese

Tot: più di 18000 € netti al mese x ogni “poveraccio”. Ma questi dati sono riferiti ai deputati semplici (cioè poco più del 50%), infatti:

Presidente Regione 18.000 di base + 8.000 tot 26.000 euro mese
Presidente Assemblea 18.000 di base + 8.000 tot 26.000 euro mese
Assessori 18.000 di base + 4.000 tot 22.000 euro mese
Vice pres. Assemblea 18.000 di base + 4.000 tot 22.000 euro mese
Pres. Commissione 18.000 di base + 3.000 tot 21.000 euro mese
Deputato Questore 18.000 di base + 3.000 tot 21.000 euro mese
Deputato Segr. Cons. Pres. 18.000 di base + 3.000 tot 21.000 euro mese
Presidente Commissione 18.000 di base + 2.000 tot 20.000 euro mese
Vice Pres. commissione 18.000 di base + 1.000 tot 19.000 euro mese

A tutto ciò vanno aggiunti alcuni discutibili privilegi (da noi pagati )

Pensione : Pari al 100% dello stipendio se è stato in Deputato per almeno 2 anni e mezzo.Sanità : Spese mediche (in clinica) in Italia e all’estero pagate a vita anche per i familiari. TFR : A fine “servizio” il deputato riceverà una cifra pari all’80%dell’indennità (stipendio) per ogni anno trascorso in Parlamento. Trasporti : a parte l’auto blu,non pagano aerei, treni, navi, traghetti, autobus e taxi. In più hanno GRATIS : cellulare, affitto casa, cinema, stadio (tribuna), hotel, ristoranti, teatri,musei, accesso sale vip in aeroporti …. La voce meno nota ( celata a destra e sinistra) da aggiungere al gruzzolo è: il contributo ai gruppi parlamentari . Parliamo di ben 6700 € al mese per ciascun deputato iscritto, per assicurare il funzionamento delle segreterie di palazzo. Il meccanismo prevede che tale cifra valga però solo per i primi cinque deputati; nei gruppi più numerosi, dal sesto deputato in poi la somma si riduce. Ma ovviamente nella scorsa legislatura i parlamentari si sono distribuiti in ben 15 gruppi, molti dei quali composti da due soli esponenti.

Infine la motivazione ufficiale per cui pigliano tanti soldini: l’indipendenza dei deputati è salvaguardata meglio se non hanno bisogno di incrementare il loro reddito.

QUINDI DIAMOGLI 22.000 € AL MESE COSI’ NON CORRONO RISCHI.

fonte: disonorevoli.it